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Circoscrizione 3 - prima chiamata »

moVimentatevi

(di MoVimento Torino) 22.07.10 22:26


Un gruppo di cittadini si sta già muoVendo in vista delle prossime elezioni comunali.
Invitiamo tutti a partecipare sia alla stesura del programma per la città che agli incontri finalizzati ad affrontare i problemi dei singoli quartieri e delle circoscrizioni.
Il gruppo torinese "a 5 stelle" è contattabile alla mail movimento5stelle.to@gmail.com.


Queste (in breve) le prime regole organizzative approvate:

il Non-Comitato Promotore:
- Possono partecipare al NCP tutte le persone fisiche che sono residenti o domiciliate all'interno della provincia di Torino o che abbiano uno stretto contatto con il territorio locale, che non sono tesserati ad alcun partito politico, che non sono imputati in un procedimento giudiziario in corso oppure non siano stati condannati in via definitiva.

le Riunioni
- Le riunioni sono aperte a qualunque cittadino.

Modalità decisionali
- Qualunque decisione del NCP viene presa cercando di raggiungere un ampio consenso e in definitiva per votazione a maggioranza semplice dei presenti.

Piattaforme WEB utilizzate

- Spazio WEB fornito dal blog di BeppeGrillo: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/
- Gruppo Facebook: "Movimento 5 stelle Torino"

Si individua inoltre nella "Associazione Torino a cinque stelle - Amici di Beppe Grillo" la persona giuridica necessaria e nel conto corrente ad essa intestato presso Banca Etica il "contenitore" che verrà utilizzato per la gestione logistico/organizzativa delle iniziative. Si precisa che il ruolo dell'Associazione sarà puramente strumentale al fine di cui sopra e che essa non avrà alcun ruolo nelle scelte e nelle azioni del NCP.

Gruppi di lavoro
A breve verranno costituiti gruppi di lavoro specifici per tematiche e per quartiere/circoscrizione. Invitiamo i cittadini esperti nei vari campi o attivi/residenti nelle diverse circoscrizioni a partecipare alle discussioni e alla definizione di una bozza di programma da presentare ai cittadini nei prossimi mesi.

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1 Comment

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ciao complimenti e in bocca al lupo. io sono della provincia di Varese ma avendo partecipato a un convegno sull'amministrazione alternativa e di qualità vorrei lasciarvi questo esempio per la mobilità sostenibile preso da San Donato Milanes, in fondo alcune idee per la mobilità elettrica. buon lavoro e teneteci aggiornati


riporto l'esempio di san donato Milanese è veramente lungo
Un unicoo ufficio dovrebbe occuparsi di tre aspetti:
-traffico
-mobility managment
-trasporto pubblico locale
Obiettivi:
-riduzione traffico
-agevolare spostamenti casa lavoro e casa scuola
-modalità alternative di spostamento
-attività educative e sensibilizzazione
-organizzazione orari per limitare congestione
-riduzione dell'inquinamento

