Febbraio 2011

Newsletter n.5

(di MoVimento Torino) 25.02.11 09:17

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Newsletter del 25 febbraio 2011
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CHI SIAMO
Noi siamo un gruppo e agiamo come tale - ognuno di noi è intercambiabile. Allo stesso tempo, ogni persona apporta delle capacità e delle esperienze diverse, che arricchiscono tutto il gruppo. In questa pagina presentiamo una breve descrizione di ognuno dei nostri attivisti, tra cui i nostri aspiranti candidati per le elezioni comunali ... [...continua a leggere su http://www.movimentotorino.it/persone/].


Stasera su PRIMANTENNA TV

In diretta su Primantenna (su queste frequenze: http://www.primantenna.it/index.php?page=freq_piemonte) il portavoce della lista per le comunali a Torino del Movimento 5 Stelle (Vittorio Bertola) parteciperà ad un confronto con i candidati del PD alle ore 20.30.


sveglia_m5s.jpg AttiVati anche tu! Abbiamo bisogno di una mano, anche piccola, per essere presenti in ogni angolo di Torino. Se hai voglia di aiutarci, contatta il gruppo di cittadini in moVimento nella tua circoscrizione e partecipa agli incontri della prossima settimana:

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Riunione aperta a tutti gli attiVisti martedi 2 marzo al pub ' GOVERNORN' in corso Cosenza 66 alle ore 21.

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Qualche numero sui derivati Torinesi

(di chiara appendino) 22.02.11 18:52

Al 31/12/2009 il debito residuo del comune di Torino, calcolato esclusivamente sulle voci di debito di finanziamento, quindi quelle forme di prestito erogate da terzi e sui quali generalmente vengono pagati interessi passivi, era pari a circa € 3,2 miliardi di euro composto come segue:

debito.jpg

Interessante scoprire, dalla lettura della relazione previsionale programmatica 2010-2012, che su questi 3,2 miliardi di euro vi sono ben 947 mln di nozionale composti da 25 contratti swap (sui tassi di interesse di cui avevamo spiegato il funzionamento http://www.movimentotorino.it/blog/2011/01/i-derivati-negli-enti-locali-una-mossa-azzardata/), che corrispondono a quasi il 30% del debito. I contratti sono stati sottoscritti con le banche ABN Ambro, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Dexia e J&P Morgan principalmente dall´amministrazione comunale tra il 2001 e l´inizio del 2006. Un fardello che Palazzo Civico e noi ciitadini ci trascineremo dietro per molto tempo, dato che i primi derivati scadranno nel 2016 mentre altri arrivano addirittura fino al 2037.


Se poi andiamo a guardare il Mark-to- Market, cioè il valore di mercato dei contratti, al 31/12/2009, non possiamo sicuramente tirare un respiro di sollievo. I 947 mln presentano una perdita potenziale di ben 125,1 mln di euro, che rappresenta il 13,2% circa dell'ammontare di debito gravato del contratto di derivato. Ovviamente questa cifra sarebbe solo dovuta nel caso in cui il comune di Torino decidesse di estinguere in anticipo i contratti. Si tratta di una cifra virtuale, dato che si può presupporre che non vi sia né l'intenzione né la disponibilità di estinguerli anticipatamente, che oscilla in base all´andamento dei tassi. Va comunque precisato che i flussi previsti nel triennio 2010-2012, derivanti dai 25 contratti in essere, presentano principalmente flussi passivi che incidono sul costo dei debiti in essere. Si riporta di seguito il dettaglio dei flussi previsti nel triennio 2010-2012:

saldi flussi.jpg

Il paragone verso altri enti pubblici non ci risolleva l'umore. Ecco qualche dato in breve:

il comune di Genova, pur registrando debiti per 1,26 miliardi di euro, non ha sottoscritto derivati (almeno direttamente).
La Regione Emilia Romagna sembrerebbe avere un unico contratto derivato che si riferisce ad un mutuo di 380mila euro con scadenza al 2032.
Il Comune di Bologna registra 320 milioni di euro di debiti ma nessun derivato e lo stesso vale per la Provincia di Bologna che ha estinto l'ultimo derivato nel 2008, attivato con Bnl.
Anche Regione e Provincia di Bari non registrano derivati tra i loro debiti al 31/12/2009.
Possiamo consolarci guardando la Toscana, Lazio e Puglia anche se in realtà sono storie piuttosto travagliate, dove sembra che in parte ci siano i presupposti per impugnare i contratti, cosa che ad oggi non sembrerebbe invece fattibile per il comune di Torino.

