
Un gruppo di cittadini si sta già muoVendo in vista delle prossime elezioni comunali. il Non-Comitato Promotore: le Riunioni Modalità decisionali Si individua inoltre nella "Associazione Torino a cinque stelle - Amici di Beppe Grillo" la persona giuridica necessaria e nel conto corrente ad essa intestato presso Banca Etica il "contenitore" che verrà utilizzato per la gestione logistico/organizzativa delle iniziative. Si precisa che il ruolo dell'Associazione sarà puramente strumentale al fine di cui sopra e che essa non avrà alcun ruolo nelle scelte e nelle azioni del NCP. Gruppi di lavoro
Invitiamo tutti a partecipare sia alla stesura del programma per la città che agli incontri finalizzati ad affrontare i problemi dei singoli quartieri e delle circoscrizioni.
Il gruppo torinese "a 5 stelle" è contattabile alla mail movimento5stelle.to@gmail.com.
Queste (in breve) le prime regole organizzative approvate:
- Possono partecipare al NCP tutte le persone fisiche che sono residenti o domiciliate all'interno della provincia di Torino o che abbiano uno stretto contatto con il territorio locale, che non sono tesserati ad alcun partito politico, che non sono imputati in un procedimento giudiziario in corso oppure non siano stati condannati in via definitiva.
- Le riunioni sono aperte a qualunque cittadino.
- Qualunque decisione del NCP viene presa cercando di raggiungere un ampio consenso e in definitiva per votazione a maggioranza semplice dei presenti.
Piattaforme WEB utilizzate
- Spazio WEB fornito dal blog di BeppeGrillo: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/
- Gruppo Facebook: "Movimento 5 stelle Torino"
A breve verranno costituiti gruppi di lavoro specifici per tematiche e per quartiere/circoscrizione. Invitiamo i cittadini esperti nei vari campi o attivi/residenti nelle diverse circoscrizioni a partecipare alle discussioni e alla definizione di una bozza di programma da presentare ai cittadini nei prossimi mesi.
ciao complimenti e in bocca al lupo. io sono della provincia di Varese ma avendo partecipato a un convegno sull'amministrazione alternativa e di qualitÃÆÃÂ vorrei lasciarvi questo esempio per la mobilitÃÆÃÂ sostenibile preso da San Donato Milanes, in fondo alcune idee per la mobilitÃÆÃÂ elettrica. buon lavoro e teneteci aggiornati
riporto l'esempio di san donato Milanese ̮̬ veramente lungo
Un unicoo ufficio dovrebbe occuparsi di tre aspetti:
-traffico
-mobility managment
-trasporto pubblico locale
Obiettivi:
-riduzione traffico
-agevolare spostamenti casa lavoro e casa scuola
-modalitÃÆÃÂ alternative di spostamento
-attivitÃÆÃÂ educative e sensibilizzazione
-organizzazione orari per limitare congestione
-riduzione dell'inquinamento
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
-percorso breve e circolare, toccando i principali punti di interesse della cittÃÆÃÂ
-utilizzo di autobus nuovi di ridotte dimensioni (8 metri) e ridotte emissioni
-orari cadenzati, con partenza ogni 15 minuti dal capolinea
-eliminazione/riduzione delle tratte poco utilizzate e semplificazione generale della rete di trasporto pubblico;
-riduzione e rettificazione dei percorsi tortuosi;
-mantenimento del baricentro territoriale presso il polo di interscambio;
-cadenzatura dei passaggi e sensibile aumento della frequenza sulle linee ââ∠âfortiâââ¬ÃÂ;
-estensione del territorio servito;
-miglioramento dellâââ‰â¢informazione e dei servizi di accessibilitÃÆÃ al TPL.
risultati:
-aumento immediato esponenziale dei passeggeri (+ 200%).
-aumento stabilizzatosi poi del13% dei passeggeri su tutto il sistema di trasporto pubblico comunale.