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
-percorso breve e circolare, toccando i principali punti di interesse della città
-utilizzo di autobus nuovi di ridotte dimensioni (8 metri) e ridotte emissioni
-orari cadenzati, con partenza ogni 15 minuti dal capolinea
-eliminazione/riduzione delle tratte poco utilizzate e semplificazione generale della rete di trasporto pubblico;
-riduzione e rettificazione dei percorsi tortuosi;
-mantenimento del baricentro territoriale presso il polo di interscambio;
-cadenzatura dei passaggi e sensibile aumento della frequenza sulle linee “forti”;
-estensione del territorio servito;
-miglioramento dell’informazione e dei servizi di accessibilità al TPL.
risultati:
-aumento immediato esponenziale dei passeggeri (+ 200%).
-aumento stabilizzatosi poi del13% dei passeggeri su tutto il sistema di trasporto pubblico comunale.
CHIAMABUS
avvio del servizio a chiamata CHIAMAbus per le aree cittadine a “domanda debole”
scopi:
- estendere il servizio di trasporto pubblico locale in aree nuove dove il servizio
convenzionale è poco efficace o assente;
- consente di garantire spostamenti con caratteristiche di elevata flessibilità e maggiormente rispondenti alle richieste dell’utenza;
- minimizza i tempi di attesa dell’utente, specialmente nelle fasce orarie tradizionalmente denominate “di morbida” in cui il servizio di linea diminuisce anche significativamente le frequenze a causa della carenza di domanda;
- fornisce un servizio con buoni livelli di comfort;
- aumenta la sicurezza dell’utente nel corso del viaggio;
- soddisfa esigenze di mobilità di differenti categorie di utenti
modalità:
- collegamento tra loro delle aree “a domanda debole”
- collegamento di alcune delle zone sopra citate con i poli di attrazione della metropolitana l’ospedale e il Municipio;
- fermate attive in fasce orarie differenti;
- possibilità di prenotare, anche con molti giorni di anticipo, un viaggio semplice o di andata/ritorno, un viaggio per più persone, lo stesso viaggio per più giorni;
- prenotazione del viaggio tramite telefonata al call center dedicato;
- costo del servizio parificato a quello di tipo tradizionale.
- mezzi impiegati nuovi, di piccole dimensioni (6 mt), con un numero elevato di posti a
sedere, dotati di climatizzazione, accesso facilitato anche per utenti disabili e con
alimentazione a metano.
Risultati:
- L’introduzione del nuovo servizio CHIAMAbus ha incontrato il favore dei cittadini
provenienti dalle aree a cui era dedicato, ma è stato in alcuni casi giudicato troppo oneroso
da parte degli altri sandonatesi.
- L’intervento complessivo di potenziamento del servizio ha offerto indubbi vantaggi nelle
aree a “domanda debole”.
- è stato subito riscontrata una saturazione delle corse
MOBILITY MANAGMENT NELLE AZIENDE
offrendo competenze, organizzando meeting e riunioni di lavoro, progettando interventi di formazione, sensibilizzazione e coordinamento con le aziende e le scuole del territorio.
Aziende con più di 300 collaboratori per unità produttiva o complessivamente 800 collaboratori a dotarsi di un Piano della Mobilità. Le amministrazioni comunali interessate devono dotarsi di un Mobility Manager d'Area.
modalità:
- stesura del Rapporto “Analisi della mobilità dei lavoratori occupati nel Comune” ha coinvolto tutte le aziende del territorio con almeno dieci addetti.
- attività di formazione dei Mobility Manager aziendali, inizialmente rivolte a tutte le aziende con più di 300 dipendenti e successivamenteestese anche ai gruppi di imprese localizzate in specifiche zone della città.
- promozione degli abbonamenti al trasporto pubblico tra gli addetti delle maggiori aziende presenti aventi più di 300 dipendenti e con un Mobility Manager formalmente
nominato;
- ristrutturazione, nuovo avvio e promozione dei servizi di navetta aziendale
- progettazione e avvio del servizio di navetta interaziendale
- redazione del Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro del Comune, prevedendo in particolare delle nuove azioni a favore della mobilità ciclistica.
Risultati:
Aumento dei passeggeri per corsa
MOBILITY MANAGMENT NELLE SCUOLE
- distribuzione dei questionari per le classi che ha permesso di avere una prima “fotografia” del modal split degli studenti;
- adesione alla giornata internazionale “Walk to school day” (manifestazione internazionale di
sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale negli spostamenti casa-scuola) in 3 anni tutte le scuole hanno aderito alla manifestazione
- Corso di formazione sulla mobilità sostenibile casa-scuola per insegnanti
- Laboratori in alcune classi delle scuole medie e elementare sul tema mobilità casa-scuola;
- 19 novembre 2004: Giornata internazionale dei diritti dei bambini presso il Municipio, è stata dedicata alla mobilità sostenibile casa-scuola con la finalità di realizzare
attività didattiche sulla mobilità casa- scuola per ottenere una riduzione dei Km effettuati in auto per recarsi a scuola.
un lavoro realizzato dal liceo ha portato ai seguenti interventi:
- la realizzazione, nel corso del 2005, di nuovi 5 km di pista ciclabile,
strada di collegamento principale con il plesso scolastico Omnicomprensivo
- la sollecitazione alla Provincia per la realizzazione di parcheggi biciclette interni al plesso scolastico
- la realizzazione di un progetto preliminare di pista ciclabile intercomunale.
Risultati
- La manifestazione “I walk to school 2003” ha visto un’adesione del 34%
- L’edizione 2004 di “I walk to school” ha avuto un incremento dell’adesione rispetto all’anno precedente arrivando al 55%
- I corsi di formazione per insegnanti organizzati dall’Ufficio Mobilità e Trasporti comunale con la consulenza dell’Ökoinstitut Südtirol-Alto Adige ha visto la partecipazione di 35 insegnanti nell’anno scolastico 2003-2004;