La Regione Toscana al 2009 risultava aver sottoscritto contratti derivati per circa il 36% del debito. La procura di Firenze ha scritto nel registro degli indagati, con l'accusa di speculazione ai danni di enti locali, 22 persone tra consulenti esterni, dirigenti regionali e rappresentanti delle banche coinvolte.
La Regione Lazio aveva a fine 2009 contratti derivati per 2,9 e anche in questo caso sono stati citati in giudizio 11 banche (tra cui Citibank), con la richiesta di un risarcimento per 82,8 milioni di euro a causa dei costi impliciti e occulti.

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Le zone last minute all'interno dei supermercati

(di Davide Armeni) 21.02.11 22:08

Qualche giorno fa aggirandomi tra gli scaffali di uno dei supermercati cittadini, mi sono imbattuto in uno scaffale nel quale erano posti dei prodotti la cui scadenza era imminente.

scaffale.jpg

Ora, già qualche supermercato lungimirante lo sta facendo, ma sarebbe bello che lo facessero tutti i supermercati e negozi della nostra città. Creare delle zone nelle quali sia possibile acquistare i prodotti alimentari in scadenza a prezzi ribassati.

Questo permetterebbe di evitare gli sprechi e aumentare i rifiuti.

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Meno Traffico? Si parte dal Tram

(di agostino formichella) 21.02.11 00:00

1.200 nuovi Posti di Lavoro, 50% Trasporto Merci su Gomma e 16% di CO2/Nox in meno in città.

Il Tram in questi ultimi anni è diventato un trasformista all'Arturo Brachetti, si presta bene per l'Aperitivo, per un Giro Turistico, come Centro Benessere, per un Party alla Moda e anche per il Trasporto Merci in Città.

A Dresda (Germania) la Volkswagen utilizza, con successo, dal 2001 un cargo tram lungo 40 metri per il trasporto di lavorati e semilavorati tra fabbrica e centro logistico. A Vienna e Zurigo sono operativi servizi analoghi.

Pochi se lo ricordano eppure fino alla fine degli anni '50 il Tram trasportava merci anche a Torino, era denominato "servizio mercati", e serviva al trasporto dei prodotti ortofrutticoli dagli ex mercati generali di via Giordano Bruno al mercato di Porta Palazzo oltre ad altri mercati rionali cittadini e i negozi di ortofrutta sul percorso.

Uno studio relativo al progetto Citycargo della città di Amsterdam (nel video) prevede che l'utilizzo del Tram al posto degli inquinanti camion e furgoni, può:


  • generare fino a 1.200 nuovi posti di lavoro connessi alle attività di stoccaggio e alla rete di distribuzione

  • ridurre fino al 50% il traffico da trasporto su gomma

  • ridurre fino al 16% l'emissione di sostanze inquinanti quali CO2 e Nox


Torino ad oggi è la città con la rete tranviaria più ramificata sul territorio nazionale e potrebbe fin da subito utilizzare l'infrastruttura già esistente per re-introdurre il servizio Cargo Tram con benefici immediati basandosi sul modello Dresda/Citycargo :

  • uso dell'infrastruttura già esistente

  • gestione pubblica


Approfondimenti:
www.eltis.org


Agostino Formichella
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Newsletter n.4

(di MoVimento Torino) 18.02.11 13:25

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Newsletter del 18 febbraio 2011

ATTIVIAMOCI NELLE CIRCOSCRIZIONI
Qui sotto trovate il calendario dei prossimi banchetti e incontri pubblici nella vostra circoscrizione: venite a trovarci.
Inoltre sulla homepage http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/ trovate il calendario completo degli eventi in città.


Tetelavoro: una proposta concreta

Come tutto ciò che ci sta intorno, anche il modo di lavorare e di intendere il lavoro è in costante cambiamento ed il Tele-Lavoro ne è la dimostrazione migliore. Poter lavorare senza più una dipendenza fisica dall'ufficio è una rivoluzione perché gli spostamenti ci rubano la vita, il tempo e la salute, sono le informazioni che devono viaggiare mentre le persone possono stare ferme. ... [continua a leggere su http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/2011/02/tele-lavoro-a-torino-una-proposta-concreta.html].


Domenica ecologica: ritorna il flash mob contro lo smog : FLASH SMOG domenica 20 ore 15.00
Dopo l'evento del 6 febbraio, ritorna il "flash smog". In occasione della domenica ecologica in programma il 20 febbraio, gli organizzatori danno appuntamento dalle 15, in via Santa Teresa angolo piazza San Carlo, per un "flash smog" e per fare "tutto quello che avrei sognato di fare in mezzo a una strada". Tutti i candidati sindaci sono stati invitati ... [continua a leggere su http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=105433].


