
Di parole sui rom se ne sono fatte già troppe; io vorrei solo puntualizzare qualche fatto. Il primo riguarda il luogo del rogo, che non era un campo nomadi ma un misero accampamento clandestino di baracche, dentro le rovine della splendida e derelitta cascina Continassa, di proprietà del Comune ma futura sede della Juventus. Ci eravamo andati in sopralluogo circa due mesi fa (le foto in questo post sono di allora) e avevamo trovato soprattutto miseria, topi di mezzo metro e condizioni disumane. Si erano allora presentati anche un paio di abitanti del quartiere, che avevano lamentato soprattutto il fumo tossico che arrivava dentro le case delle Vallette, a causa dei roghi per estrarre il rame dai cavi rubati. Pochi mesi fa, proprio in quell’accampamento la polizia aveva arrestato sedici persone per questo reato. Il secondo fatto è questo: gran parte della città odia i rom. Li odiano non solo un po’ di beceri leghisti, ma, sempre più, anche la classe media e gli stessi elettori di Fassino. Li odiano perché hanno la sensazione che agli zingari tutto sia permesso: sporcare, rubare, sfruttare i bambini, minacciare per ottenere dei soldi. E soprattutto, li odiano perché da vent’anni, ogni volta che pongono alle istituzioni il problema non “dei rom” ma “di quel rom che ruba il rame e intossica il quartiere”, gli amministratori di questa città rispondono che sono dei razzisti e devono stare zitti - e non affrontano il problema. Vedi l’agghiacciante intervista di Chiamparino: caro Chiampa, al signore che si lamenta di Porta Palazzo “ostaggio dei marocchini e dei neri”, magari perché è stato scippato o minacciato con un coltello sotto casa sua, non bisogna dare del razzista e poi lasciarlo lì tornandosene nel proprio elegante appartamento di piazza Vittorio. Bisogna mandare la polizia a dimostrare che la legge vale anche per i non italiani, e allo stesso tempo bisogna mostrare che esistono anche degli esempi di integrazione positiva. Chiamparino ha governato per dieci anni e non è stato capace di fare né l’una né l’altra cosa… e ancora parla. Per combattere l’odio bisogna riportare la discussione sui fatti e sulle responsabilità personali. La città è invece piena di fantasiose leggende metropolitane: persino quella che gli zingari sono protetti perché sarebbe zingara la moglie di Novelli e pure quella di Chiamparino. Io vorrei cominciare a mettere sul tavolo dei fatti: quanto spende la città per i nomadi? E’ vero che ricevono dei sussidi? E’ vero che non pagano le bollette? E’ vero che sono favoriti per le case popolari? Il tasso di criminalità tra i rom è più alto della media? Se avete altre domande sui rom che vi siete sempre posti, mandatecele: le porremo all’amministrazione, e poi potremo cominciare a ragionare sui fatti.




Il problema dei campi abusivi doveva primo o poi esplodere ed è solo colpa delle amministrazioni che hanno fatto crescere il problema.
la legge non norma il campeggio e la sosta con mezzi quali roulotte e camper? non basterebbe applicare tale regolamento?
é vero che i comuni prendono soldi dalla UE per gestire i Rom, in quanto etnia perseguitata durante il fascismo/nazismo? se si, che fine fanno e a quanto ammontano tali finanziamenti?
Come fa un'amministrazione comunale a permettere che ci siano zone franche in cui non si sa cosa e chi entra ed esce?
Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti prodotti chi paga?
è vero che c'è tolleranza in quanto sono fonte di voti sicura, in quanto molti sono regolari cittadini italiani?
Intesa la condanna del raid e la stupidaggine di quella ragazzina, il problema degli zingari è molto pesante per la nostra società, l'intolleranza generale è derivata dai reati che compiono questi signori, ricordiamo a tutti che almeno il 70% degli abitanti di un campo nomadi è pregiudicato, che da sempre non vogliono integrarsi e vivono in una maniera all'opposto di quella nostra, ed è senza dubbi incivile e noi cittadini paghiamo un caro prezzo in ordine di furti, di inquinamento atmosferico e di degrado ambientale. Vengono ingiustamente erogati ingenti fondi europei e statali in loro favore, che in questi tempi di grave crisi andrebbero tagliati di netto! Questa è la verità su questa gente, non c'è il minimo dubbio! Vi invito ad iscrivervi a questa pagina facebook dove potete trovare migliaia di articoli inerenti reati degli zingari, che sono una incontrastabile realtà che dice tutto su queste "brave e povere persone" https://www.facebook.com/CronacheDiZingaria
Finalmente un'analisi lucida e razionale della questione nomadi!
Se da un lato non è accettabile che alcuni facinorosi vadano in giro a lanciare molotov e bombe carta (non è accettabile che lo facciano in un campo rom così come non lo è che lo facciano allo stadio), è altrettanto inaccettabile che un'ampia porzione della popolazione nomade viva nell'illegalità e che questo gli sia concesso nel nome di un'integrazione che in questo modo non avverrà mai.