CHIAMABUS
avvio del servizio a chiamata CHIAMAbus per le aree cittadine a ââ∠âdomanda deboleâââ¬ÃÂ
scopi:
- estendere il servizio di trasporto pubblico locale in aree nuove dove il servizio
convenzionale ̮̬ poco efficace o assente;
- consente di garantire spostamenti con caratteristiche di elevata flessibilitÃÆÃ e maggiormente rispondenti alle richieste dellâââ‰â¢utenza;
- minimizza i tempi di attesa dellâââ‰â¢utente, specialmente nelle fasce orarie tradizionalmente denominate ââ∠âdi morbidaâââ¬Ã in cui il servizio di linea diminuisce anche significativamente le frequenze a causa della carenza di domanda;
- fornisce un servizio con buoni livelli di comfort;
- aumenta la sicurezza dellâââ‰â¢utente nel corso del viaggio;
- soddisfa esigenze di mobilitÃÆÃÂ di differenti categorie di utenti
modalitÃÆÃÂ :
- collegamento tra loro delle aree ââ∠âa domanda deboleâââ¬ÃÂ
- collegamento di alcune delle zone sopra citate con i poli di attrazione della metropolitana lâââ‰â¢ospedale e il Municipio;
- fermate attive in fasce orarie differenti;
- possibilitÃÆÃ di prenotare, anche con molti giorni di anticipo, un viaggio semplice o di andata/ritorno, un viaggio per piÃÆÃ¹ persone, lo stesso viaggio per piÃÆÃ¹ giorni;
- prenotazione del viaggio tramite telefonata al call center dedicato;
- costo del servizio parificato a quello di tipo tradizionale.
- mezzi impiegati nuovi, di piccole dimensioni (6 mt), con un numero elevato di posti a
sedere, dotati di climatizzazione, accesso facilitato anche per utenti disabili e con
alimentazione a metano.
Risultati:
- Lâââ‰â¢introduzione del nuovo servizio CHIAMAbus ha incontrato il favore dei cittadini
provenienti dalle aree a cui era dedicato, ma ̮̬ stato in alcuni casi giudicato troppo oneroso
da parte degli altri sandonatesi.
- Lâââ‰â¢intervento complessivo di potenziamento del servizio ha offerto indubbi vantaggi nelle
aree a ââ∠âdomanda deboleâââ¬ÃÂ.
- ̮̬ stato subito riscontrata una saturazione delle corse
MOBILITY MANAGMENT NELLE AZIENDE
offrendo competenze, organizzando meeting e riunioni di lavoro, progettando interventi di formazione, sensibilizzazione e coordinamento con le aziende e le scuole del territorio.
Aziende con piÃÆÃ¹ di 300 collaboratori per unitÃÆÃ produttiva o complessivamente 800 collaboratori a dotarsi di un Piano della MobilitÃÆÃ . Le amministrazioni comunali interessate devono dotarsi di un Mobility Manager d'Area.
modalitÃÆÃÂ :
- stesura del Rapporto ââ∠âAnalisi della mobilitÃÆÃ dei lavoratori occupati nel Comuneâââ¬Ã ha coinvolto tutte le aziende del territorio con almeno dieci addetti.
- attivitÃÆÃ di formazione dei Mobility Manager aziendali, inizialmente rivolte a tutte le aziende con piÃÆÃ¹ di 300 dipendenti e successivamenteestese anche ai gruppi di imprese localizzate in specifiche zone della cittÃÆÃ .
- promozione degli abbonamenti al trasporto pubblico tra gli addetti delle maggiori aziende presenti aventi piÃÆÃ¹ di 300 dipendenti e con un Mobility Manager formalmente
nominato;
- ristrutturazione, nuovo avvio e promozione dei servizi di navetta aziendale
- progettazione e avvio del servizio di navetta interaziendale
- redazione del Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro del Comune, prevedendo in particolare delle nuove azioni a favore della mobilitÃÆÃÂ ciclistica.
Risultati:
Aumento dei passeggeri per corsa
MOBILITY MANAGMENT NELLE SCUOLE
- distribuzione dei questionari per le classi che ha permesso di avere una prima ââ∠âfotografiaâââ¬Ã del modal split degli studenti;
- adesione alla giornata internazionale ââ∠âWalk to school dayâââ¬Ã (manifestazione internazionale di
sensibilizzazione alla sostenibilitÃÆÃÂ ambientale negli spostamenti casa-scuola) in 3 anni tutte le scuole hanno aderito alla manifestazione
- Corso di formazione sulla mobilitÃÆÃÂ sostenibile casa-scuola per insegnanti
- Laboratori in alcune classi delle scuole medie e elementare sul tema mobilitÃÆÃÂ casa-scuola;
- 19 novembre 2004: Giornata internazionale dei diritti dei bambini presso il Municipio, ̮̬ stata dedicata alla mobilitÃÆÃ sostenibile casa-scuola con la finalitÃÆÃ di realizzare
attivitÃÆÃÂ didattiche sulla mobilitÃÆÃÂ casa- scuola per ottenere una riduzione dei Km effettuati in auto per recarsi a scuola.
un lavoro realizzato dal liceo ha portato ai seguenti interventi:
- la realizzazione, nel corso del 2005, di nuovi 5 km di pista ciclabile,
strada di collegamento principale con il plesso scolastico Omnicomprensivo
- la sollecitazione alla Provincia per la realizzazione di parcheggi biciclette interni al plesso scolastico
- la realizzazione di un progetto preliminare di pista ciclabile intercomunale.