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Sabato 19 dalle ore 9 alle ore 13 banchetto informativo in C.so Racconigi ang. Via Frejus

Circoscrizione IV: San Donato - Campidoglio - Parella
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Sabato 19 dalle ore 9 alle ore 13 banchetto informativo in Piazza Borgo Dora/Sermig

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Sabato 19 dalle ore 9 alle ore 13 banchetto informativo in Piazza Bengasi

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ASILI CONDOMINIALI

(di Raffaella Fanelli) 16.02.11 00:29

Uno dei problemi maggiormenti sentiti dalle famiglie, dove entrambi I genitori lavorano è quello degli asili. Iscrivere il proprio bambino ad un asilo non è sempre facile, prima di tutto la mancanza di un numero adeguato di strutture di questo tipo nonchè avere un profilo famigliare consono per entrare nelle graduatorie senza contare le difficolta che gli asili devono affrontare per soddisfare le numerose richieste.
Le famiglie che hanno la fortuna di avere I nonni ricorrono a loro per lasciare I bambini quando sono al lavoro oppure, se hanno le possibilità economiche, si rivolgono alle strutture private. C'è però, una terza via ovvero, gli asili condominiali conosciuti anche come micro nidi che si stanno rivelando una valida alternativa ai nidi di tipo tradizionale e alle baby sitter.
Questi sono nati nel nord Europa negli anni 60 prevedono l'accoglimento di un numero limitato di bambini all'interno delle mura domestiche e sovente coloro che li gestiscono sono mamme disoccupate che desiderano avere un'entrata economica. Inoltre, sarebbe un'opportunità per regolarizzare il lavoro di baby sitter, notoriamente facente parte del sommerso.
Naturalmente l'apertura di un asilo condominiale è normato da leggi ben precise e cambiano da stato a stato comunque in linea di massima è necessario che il regolamento condominiale lo preveda, bisogna ottenere dei permessi dal Comune, dalla Asl e seguire dei corsi organizzati dalla Regione.
http://www.comune.torino.it/servizieducativi/se/03_nf.htm

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Tele-Lavoro a Torino : Una Proposta Concreta

(di agostino formichella) 15.02.11 01:19

Il Lavoro è il tema in cima alle mie priorità politiche poiché è un diritto di ogni cittadino.

Come tutto ciò che ci sta intorno, anche il modo di lavorare e di intendere il lavoro è in costante cambiamento ed il Tele-Lavoro (o come amo definirlo Tele-Pendolarismo) ne è la dimostrazione migliore. Poter lavorare senza più una dipendenza fisica dall'ufficio è una rivoluzione perché gli spostamenti ci rubano la vita, il tempo e la salute, sono le informazioni che devono viaggiare mentre le persone possono stare ferme.

"Il tele-lavoro è una forma di prestazione d'opera che, benché svolta al di fuori dei tradizionali confini aziendali, non implica una trasformazione dei vigenti rapporti di lavoro." INPS

I benefici di questa forma contrattuale sono molteplici ed includono un rilevante aumento di produttività, un senso di libertà personale, un uso migliore del tempo, ed anche un risparmio per l'azienda, tutti fattori che possono portare all'aumento dell'offerta di Lavoro a Torino.

Ritengo che il Comune di Torino per promuovere lo sviluppo del Tele-lavoro può:


  • ospitare, con canoni d'affitto agevolati, Telecentri in stabili di sua proprietà attualmente vuoti;

  • proporsi quale interlocutore con le aziende per i lavoratori che ne richiedano l'intervento;

  • sviluppare la rete Wifi a libero accesso per i cittadini e a pagamento, con garanzia di banda, per le aziende che ne usufruiscono per il tele-lavoro.


Approfondimenti:
www.inps.it


Agostino Formichella
Sito Web : www.formichella.org
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Per cacciare chi

(di Vittorio Bertola) 14.02.11 16:22

Chi ieri c’era lo ricorderà per un pezzo: la manifestazione Se non ora quando?, oceanica, variopinta e insieme priva di colori (politici), ha invaso ogni angolo del centro, quasi troppo piccolo per contenerla tutta, con i SUV degli indifferenti impazziti e respinti da una fiumana di persone che strabordava nel mezzo di ogni via. Un pezzo d’Italia ha dimostrato di esserci; un pezzo d’Italia che non era lì per cacciare il Berlusconi politico, ma per cacciare il Berlusconi essere umano.