- I laboratori nelle classi organizzati dall’Ufficio Mobilità e Trasporti comunale con la
consulenza dell’Ökoinstitut Südtirol-Alto Adige, sui temi della mobilità sostenibile casascuola,nell’anno scolastico 2003-2004 hanno coinvolto circa 90 studenti delle scuole sopra citate
PIANO URBANO DELLA SOSTA
un organico Piano Urbano della Sosta, partendo dai dati raccolti sul territorio in termini di flussi veicolari, tasso di residenzialità e livelli di pressione della sosta prodotta da pendolari e utenti occasionali della città.
La città è quindi suddivisa in zone omogenee. Per ogni zona vi possono essere delle vie non soggette a regolamentazione alcuna; nelle altre vie di quella specifica zona, invece, vige una regolamentazione di sosta oraria omogena (bioraria, oraria, di mezz’ora, etc.; è stata anche prevista l’introduzione della sosta a pagamento) che deve essere rispettata da tutti ad eccezione di chi espone il pass.
sistema di regolazione:
- la regolazione a tempo (per il futuro è stata prevista anche l’introduzione di un sistema di regolamentazione onerosa) per gli utenti occasionali dei posti auto;
- l'esenzione dalla regolazione per i residenti che facciano richiesta del permesso (pass);
- la possibilità di ottenere tale esenzione anche per particolari categorie di addetti;
- è ipotizzata (ma ad oggi non ancora attuata) la possibilità, aperta a qualunque utente, di ottenere l'esenzione giornaliera, dietro corresponsione di una idonea tariffa.
caratteristiche del pass residenti sono state così definite:
- validità di un anno a decorrere dal giorno di emissione;
- ogni famiglia può richiedere fino ad un massimo di 4 pass; il primo contrassegno può
contenere fino ad un massimo di tre targhe, in correlazione al numero dei box/posti auto a disposizione; ogni ulteriore pass è strettamente correlato al veicolo (esempi: 2 auto con 1 box/posto auto = possibilità di 1 pass con 2 targhe; 4 auto con 1 box/posto auto = possibilità di 1 pass con 2 targhe + 2 pass con 1 targa; 3 auto con 2 box/posti auto = possibilità di 1 pass con 3 targhe); non sono rilasciati pass nei casi in cui si possiede 1 auto e 1 box/posto auto, 2 auto e 2 box/posti auto e così via;
- possibilità di rilascio di un numero limitato di pass per “categorie speciali”;
- progressività della tariffa dei pass rilasciati allo stesso nucleo famigliare (primo
contrassegno per residenti: 20 euro all’anno; il secondo: 30 euro; il terzo: 40 euro; il quarto: 50 euro);
- le aziende con un massimo di 20 addetti può richiedere fino ad un massimo di 3 pass (ogni contrassegno è collegato ad una sola targa);
- le aziende con più di 20 addetti devono prima di tutto dimostrare di svolgere delle politiche attive di mobility management;
zone omogenee sottoposte al sistema dei pass sono state così individuate:
- zone M: caratterizzate dal ricadere nell'area di diretta influenza pedonale e ciclabile del
terminal della metropolitana;
- zone A: nel centro città, caratterizzate da strutturale carenza di offerta di sosta per i
residenti, a causa di una rete viaria di standard geometrici modesti unita ad una scarsa
disponibilità di spazi pertinenziali ed in cui sono anche presenti attività attrattive,
commerciali e di servizi;
- zone B: analogamente alle zone A, sono caratterizzate da scarsa disponibilità di sosta per i residenti, ma non sono presenti in modo significativo attività attrattive;
- zona T: coincidente con il quartiere Affari, è caratterizzata da un accentuato conflitto
nell'uso degli spazi pubblici tra residenti e addetti in loco;
- zone C: non ancora interessate da particolari squilibri di funzionamento del sistema della mobilità, tranne che in prossimità dell’ospedale e nelle vicinanze di Municipio,e biblioteca. Potrebbero essere investite dagli effetti delle manovre di controllo via via
completate nelle zone adiacenti e, pertanto, potrebbero richiedere di essere a loro volta
protette da analoghi meccanismi di regolazione;
- zone D: assimilabili per caratteristiche alle zone C1 e C2, non sono state considerate tranne casi particolari - come facenti parte di una presumibile manovra anche a medio
termine stante la loro distanza dalle zone attrattive, la relativamente buona dotazione di
standard e la natura prettamente residenziale che le caratterizza;
- zone dei servizi: piccole aree, in genere intercluse nelle precedenti, caratterizzate dalla
presenza di poli fortemente attrattivi (Municipio, Ospedale, ecc.);
- parcheggi liberi: alcune di queste localizzazioni sono state rese subito disponibili e
adeguatamente collegate al corpo urbano; altre invece rappresentano ancora solo
localizzazioni possibili;
- parcheggi privati ad uso pubblico: la loro funzione pubblica è stata riattivata ed utilizzata
per rispondere alle necessità dei vari utenti.
peculiarità:
- Non è stata riservata alcuna zona di sosta ai soli residenti; ciò implica un utilizzo promiscuo e non esclusivo di tutti gli stalli di sosta, evitando il fenomeno dello svuotamento delle aree per residenti durante le ore centrali della giornata, senza che quegli stessi spazi possano essere occupati da altri utenti. In sintesi, massimo utilizzo degli spazi pubblici, rinunciando alla politica della creazione all’infinito di nuove aree di parcheggio e sottraendo spazio ad aree verdi o per altre attrezzature pubbliche.
- È stato previsto un meccanismo di assegnazione dei pass/contrassegni di sosta facendo direttamente riferimento agli spazi privati (box e posti auto) a disposizione delle famiglie, evitando quindi un moltiplicare di questi pass anche laddove questi non sono necessari.
- La sosta per gli addetti delle aziende è, prima di tutto, un tema e una responsabilità delle aziende stesse, che non sono state in alcun modo premiate laddove non hanno avviato delle politiche a favore della mobilità sostenibile.