Risultati
- La manifestazione ââ∠âI walk to school 2003âââ¬Ã ha visto unâââ‰â¢adesione del 34%
- Lâââ‰â¢edizione 2004 di ââ∠âI walk to schoolâââ¬Ã ha avuto un incremento dellâââ‰â¢adesione rispetto allâââ‰â¢anno precedente arrivando al 55%
- I corsi di formazione per insegnanti organizzati dallâââ‰â¢Ufficio MobilitÃÆÃ e Trasporti comunale con la consulenza dellâââ‰âÂ¢ÃÆÃ¢â¬âkoinstitut SÃÆÃ¼dtirol-Alto Adige ha visto la partecipazione di 35 insegnanti nellâââ‰â¢anno scolastico 2003-2004;
- I laboratori nelle classi organizzati dallâââ‰â¢Ufficio MobilitÃÆÃ e Trasporti comunale con la
consulenza dellâââ‰âÂ¢ÃÆÃ¢â¬âkoinstitut SÃÆÃ¼dtirol-Alto Adige, sui temi della mobilitÃÆÃ sostenibile casascuola,nellâââ‰â¢anno scolastico 2003-2004 hanno coinvolto circa 90 studenti delle scuole sopra citate
PIANO URBANO DELLA SOSTA
un organico Piano Urbano della Sosta, partendo dai dati raccolti sul territorio in termini di flussi veicolari, tasso di residenzialitÃÆÃÂ e livelli di pressione della sosta prodotta da pendolari e utenti occasionali della cittÃÆÃÂ .
La cittÃÆÃÂ ÃÆÃ¨ quindi suddivisa in zone omogenee. Per ogni zona vi possono essere delle vie non soggette a regolamentazione alcuna; nelle altre vie di quella specifica zona, invece, vige una regolamentazione di sosta oraria omogena (bioraria, oraria, di mezzâââ‰â¢ora, etc.; ̮̬ stata anche prevista lâââ‰â¢introduzione della sosta a pagamento) che deve essere rispettata da tutti ad eccezione di chi espone il pass.
sistema di regolazione:
- la regolazione a tempo (per il futuro ̮̬ stata prevista anche lâââ‰â¢introduzione di un sistema di regolamentazione onerosa) per gli utenti occasionali dei posti auto;
- l'esenzione dalla regolazione per i residenti che facciano richiesta del permesso (pass);
- la possibilitÃÆÃÂ di ottenere tale esenzione anche per particolari categorie di addetti;
- ̮̬ ipotizzata (ma ad oggi non ancora attuata) la possibilitÃÆÃ , aperta a qualunque utente, di ottenere l'esenzione giornaliera, dietro corresponsione di una idonea tariffa.