Le stesse organizzatrici sono state sopraffatte, tanto è vero che molta gente non si è nemmeno accorta che in fondo a piazza Vittorio c’era un camioncino con un microfono e con qualche intervento (vedete qualcosa nel video). Comunque, per aver organizzato una cosa del genere, le si può davvero perdonare qualche piccola pecca, come l’uso totalmente a sproposito del termine “flash mob” e una tale abbondanza di lessico femminista anni ‘70 che mi sa che a casa di qualcuna si era rotto il congelatore. Mi ha colpito, peraltro, la demografia profondamente diversa rispetto alle manifestazioni antiberlusconiane del popolo viola: l’età media era decisamente più elevata, facce e abbigliamenti molto più “borghesi”.

Con mia grande sorpresa, almeno a Torino, davvero non si vedevano bandiere di partito; tutt’altra cosa rispetto alla manifestazione di Arcore, dove il popolo viola milanese si è dimostrato una sezione dell’IDV mal camuffata (mi hanno appena segnalato questo loro commento parecchio triste). Qui non ci è venuto nemmeno in mente di aprire lo striscione, anzi ci siamo pure tolti le spillette, e con grandissimo piacere. Qualche politico, in giro per l’Italia, ha provato squallidamente a mettere il cappello sulla manifestazione, in primis il fuffosissimo Vendola e il loquace Di Pietro. La mia sensazione, però, è che ieri davvero le persone fossero in piazza contro tutto lo schifo di ogni colore, e non contro Berlusconi pro Bersani.

Già, perché se cacciare Berlusconi è un dovere morale, dopo Berlusconi ci sarà Tremonti, o al massimo, anche in caso di elezioni ora, ci potrebbe essere il grande papocchio Casini-Fini-Rutelli-Bersani-Vendola, e magari avremo qualche signorina in meno in Parlamento per meriti privati, ma non avremo risolto un bel niente. Non siamo come in Egitto o in Tunisia, dove il regime è chiaro e monolitico; il nostro regime è ameboide, multistrato e multiforme, e se ci dà in pasto un Craxi è per piazzarci sopra un Berlusconi, un finto uomo nuovo in realtà pronto ad obbedire come il precedente. Un’Italia sinceramente democratica è possibile solo cacciando tutti quelli che hanno collaborato attivamente a vent’anni di berlusconismo, da destra o da sinistra, e tutti quelli che loro hanno piazzato nei gangli del sottopotere; nessuno escluso.

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Se non ora Quando ?

(di Maurizio Penna) 14.02.11 01:42

Oggi è stato un bel giorno. Una di quelle giornate che si faranno fatica a dimenticare. Ho partecipato alla manifestazione: Se non ora, Quando ? E sono rimasto senza parole, come arrivo in via Po, in ritardo e sperando di riuscire ad inserirmi nel corteo che era già iniziato da un po' vengo assorbito da un fiume di persone in piena, uomini e donne che sfilano dignitosamente e pieni d'orgoglio per rivendicare in maniera ferma e precisa che le donne non sono quelle dei festini, dei corpi usati e svenduti in televisione per avere qualche punto in più di audience, ma sono di più, molto di più! E sono rimasto senza parole. Quel fiume in piena che t'inghiotte e ti fa sentire parte di un tutto che va oltre la tua comprensione, facendo rinascere quel sentimento d'orgoglio di essere italiano. Come la fenice rinasce dalle sue ceneri, così gli uomini e le donne italiane a Torino, Roma, Napoli, Milano, scendono in piazza per difendere la propria dignità ed il proprio essere, o meglio, non essere eveline ne meteorine, ne parlamentine. Ecco che l'Italia si risveglia dal suo torpore, ecco che grida a gran voce la sua volgia di futuro, la sua voglia di normalità! Grazie Italia e grazie a tutte le donne che ancora una volta ci dimostrano come basti poco per riaffermare la propria dignità e la propria vita. GRAZIE!
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GAS e Sussidarietà

(di Maurizio Penna) 11.02.11 00:03

All'interno del mondo dei GAS, sta incomnciando a farsi sentire l'esigenza di creare dei meccanismi di salvaguardia per le persone in difficoltà. Questo, è sicuramente un problema di non facile soluzione, non perché non la si voglia trovare ma pone l'accento su quello che l'appartenenza ad un GAS deve o dovrebbe rappresentare.

La differenza, o meglio, il valore aggiunto che ci da la S non è la ricerca del prezzo più basso possibile, è, al contrario la ricerca dell'azienda che meglio segue quei valori etici e solidali in cui, tutti noi, che seguiamo i GAS, ci riconosciamo. Che non guardano solo a come un produttore coltiva i campi o di come tratta i suoi dipendenti, ma rivolgono la loro attenzione anche alle persone, io ho un po' di difficoltà ad usare il termine consumattori usato all'interno del mondo dei GAS, ma non è questo il posto per discuterne, che vivono e lavorano attorno a noi. Ovvero, come ci confrontiamo con il vicino di casa con la pensione minima e che non riesce a raggiungere la fine del mese con serenità.