- È stato introdotto per la prima volta un concetto particolarmente innovativo, quello degli
“utenti virtuosi”, ipotizzando il rilascio di speciali permessi di sosta per favorire/premiare
scelte e comportamenti positivi anche quando si fa uso dell'automobile, quali il possesso di auto a basso o bassissimo impatto (elettriche, ibride ecc.), ovvero l'adesione a sistemi di car pooling, etc.
PIANO URBANO PARCHEGGI
- individuazione di un meccanismo di pertinenzialità tale per cui il box venduto ad una certa famiglia è direttamente collegato al “bene casa” di quella famiglia e non più rivendibile in modo autonomo dall’appartamento;
- definizione di una graduatoria comunale per gli aventi diritti (in forma prioritaria)
all’acquisto di un box; ogni graduatoria è stata riservata agli abitanti dell’area in cui è stato realizzato l’intervento, assegnando un punteggio premiale a chi, pur avendo un’abitazione, è sprovvisto di un box o posto auto;
- per ogni intervento è stato stabilito un prezzo massimo di vendita dei box e, inoltre, ogni famiglia non ha potuto acquistare più di due box (scelte finalizzate ad evitare speculazioni edinamiche unicamente legate alle disponibilità economiche delle famiglie).
MOBILITA' CICLABILE
Piano della Mobilità Ciclabile, approvato dal Consiglio Comunale, contenente la
previsione di una maglia di piste e percorsi ciclopedonali da realizzare progressivamente sul territorio.
Inoltre, è stata sviluppata una collaborazione costante con i comuni limitrofi finalizzata a
condividere un piano integrato di piste ciclabili intercomunali.
piste ciclabili intercomunali, all’individuazione di strategie di marketing per la mobilità ciclistica (info-point, cartellonistica stradale dedicata ai ciclisti urbani, segnalazione e promozione di percorsi ciclabili, sviluppo delle infrastrutture di parcheggio per biciclette nei maggiori poli attrattivi
- Realizzazione di piste ciclabili in occasione di importanti ristrutturazioni stradali e dei nuovi Piani Urbanistici;
- Creazione di nuove piste ciclabili e percorsi preferenziali, implementando la segnaletica stradale, utilizzando vernici rosse e specifiche pavimentazioni stradali nei punti di attraversamento ciclo-pedonale. Sono da segnalare, in particolare, gli interventi facendo “solamente” ricorso alla segnaletica stradale - si è ricavato lo spazio ciclabile dalla carreggiata esistente, riducendo la larghezza della strada e rallentando quindi la velocità media di percorrenza delle auto.
- davanti alla linea di arresto per le auto, è stato realizzato uno spazio riservato all’arresto delle biciclette (OFO). Il ciclista può attestarsi davanti alle auto in fila e, allo scattare del verde del semaforo, effettua la svolta a sinistra per primo, senza alcun intralcio o pericolo.
-creazione di specifiche aree sosta per le biciclette: nei punti di maggiore “attrazione ciclistica”
-Stazione delle biciclette: con l’intento di favorire l’intermodalità metro-bus-bici, è stata realizzata la Stazione delle Biciclette, parcheggio/ricovero, noleggio e riparazione delle biciclette; Punto
Informazioni sulle iniziative cittadine, sulle attività a favore della mobilità ciclistica e sui
servizi di trasporto pubblico locale; Punto Informazioni del Parco Agricolo Sud Milano (di
prossima apertura); organizzazione di iniziative di promozione dell’uso della bicicletta quali pedalate nell’ambito urbano e del Parco Agricolo Sud Milano, sessioni di riparazione bici e di ciclo-meccanica per la cittadinanza, aste per la vendita di bici realizzate con vecchi rottami e vendita di pezzi di ricambio e accessori per biciclette.
risultati:
triplicamento delle bici in sosta
NORME EDILIZIE A FAVORE DELLE BICICLETTE
- Nel caso di nuovi interventi edilizi e di ristrutturazione devono essere obbligatoriamente previsti, possibilmente al piano terra, locali comuni per il ricovero
biciclette; per il calcolo del numero biciclette su cui dimensionare tali locali biciclette, si deve applicare la formula: numero biciclette = volume virtuale/200. Dovrà essere garantito un percorso di accesso ai locali biciclette da tutti gli ingressi condominiali sulla pubblica via.
- Nel caso di nuovi interventi edilizi e di ristrutturazione e per tutti gli interventi su
edifici esistenti riguardanti modifiche agli spazi esterni pertinenziali, devono essere
obbligatoriamente previsti e reperiti adeguati spazi per biciclette (stalli coperti o rastrelliere fisse) e, ove ritenuto necessario dall’Ufficio Tecnico, anche nelle aree a parcheggio ad uso pubblico
ANDARE A SCUOLA A PIEDI
- La manifestazione “I walk to school 2003”, promossa organizzata dall’Ufficio Mobilità e
Trasporti comunale su 3 giornate ha coinvolto le 6 scuole elementari statali e le 2 scuole medie del territorio;
- L’edizione 2004 di “I walk to school” si è svolta su tutta la settimana e ha coinvolto le 6
scuole elementari statali e le 2 scuole medie del territorio;
- I corsi di formazione per insegnanti organizzati dall’Ufficio Mobilità e Trasporti comunale con la consulenza dell’Ökoinstitut Südtirol-Alto Adige, sui temi della mobilità sostenibile casa-scuola ha interessato i docenti delle scuole medie ed elementari del territorio;
- I laboratori nelle classi organizzati dall’Ufficio Mobilità e Trasporti comunale sui temi della mobilità sostenibile casa-scuola, nell’anno scolastico 2003-2004 hanno coinvolto 3 scuole (elementare “G. Matteotti, media “Galilei” e media “De Gasperi”);
- La Giornata internazionale dei diritti dei bambini del 2004 è stata dedicata alla mobilità
sostenibile casa-scuola e ha visto la partecipazione di circa 200 studenti di tutte le scuole dell’obbligo pubbliche (6 elementari e 2 medie) e private (1 elementare e 1 media);