caratteristiche del pass residenti sono state cosÃÆÃ¬ definite:
- validitÃÆÃÂ di un anno a decorrere dal giorno di emissione;
- ogni famiglia puÃÆÃ² richiedere fino ad un massimo di 4 pass; il primo contrassegno puÃÆÃ²
contenere fino ad un massimo di tre targhe, in correlazione al numero dei box/posti auto a disposizione; ogni ulteriore pass ̮̬ strettamente correlato al veicolo (esempi: 2 auto con 1 box/posto auto = possibilitÃÆÃ di 1 pass con 2 targhe; 4 auto con 1 box/posto auto = possibilitÃÆÃ di 1 pass con 2 targhe + 2 pass con 1 targa; 3 auto con 2 box/posti auto = possibilitÃÆÃ di 1 pass con 3 targhe); non sono rilasciati pass nei casi in cui si possiede 1 auto e 1 box/posto auto, 2 auto e 2 box/posti auto e cosÃÆÃ¬ via;
- possibilitÃÆÃ di rilascio di un numero limitato di pass per ââ∠âcategorie specialiâââ¬ÃÂ;
- progressivitÃÆÃÂ della tariffa dei pass rilasciati allo stesso nucleo famigliare (primo
contrassegno per residenti: 20 euro allâââ‰â¢anno; il secondo: 30 euro; il terzo: 40 euro; il quarto: 50 euro);
- le aziende con un massimo di 20 addetti puÃÆÃ² richiedere fino ad un massimo di 3 pass (ogni contrassegno ̮̬ collegato ad una sola targa);
- le aziende con piÃÆÃ¹ di 20 addetti devono prima di tutto dimostrare di svolgere delle politiche attive di mobility management;
zone omogenee sottoposte al sistema dei pass sono state cosÃÆÃ¬ individuate:
- zone M: caratterizzate dal ricadere nell'area di diretta influenza pedonale e ciclabile del
terminal della metropolitana;
- zone A: nel centro cittÃÆÃÂ , caratterizzate da strutturale carenza di offerta di sosta per i
residenti, a causa di una rete viaria di standard geometrici modesti unita ad una scarsa
disponibilitÃÆÃÂ di spazi pertinenziali ed in cui sono anche presenti attivitÃÆÃÂ attrattive,
commerciali e di servizi;
- zone B: analogamente alle zone A, sono caratterizzate da scarsa disponibilitÃÆÃÂ di sosta per i residenti, ma non sono presenti in modo significativo attivitÃÆÃÂ attrattive;
- zona T: coincidente con il quartiere Affari, ̮̬ caratterizzata da un accentuato conflitto
nell'uso degli spazi pubblici tra residenti e addetti in loco;
- zone C: non ancora interessate da particolari squilibri di funzionamento del sistema della mobilitÃÆÃ , tranne che in prossimitÃÆÃ dellâââ‰â¢ospedale e nelle vicinanze di Municipio,e biblioteca. Potrebbero essere investite dagli effetti delle manovre di controllo via via
completate nelle zone adiacenti e, pertanto, potrebbero richiedere di essere a loro volta
protette da analoghi meccanismi di regolazione;
- zone D: assimilabili per caratteristiche alle zone C1 e C2, non sono state considerate tranne casi particolari - come facenti parte di una presumibile manovra anche a medio
termine stante la loro distanza dalle zone attrattive, la relativamente buona dotazione di
standard e la natura prettamente residenziale che le caratterizza;
- zone dei servizi: piccole aree, in genere intercluse nelle precedenti, caratterizzate dalla
presenza di poli fortemente attrattivi (Municipio, Ospedale, ecc.);
- parcheggi liberi: alcune di queste localizzazioni sono state rese subito disponibili e
adeguatamente collegate al corpo urbano; altre invece rappresentano ancora solo
localizzazioni possibili;
- parcheggi privati ad uso pubblico: la loro funzione pubblica ̮̬ stata riattivata ed utilizzata
per rispondere alle necessitÃÆÃÂ dei vari utenti.
peculiaritÃÆÃÂ :
- Non ̮̬ stata riservata alcuna zona di sosta ai soli residenti; ciÃÆÃ² implica un utilizzo promiscuo e non esclusivo di tutti gli stalli di sosta, evitando il fenomeno dello svuotamento delle aree per residenti durante le ore centrali della giornata, senza che quegli stessi spazi possano essere occupati da altri utenti. In sintesi, massimo utilizzo degli spazi pubblici, rinunciando alla politica della creazione allâââ‰â¢infinito di nuove aree di parcheggio e sottraendo spazio ad aree verdi o per altre attrezzature pubbliche.
- ÃÆÃâ stato previsto un meccanismo di assegnazione dei pass/contrassegni di sosta facendo direttamente riferimento agli spazi privati (box e posti auto) a disposizione delle famiglie, evitando quindi un moltiplicare di questi pass anche laddove questi non sono necessari.
- La sosta per gli addetti delle aziende ̮̬, prima di tutto, un tema e una responsabilitÃÆÃ delle aziende stesse, che non sono state in alcun modo premiate laddove non hanno avviato delle politiche a favore della mobilitÃÆÃ sostenibile.
- ÃÆÃâ stato introdotto per la prima volta un concetto particolarmente innovativo, quello degli
ââ∠âutenti virtuosiâââ¬ÃÂ, ipotizzando il rilascio di speciali permessi di sosta per favorire/premiare
scelte e comportamenti positivi anche quando si fa uso dell'automobile, quali il possesso di auto a basso o bassissimo impatto (elettriche, ibride ecc.), ovvero l'adesione a sistemi di car pooling, etc.