La discussione all'interno dei gruppi d'acquisto incomincia a delineare alcune soluzioni. Riconoscere al produttore che segue certi dettami, il prezzo giusto. Acquistare dei prodotti in più da ridistribuire. Creare delle botteghe in cui vendere i prodotti bio ed assumere dei disoccupati, etc. Non mancano polemiche, nelle quali qualcuno si pone il quesito se è giusto che l'appartenente ad un GAS debba farsi carico lui di queste situazioni.

Io ritengo che sia giusto quello che stanno ipotizzando di fare o che già stanno facendo in alcuni GAS. Non si può, però, nascondere il fatto che queste azioni rimangono però delle cose peculiari e puntuali, limitate ad alcuni GAS. Non sarebbe meglio, allora farle diventare sistema ? E i semplici GAS hanno le forze per poter supportare tutto ciò ? Alla fine della fiera, quello che bisognerebbe fare è di ritornare all'idea fondatrice, ovvero alla realizzazione di quei Distretti di Economia Solidale che possono avere la forza per farsi carico di quelle situazioni disagiate di cui stiamo parlando. All'interno del Distretto, non troviamo solo persone che vogliono tenere uno stile di vita diverso dall'attuale, ma anche aziende agricole, aziende zootecniche, piccoli imprenditori che lavorano all'interno dei temi ambientali, liberi professionisti. Ovvero avremmo un vero sistema economico che fonda le sue basi su concetti diversi dall'accumulo di capitale fine a se stesso, ma che ricerca la sua essenza nella sussidarietà e nell'attenzione verso l'ambiente, riportandolo al centro dell'attenzione e considerandolo come un sistema biologico all'interno del quale l'uomo vive e ne fa parte, ed in quanto tale non deve andare ad elidere i delicati confini che ne definiscono l'esistenza.

In particolare, qui a Torino, vi sono persone molto in gamba, che continuano a credere in questo sogno e che lavorano sodo per realizzarlo sperò sinceramente che alla fine, questo continuo lavorio, possa trovare la giusta soluzione e faccia nascere in Piemonte un nuovo paradigma economico migliore e più attento alla terra su cui insiste.

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Sul federalismo fiscale

(di chiara appendino) 09.02.11 12:07

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In questi giorni si parla molto di federalismo fiscale, in particolare alla luce di quanto accaduto a Roma. Nonostante ci siano forze politiche che spingono per l'approvazione del testo, le conseguenze che avrà la sua applicazione non sono ancora del tutto conosciute. Ad oggi non sono ancora stati chiaramente quantificati i costi ed i benefici della sua implementazione e le modalità con cui si effettuerà il decentramento. Sarà forse perché solo un anno fa lo stesso Tremonti dichiarava ""Difficile dare cifre, ma il federalismo non aggraverà la crisi...Le variabili che devono essere conteggiate per formulare il calcolo sono un numero elevatissimo"? Lo stesso Chiamparino il 20/01/2011 in qualità di presidente dell'ANCI dichiara: "Molte incertezze su numerosi punti fondamentali per la vita dei Comuni italiani ".

Il federalismo fiscale, secondo i suoi maggiori promotori, nasce con l'obiettivo di dare maggiore autonomia e responsabilità agli enti locali. Il dubbio sorge spontaneo: come può una forza politica spingere per il federalismo fiscale e l'autonomia municipale da una parte e contemporaneamente, qualche anno prima, decidere di eliminare l'ICI sulla prima casa, che era une delle fonti principali di introiti dei comuni?

Ma la domanda che mi pongo, al di là della diatriba presente e del giudizio sul fatto che il federalismo fiscale per l'Italia possa essere un bene o un male, è : con l'attuazione del federalismo municipale cosa accadrà alle casse del comune di Torino, il comune più indebitato di Italia? Gli introiti per implementare il sistema, per mantenere la macchina comunale e tutti i servizi necessari per gestire la città, come saranno coperti dalle entrate? I dubbi e le perplessità restano, in particolare a fronte dei meccanismi introdotti e del testo definitivo proposto, di cui riportiamo alcuni elementi di seguito.

1) Cedolare secca sugli affitti con doppia aliquota al 20% sui canoni concordati, dovrebbe aiutare a far "emergere" il nero.