ATUTTO CIO' AGGIUNGERE GLI INTERVENTI PER LE AUTO ELETTRICHE
Quello che propongo è una politica che tenti di convertire tutta la mobilità alla mobilità elettrica. I mezzi vengono prodotti ormai con ottime prestazioni. La disponibilità e l'interesse dei consumatori ci sono. Mancano le infrastrutture.
Le infrastrutture necessarie sono i punti di ricarica e un punto debole delle colonnine elettriche è la durata dei tempi di ricarica e la fonte di produzione dell'elettricità.
1- Obbligo di installazione colonnine di ricarica nei parcheggi industriali, di supermercati e pubblici.
2- Le colonnine devono essere quelle a ricarica veloce con alto voltaggio, almeno una certa percentuale, queste a secondo del modello impiegano dai 20 ai 40 min per una ricarica.
3- installazione di sistemi quickdrop per il cambio della batteria all'esterno delle città e sulle vie di comunicazione tra diverse città. questa tecnologia permette di cambiare una batteria in meno di due minuti, meno del tempo che ci impiegate a fare il pieno.
4- I sistemi citati dovranno avere certificazione RECS che garantisce l'origine dell'energia da fonti rinnovabili( pannelli solari ssopra le colonnine ma anche un sistema di distribuzione che garantisca che l'energia sarà verde)
Ora che si ha un auto in grado di andare dove vogliamo abbiamo bisogno di un posto dove parcheggiarla
5- Riservare almeno parte dei parcheggi esistenti a vetture elettriche o differenziare le tariffe dei parcheggi, chi ha auto inquinanti paga di più.
6- destinare i soldi dei parcheggi così ottenuti a fondi per sviluppare altri progetti per la mobilità elettrica
7- tutti i mezzi pubblici dovrebbero essere convertiti alla mobilità elettrica con sistemi di recupero di frenata( pulman tram metro e mezzi per la raccolta differenziata che hanno continue accelerazioni e frenate avrebbero un notevole guadagno da ciò con risprmio di energia usata e quindi più salute)

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