PIANO URBANO PARCHEGGI
- individuazione di un meccanismo di pertinenzialitÃÆÃ tale per cui il box venduto ad una certa famiglia ̮̬ direttamente collegato al ââ∠âbene casaâââ¬Ã di quella famiglia e non piÃÆÃ¹ rivendibile in modo autonomo dallâââ‰â¢appartamento;
- definizione di una graduatoria comunale per gli aventi diritti (in forma prioritaria)
allâââ‰â¢acquisto di un box; ogni graduatoria ̮̬ stata riservata agli abitanti dellâââ‰â¢area in cui ̮̬ stato realizzato lâââ‰â¢intervento, assegnando un punteggio premiale a chi, pur avendo unâââ‰â¢abitazione, ̮̬ sprovvisto di un box o posto auto;
- per ogni intervento ̮̬ stato stabilito un prezzo massimo di vendita dei box e, inoltre, ogni famiglia non ha potuto acquistare piÃÆÃ¹ di due box (scelte finalizzate ad evitare speculazioni edinamiche unicamente legate alle disponibilitÃÆÃ economiche delle famiglie).
MOBILITA' CICLABILE
Piano della MobilitÃÆÃÂ Ciclabile, approvato dal Consiglio Comunale, contenente la
previsione di una maglia di piste e percorsi ciclopedonali da realizzare progressivamente sul territorio.
Inoltre, ̮̬ stata sviluppata una collaborazione costante con i comuni limitrofi finalizzata a
condividere un piano integrato di piste ciclabili intercomunali.
piste ciclabili intercomunali, allâââ‰â¢individuazione di strategie di marketing per la mobilitÃÆÃ ciclistica (info-point, cartellonistica stradale dedicata ai ciclisti urbani, segnalazione e promozione di percorsi ciclabili, sviluppo delle infrastrutture di parcheggio per biciclette nei maggiori poli attrattivi
- Realizzazione di piste ciclabili in occasione di importanti ristrutturazioni stradali e dei nuovi Piani Urbanistici;
- Creazione di nuove piste ciclabili e percorsi preferenziali, implementando la segnaletica stradale, utilizzando vernici rosse e specifiche pavimentazioni stradali nei punti di attraversamento ciclo-pedonale. Sono da segnalare, in particolare, gli interventi facendo ââ∠âsolamenteâââ¬Ã ricorso alla segnaletica stradale - si ̮̬ ricavato lo spazio ciclabile dalla carreggiata esistente, riducendo la larghezza della strada e rallentando quindi la velocitÃÆÃ media di percorrenza delle auto.
- davanti alla linea di arresto per le auto, ̮̬ stato realizzato uno spazio riservato allâââ‰â¢arresto delle biciclette (OFO). Il ciclista puÃÆÃ² attestarsi davanti alle auto in fila e, allo scattare del verde del semaforo, effettua la svolta a sinistra per primo, senza alcun intralcio o pericolo.
-creazione di specifiche aree sosta per le biciclette: nei punti di maggiore ââ∠âattrazione ciclisticaâââ¬ÃÂ
-Stazione delle biciclette: con lâââ‰â¢intento di favorire lâââ‰â¢intermodalitÃÆÃ metro-bus-bici, ̮̬ stata realizzata la Stazione delle Biciclette, parcheggio/ricovero, noleggio e riparazione delle biciclette; Punto
Informazioni sulle iniziative cittadine, sulle attivitÃÆÃÂ a favore della mobilitÃÆÃÂ ciclistica e sui
servizi di trasporto pubblico locale; Punto Informazioni del Parco Agricolo Sud Milano (di
prossima apertura); organizzazione di iniziative di promozione dellâââ‰â¢uso della bicicletta quali pedalate nellâââ‰â¢ambito urbano e del Parco Agricolo Sud Milano, sessioni di riparazione bici e di ciclo-meccanica per la cittadinanza, aste per la vendita di bici realizzate con vecchi rottami e vendita di pezzi di ricambio e accessori per biciclette.
risultati:
triplicamento delle bici in sosta
NORME EDILIZIE A FAVORE DELLE BICICLETTE
- Nel caso di nuovi interventi edilizi e di ristrutturazione devono essere obbligatoriamente previsti, possibilmente al piano terra, locali comuni per il ricovero
biciclette; per il calcolo del numero biciclette su cui dimensionare tali locali biciclette, si deve applicare la formula: numero biciclette = volume virtuale/200. DovrÃÆÃÂ essere garantito un percorso di accesso ai locali biciclette da tutti gli ingressi condominiali sulla pubblica via.