2) Possibilità per i Comuni di introdurre un'imposta di soggiorno da 50 centesimi a 5 euro, a seconda della classificazione delle strutture ricettive. Una sorta di "tassa di scopo": il gettito della tassa di soggiorno è finalizzato ai servizi turistici e sarà il comune tramite delibera del consiglio comunale a definire questa imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio. Il nostro Sindaco Chiamparino ovviamente ha già dichiarato che è "d'accordo in linea di principio" con l'introduzione di questa tassa ma che sarà un tema che riguarderà la prossima amministrazione e che non verrà applicata per i 150 anni dell'unità di Italia.

3) Compartecipazione dei comuni all'Irpef al 2 per cento
Compartecipazione dei comuni all'Irpef al 2%, tema che non riguarda Torino poiché è già applicata l'aliquota massima,

4) Introduzione dell'Imu sulle seconda abitazione a partire dal 2014: E' il grande punto interrogativo in termini di previsione di introiti. I comuni, a partire dal 2014, in sostituzione all'ICI avranno l'imposta municipale secondaria che non si applicherà sull'abitazione principale e sarà determinata annualmente tramite la manovra finanziaria. I comuni avranno la facoltà di aumentarla o diminuirla «sino a 0,3 punti percentuali». Gli introiti dipenderanno sia dal tipo di bene tassato sia dalla differente aliquota applicata: per esempio, se l'immobile é locato, l'aliquota é dimezzata e lo stesso é possibile «nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario ovvero posseduti dai soggetti passivi d'imposta sul reddito delle società». In questi ultimi due casi, il comune può variare l'aliquota, in aumento o in diminuzione, fino a ulteriori 0,2 punti percentuali. Dalle prime simulazioni fatte, sembrerebbe che, nel caso in cui tutte le seconde case fossero locate, non si raggiungerebbe nemmeno il gettito ICI del 2010, solo alla soglia del 75% delle case affittate si dovrebbero pareggiare le entrate del 2010.

5) I comuni incasseranno la metà di quanto recuperato con la lotta all'evasione fiscale
Aumenta al 50%, rispetto al 33% odierno, la percentuale di introiti che rimarranno ai comuni dalla lotta all'evasione fiscale. L'obiettivo è di creare dei presupposti che incentivino le amministrazioni locali a combattere con maggiore fora l'evasione fiscale.

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Ad Arcore per licenziarli tutti

(di Vittorio Bertola) 08.02.11 10:47

Come Movimento 5 Stelle di Torino e del Piemonte, siamo stati molto incerti sin dal principio se partecipare alla manifestazione per le dimissioni di Berlusconi, ad Arcore domenica scorsa. Il cosiddetto "popolo viola" è diviso in tante anime, e se quella torinese è ruspante e priva di compromessi, quella nazionale è saldamente in mano all'IDV (l'autoproclamato portavoce Gianfranco Mascia, che peraltro soltanto i media riconoscono come tale, è stipendiato dal partito di Di Pietro). Sapevamo, insomma, che sarebbe stata una manifestazione su cui i partiti dell'opposizione avrebbero cercato di mettere il cappello; e sapevamo anche che Grillo è contrario a queste manifestazioni, vista l'ipocrisia di chi le organizza.

Tuttavia, alla fine io, Biolé e tante altre persone del Movimento abbiamo deciso di andare: ce lo imponevano il sentimento generale e la rabbia di molti dei nostri sostenitori. Abbiamo però deciso di rendere ben chiaro il nostro pensiero, a scanso di strumentalizzazioni, e dunque ci siamo presentati con questo striscione:

Immaginavamo che non sarebbe stato gradito, ma quel che non avremmo mai immaginato è che i militanti del PD e di IDV sarebbero arrivati direttamente ad aggredirlo, i primi verbalmente, i secondi anche fisicamente. Nel video più sopra potete vedere cosa è successo.

A me ovviamente spiace che si litighi, che ci si divida, che ci siano reazioni così forti a quella che è una posizione, la nostra, più che legittima in democrazia; eppure questa reazione dimostra quanto berlusconiani siano anche i partiti dell'opposizione, coi militanti che adorano il "presidente Di Pietro" come quegli altri adorano Silvio, e con i piddini che si sentono padroni della piazza e danno per scontato di avere un diritto divino di andare al potere dopo Berlusconi. Io penso invece che cacciare Berlusconi per metterci dei berlusconiani meno capaci non serva a nulla; e allora, licenziamoli tutti.