Tutti i politici sono sempre d'accordo nel tacciare di razzismo chiunque sollevi questo problema, ma ritengo che una seria analisi come quella richiesta da Vittorio sia necessaria ed urgente.
Avrei una domanda che ritengo importante in aggiunta a quelle dell'articolo. Lavorando di fronte ad un campo nomadi abusivo (lungo Stura Lazio) vedo numerose auto di ogni nazionalità entrarne ed uscirne: avvengono controlli su queste auto, in particolare sulla provenienza e sull'assicurazione? Chi dovesse disgraziatamente avere un incidente, sarebbe in qualche modo tutelato?
Complimenti a chi scrive ste cazzate! come può essere anche lontanamente considerata una giustificazione il fatto che il rogo è stato appiccato ad un accampamento clandestino e non al campo nomadi....se sei clandestino allora vale tutto?
Deluso.
Tutto fondamentalmente vero. basta vadere cosa é accaduto a Torino per una FALSA segnalazione di stupro. Un pogrom a tutti gli effetti, isteria collettiva. Condannabile al 100% ma perbacco, va capito cosa ha portato un intero quartiere ad un'esasperazione di quel genere!!! Ovvero benefit ingiustificabili e indiscutibili agli extracomunitari e una condizione di degrado e crimine mai realmente affrontata dalle autorità.
Forse anziché chiedere quanto danno fastidio sarebbe opportuno chiedersi cosa fare per risolvere il problema della loro ghettizzazione e della criminalità che ne consegue.
Quel che è successo a Torino è un atto di dimostrazione che i cittadini sono stanchi. Il razzismo, non si può nasconderlo, è sicuramente un'aspetto coltivato nelle menti di alcune delle persone che hanno appiccato il fuoco alla continassa. Ma comunque sia la maggior parte dei cittadini sono stanchi di essere sul pullman e vedersi sedere accanto zingari che emanano un odore sgradevole. E' vero vivono in pessime condizioni ma è uno stile di vita che si sono scelti personalmente. Proprio come personalmente hanno scelto di non lavorare. E' forse vero che ripudiano il lavoro? Perchè loro praticano l'elemosina. Un atto di dimostrazione che i cittadini sono stanchi perchè al mercato sia delle vallette, sia di venaria, sia all'auchan di venaria hanno a che fare con zingari che chiedono l'elemosina e se non fai la tua "donazione" ricevi maledizioni e insulti. Non c'è razzimo nelle mie parole, forse c'è disprezzo per come hanno scelto di vivere queste persone, tra l'altro all'acciandosi alla corrente per utilizzarla illegalmente(corrente che paghiamo noi cittadini). E' vero che alcuni di questi rubano e ci tengo a sottolineare però che il disprezzo per queste persone è tale e quale per le persone che stanno sedute sulle calde poltrone di Camera e Senato e anche se in modo diverso rubano ugualmente.
Concludendo, non sono a favore dei Rom e dei loro campi abusivi. Tanto meno a favore di sussidi per migliorare la vita degli zingari. Ogni cittadino italiano (compresa me) per migliorare le proprie condizioni di vita LAVORA. Appoggio il movimento 5 stelle quando si parla di integrazione positiva, anzi meglio dire integrazione CORRETTA.
una domanda ce l'ho:
i rom tecnicamente non sono cittadini italiani, giusto?
ma non lo sono per loro volontà o per una consuetudine ormai acquisita? intendo dire: si è mai provveduto a intervistarli in qualche modo e capire se loro desiderano o meno mantenere lo stato civile di apolidi?
grazie
buon lavoro!
Io vorrei cominciare a mettere sul tavolo dei fatti: quanto spende la città per i POLITICI? E’ vero che ricevono dei sussidi? E’ vero che non pagano le bollette? E’ vero che sono favoriti per le case popolari? Il tasso di criminalità tra i POLITICI è più alto della media? Se avete altre domande sui POLITICI che vi siete sempre posti, mandatecele: le porremo all’amministrazione, e poi potremo cominciare a ragionare sui fatti.
Il nomadismo è regolato dalle leggi che come al solito non sono fatte rispettare.
Come l'abusivismo, lo sfruttamento dei minori, le norme igieniche.
L'intolleranza in questo caso è quindi un'effetto, non la causa.
Non si può pensare di poter chiudere gli occhi per sempre con il vicino di casa che trasgredisce tutte queste norme gravando sulla collettività, quando non direttettamente sul singolo.
Il discorso è molto semplice.
All'amministrazione costerebbe fatica e denaro far rispettare le leggi sul nomadismo e parcheggio abusivo sul nostro territorio.
Sforzi che non "rendono", sforzi che non fanno cassa.
Meglio un bell'autovelox in zona industriale su strada a 3 corsie dove i 50 orari sono una pura eresia.
vorrei porre all'amministrazione questa domanda: se fossi nato nomade, cosa chiederesti per risolvere?