- Nel caso di nuovi interventi edilizi e di ristrutturazione e per tutti gli interventi su
edifici esistenti riguardanti modifiche agli spazi esterni pertinenziali, devono essere
obbligatoriamente previsti e reperiti adeguati spazi per biciclette (stalli coperti o rastrelliere fisse) e, ove ritenuto necessario dallâââ‰â¢Ufficio Tecnico, anche nelle aree a parcheggio ad uso pubblico
ANDARE A SCUOLA A PIEDI
- La manifestazione ââ∠âI walk to school 2003âââ¬ÃÂ, promossa organizzata dallâââ‰â¢Ufficio MobilitÃÆÃ e
Trasporti comunale su 3 giornate ha coinvolto le 6 scuole elementari statali e le 2 scuole medie del territorio;
- Lâââ‰â¢edizione 2004 di ââ∠âI walk to schoolâââ¬Ã si ̮̬ svolta su tutta la settimana e ha coinvolto le 6
scuole elementari statali e le 2 scuole medie del territorio;
- I corsi di formazione per insegnanti organizzati dallâââ‰â¢Ufficio MobilitÃÆÃ e Trasporti comunale con la consulenza dellâââ‰âÂ¢ÃÆÃ¢â¬âkoinstitut SÃÆÃ¼dtirol-Alto Adige, sui temi della mobilitÃÆÃ sostenibile casa-scuola ha interessato i docenti delle scuole medie ed elementari del territorio;
- I laboratori nelle classi organizzati dallâââ‰â¢Ufficio MobilitÃÆÃ e Trasporti comunale sui temi della mobilitÃÆÃ sostenibile casa-scuola, nellâââ‰â¢anno scolastico 2003-2004 hanno coinvolto 3 scuole (elementare ââ∠âG. Matteotti, media ââ∠âGalileiâââ¬Ã e media ââ∠âDe Gasperiâââ¬ÃÂ);
- La Giornata internazionale dei diritti dei bambini del 2004 ̮̬ stata dedicata alla mobilitÃÆÃÂ
sostenibile casa-scuola e ha visto la partecipazione di circa 200 studenti di tutte le scuole dellâââ‰â¢obbligo pubbliche (6 elementari e 2 medie) e private (1 elementare e 1 media);
ATUTTO CIO' AGGIUNGERE GLI INTERVENTI PER LE AUTO ELETTRICHE
Quello che propongo ̮̬ una politica che tenti di convertire tutta la mobilitÃÆÃ alla mobilitÃÆÃ elettrica. I mezzi vengono prodotti ormai con ottime prestazioni. La disponibilitÃÆÃ e l'interesse dei consumatori ci sono. Mancano le infrastrutture.
Le infrastrutture necessarie sono i punti di ricarica e un punto debole delle colonnine elettriche ̮̬ la durata dei tempi di ricarica e la fonte di produzione dell'elettricitÃÆÃ .
1- Obbligo di installazione colonnine di ricarica nei parcheggi industriali, di supermercati e pubblici.
2- Le colonnine devono essere quelle a ricarica veloce con alto voltaggio, almeno una certa percentuale, queste a secondo del modello impiegano dai 20 ai 40 min per una ricarica.
3- installazione di sistemi quickdrop per il cambio della batteria all'esterno delle cittÃÆÃÂ e sulle vie di comunicazione tra diverse cittÃÆÃÂ . questa tecnologia permette di cambiare una batteria in meno di due minuti, meno del tempo che ci impiegate a fare il pieno.
4- I sistemi citati dovranno avere certificazione RECS che garantisce l'origine dell'energia da fonti rinnovabili( pannelli solari ssopra le colonnine ma anche un sistema di distribuzione che garantisca che l'energia sarÃÆÃÂ verde)
Ora che si ha un auto in grado di andare dove vogliamo abbiamo bisogno di un posto dove parcheggiarla
5- Riservare almeno parte dei parcheggi esistenti a vetture elettriche o differenziare le tariffe dei parcheggi, chi ha auto inquinanti paga di piÃÆÃ¹.
6- destinare i soldi dei parcheggi cosÃÆÃ¬ ottenuti a fondi per sviluppare altri progetti per la mobilitÃÆÃ elettrica
7- tutti i mezzi pubblici dovrebbero essere convertiti alla mobilitÃÆÃ elettrica con sistemi di recupero di frenata( pulman tram metro e mezzi per la raccolta differenziata che hanno continue accelerazioni e frenate avrebbero un notevole guadagno da ciÃÆÃ² con risprmio di energia usata e quindi piÃÆÃ¹ salute)