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Sì alla Libertà Sì ai Diritti

(di agostino formichella) 05.02.11 23:06

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In Risposta alla richiesta di adesione all'Appello "NO ALLA TORTURA DI STATO" e a partecipare alla Manifestazione a favore del Diritto alla Libertà di scelta sulla propria vita promossi da :
:: Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni
:: Coordinamento Torino Pride LGBT
:: Donne di Torino per l'Autodeterminazione
:: Comitato 19 Giugno

Dichiaro la mia personale adesione, oltre a quella dei Cosnsiglieri Regionali del MoVimento 5 Stelle, all'Appello e che parteciperò alla Manifestazione del 9 Febbraio.
Inoltre invito tutti a partecipare a quest'azione concreta in difesa della Libertà.

Firma
Agostino Formichella

Di seguito il Documento :

NO ALLA TORTURA DI STATO PROCLAMIAMO IL 9 FEBBRAIO "GIORNATA DELLA LIBERTA' DI SCELTA SULLA PROPRIA VITA

Per il prossimo 9 febbraio il Governo, su proposta della sottosegretaria Roccella, ha istituito la Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi. Decisione moralmente mostruosa, poiché offende la memoria di Eluana Englaro, che in quel giorno finalmente, dopo 17 anni di non vita, vedeva un anno fa rispettata la sua volontà sul proprio corpo, portata avanti con coraggio, determinazione e amore paterno da Beppino Englaro. Decisione istituzionalmente irricevibile, poiché ufficializza come "delitto" una sacrosanta sentenza della magistratura. Decisione che infanga la Costituzione, poiché con essa il governo intende addirittura solennizzare la pretesa che la vita di ogni cittadino, anziché appartenere a chi la vive, sia alla mercé di una maggioranza parlamentare.
Di fronte a tutto ciò, diventa doveroso che tutta l'Italia democratica e laica proclami il 9 febbraio Giornata nazionale della libera scelta sulla propria vita, onorando così la memoria di Eluana Englaro, di Piergiorgio Welby, di Luca Coscioni, e dei tanti altri che oltre alla tragedia della condanna a morte per malattia hanno dovuto affrontare anche la violenza di coloro che vogliono costringere i malati alla tortura delle sofferenze terminali, quando essi non lo ritengono accettabile e dignitoso per se stessi.
La Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni, in collaborazione con la rivista MicroMega, chiede a tutti i cittadini, a tutte le associazioni, a tutto il mondo accademico e della cultura, agli amministratori pubblici e ai partiti politici, che si riconoscono nei valori della Costituzione e che sentono il dovere di rispettare e far rispettare la decisione di ciascuno sul proprio fine-vita, di aderire all'appello e di partecipare alla manifestazione del 9 febbraio a Torino. (www.torinolaica.it, per vedere l'elenco completo degli aderenti)

Giornata della libertà di scelta sulla propria vita
Programma della Manifestazione del 9 febbraio 2011 a Torino

Mercoledì 9 febbraio 2011

ore 17,00 - 18,15
Salone dell'Unione Culturale Franco Antonicelli, via Cesare Battisti 4bis, Torino
Introduzione di Tullio Monti, Coordinatore della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni
Brevi interventi di alcune delle associazioni aderenti all'appello
Intervento del prof. Carlo Augusto Viano, filosofo, Presidente del Centro Studi Piero Calamandrei

Ore 18,15 - 19,00
Fiaccolata dall'Unione Culturale Franco Antonicelli, via Cesare Battisti 4bis, alla sede della Prefettura, P.zza Castello 201, e, successivamente, alla sede RAI, via Verdi 16.

Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni
Coordinamento Torino Pride LGBT
Donne di Torino per l'Autodeterminazione
Comitato 19 Giugno

Link di Approfondimento : TorinoLaica

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Newsletter n.2

(di MoVimento Torino) 05.02.11 11:33

Movimento_Torino5stelle.jpg MoVimento 5 Stelle TORINO

Partecipa iscrivendoti qui: www.movimentotorino.it/volontari

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Newsletter del 5 febbraio 2011


LE NOSTRE IDEE PER TORINO
Su Telecity 7 Gold, Vittorio BERTOLA illustra alcune delle proposte "a 5 stelle" per Torino ...[continua a leggere su http://www.movimentotorino.it/blog/2011/02/le-nostre-idee-su-telecity/]


soldi e politica.jpg Fuori i soldi dalla politica!
Incontro pubblico petizione "FUORI I SOLDI DALLA POLITICA", venerdi 11 febbraio 2011 ore 21 presso la Sala Operti, Corso Siracusa 213 a Torino. Interverranno i consiglieri regionali "a 5 stelle" Davide BONO e Fabrizio BIOLE' e i candidati della lista Movimento 5 stelle Torino ... [continua a leggere su http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/piemonte/2011/02/fuori-i-soldi-dalla-politica.html].


debito.jpg Siamo il comune più indebitato d'Italia
La CGIA di Mestre, dopo avere analizzato i conti dei 118 Comuni capoluogo di provincia presenti nel nostro Paese, ha etichettato Torino come la città più indebitata d'Italia. Due i parametri analizzati: l'incidenza percentuale del debito sulle entrate correnti e il debito pro-capite. Torino ottiene il peggior rating per entrambi i parametri: ... [continua a leggere su http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/2011/01/siamo-il-comune-piu-indebitato-di-italia.html]


teleriscTO.JPG Il teleriscaldamento, questo sconosciuto
Torino è definita una delle città d'italia più teleriscaldate ma tutto ciò può essere considerato un vanto oppure no? Dipende da cosa si intende per teleriscaldamento. Se con tale termine si intende produrre solo acqua calda in un polo di produzione che utilizza volgari caldaie allora si producono danni incalcolabili all'ambiente e all'utente finale. All'ambiente poichè la resa di tale impianto (caldaie di bassa qualità e chilometri di rete disperdente) è di gran lunga peggiore della peggior caldaia condominiale o caldaietta autonoma e all'utente finale perchè si ritroverà costretto a servirsi di tale impianto subendone i costi del gestore, non ultimo la popolazione intera dovrà sopportare lavori stradali sia per la posa in opera iniziale delle conduttura e sia per le inevitabili manutenzioni che si renderanno necessarie negli anni. In sintesi quello di cui sopra non si chiama teleriscaldamento ma danno ambientale con il fine di lucro ... [continua a leggere su http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/2011/01/il-teleriscaldamento-questo-sconosciuto.html]


sveglia_m5s.jpg AttiVati anche tu! Abbiamo bisogno di una mano, anche piccola, per essere presenti in ogni angolo di Torino. Se hai voglia di aiutarci, contatta il gruppo di cittadini in moVimento nella tua circoscrizione:

Circoscrizione I: Centro - Crocetta
FRANCESCO: circ1@movimentotorino.it

Circoscrizione II: Santa Rita - Mirafiori Nord
SERENA: circ2@movimentotorino.it

Circoscrizione III: San Paolo - Cenisia - Pozzo Strada - Cit Turin - Borgata Lesna
MAURA: circ3@movimentotorino.it

Circoscrizione IV: San Donato - Campidoglio - Parella
VITTORIO: circ4@movimentotorino.it

Circoscrizione V: Borgo Vittoria - Madonna di Campagna - Lucento - Vallette
ANTONINO: circ5@movimentotorino.it

Circoscrizione VI: Barriera di Milano - Regio Parco - Barca - Bertolla - Falchera - Rebaudengo - Villaretto
PAOLO: circ6@movimentotorino.it

Circoscrizione VII: Aurora - Vanchiglia - Sassi - Madonna del Pilone
MARCO: circ7@movimentotorino.it

Circoscrizione VIII: San Salvario - Cavoretto - Borgo Po
CLAUDIO: circ8@movimentotorino.it

Circoscrizione IX
: Nizza Millefonti - Lingotto - Filadelfia
Staff Torino5stelle: circ9@movimentotorino.it

Circoscrizione X: Mirafiori Sud
Staff Torino5stelle: circ10@movimentotorino.it


lavori-in-corso.jpg IDEE PER TORINO - Laboratorio partecipativo per il programma

- Spazi all'economia solidale torinese ... [continua a leggere su http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/2011/01/spazi-alleconomia-solidale-torinese.html]

- I derivati negli enti locali: una mossa azzardata ... [continua a leggere su http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/2011/01/i-derivati-negli-enti-locali-una-mossa-azzardata.html]

- Una giornata a Km.0 ... [continua a leggere su http://www.movimentotorino.it/blog/2011/01/una-giornata-a-km-0/]


Partecipa anche tu alla costruzione del programma per la città e per la tua circoscrizione scrivendo le tue idee sul forum o sul blog di BeppeGrillo http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/ o scrivendo a info@movimentotorino.it


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Il MoVimento 5 Stelle presenta la sua lista di cittadini

(di Francesco Attademo) 03.02.11 14:16

Il MoVimento 5 Stelle, dopo lo straordinario risultato delle elezioni regionali del 2010, si appresta ad entrare nel Consiglio Comunale di Torino e presenta la sua lista di cittadini

venerdì 4 febbraio alle ore 15,30 alle Officine Bohemien Via dei Mercanti 19 - Torino

In tale occasione verrà presentato un appello civico alla partecipazione diretta dei cittadini alla vita pubblica e all'amministrazione del nostro comune.
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