Riguardo al rogo...perchè è accaduto? Al di là dell'esplosione di violenza cieca che non sarebbe dovuta accadere, perchè quella della ragazza era una bugia "verosimile". Se avesse additato un qualsiasi vicino di casa "perbene", si sarebbe incaricata la polizia di scoprire se era vero o meno.
Credo che sia davvero ora di smetterla con le ipocrisie, e stare a sentire la gente che le cose le vive sulla sua pelle tutti i giorni.
E basta parlare di razzismo! se i rom si comportassero come cittadini svizzeri, per dire, sarebbero benvoluti da tutti!
Anche questo governo Monti proviene da un'"elite" che pensa che la gente comune sia troppo ignorante per la democrazia...
Secondo me Vittorio sbagli a mettere due questioni diverse nello stesso post. La prima è la questione "delinquenza" e la seconda è la questione "razzismo". Alla fine del post la conclusione sembra (solo a me?) "I torinesi non sono razzisti ma reagiscono con violenza solo quando i nomadi "se le vanno a cercare" ...cioè non pagano le bollette, ecc.".
Quando aprirai la discussione "CAMPI NOMADI: SI, NO, COME?" dirò la mia (anzi, l'ho già detta qui http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2011/12/campi-nomadi-non-ce-una-sola-soluzione.html).
Quando aprirai la discussione "ITALIANI RAZZISTI?" dirò la mia.
(P.S.
- se dieci cittadini erano li ad appiccare il fuoco significa che per 900.000 torinesi, i Rom non sono un problema grave?
- se a violentare una ragazza fossero stati dei valdostani (categoria molto più tutelata dei Rom, degli italiani, ecc... in quanto abitanti di una regione a statuto speciale che magari paga le bollette, ma non (tutta) la benzina...) qualcuno avrebbe dato fuoco alla Valle d'Aosta?)
N.B. ...come sai il mio lavoro è far demolire case abusive ...e la maggior parte di quelle, qui ad Asti, sono campi nomadi abusivi (tradotto: non sono certo un "buonista")
Applaudo Mattia Corsini, il suo e' un intervento saggio, sagace e arguto.
Riguardo all'articolo io di perplessita' ne ho molte. Io anche mi dico non razzista, ma lo ammetto sinceramente e con un po di vergogna, con i Rom mi trovo in difficolta'.
Nel mio paese ci son molti immigrati, di varie nazionalita'. Forse pero' i Rom piu' di altre etnie li vedo be lontani dal volersi integrare, o "partecipare" alla vita della societa'. In qualche modo mi ricordano i cinesi, che tutto fanno tranne che rendersi conto di non essere in Cina.
Solo che evidentemente sono meno "vistosi", non fottono il rame e creano forti incendi che impestano interi quartieri ma si danno da fare e fottono proprio interi settori industriali e il paese tutto importando merce illegalmente, non pagando le tasse e spendendo i loro soldi tra di loro. Per cui non vengono notati tanto dal cittadino medio e dalla sua necessita' di sfogare la frustrazione contro qualcuno, a meno di un analisi piu' attenta.
L'unico lato positivo che vedo in tutta questa situazione sono le nuove generazioni. I figli di questa gente riscatteranno (ai nostri occhi) l'immagine delle precedenti generazioni e ci salveranno dall'uccidere tra noi. Studieranno gli uni con gli altri, parleranno una stessa lingua (ci si augura l'italiano, con ancora il congintivo annesso) e crescendo insieme si capiranno meglio di come non facciamo noi.
Sempre che questa classe dirigenziale e politica di merda permetta a noi altri di avere figli e di non vederli morire di fame.
Detto questo una volta erano i terroni, oggi sono gli zingari, domani saranno i cinesi, dopodomani i marziani. Piu' che spiegare le singole etnie spieghiamo l'odio che ci portiamo appresso.
Riguardo la criminalita' invece, chiunque la pratichi va perseguito. Ma nel paese in cui uno dei principali canali nazionali e di proprieta' di nientepopodimeno-sappiamo-chi trasmette ILLEGALMENTE (rete4), con che coraggio andiamo a chiedere la legge ai Rom????
Varie domande per capire la realtà delle cose:
- Quanti sono i ROM a Torino, a Milano ed in Italia in genere?
- C'è differenza tra ROM e ZINGARO?
- Il NOMADISMO è una realtà e una tradizione che i ROM vogliono mantenere o si tratta solo di una cultura d'origine ormai persa?
- Quali sono i bisogni e le richieste del popolo ROM?
- Ho letto alcuni commenti dove si parla del 70 % di pregiudicati nei campi ROM, di stragrande maggioranza di delinquenti....ma dove avete preso questi dati? Esistono dati certi?
- Quanti sono i cittadini Italiani di origine ROM?
- Quanti sono i bambini di origine ROM che oggi frequentano le scuole italiane?
- Quanti sono i detenuti di origine ROM oggi nelle nostre carceri per reati commessi?
- Quali risorse economiche ed umane sono destinate all'accoglienza, all'integrazione e al controllo dei cittadini del mondo che si trovano in Italia?
Dare opinioni senza sapere mi sembra davvero stupido e banale.
Ha più dignità un rom che ruba il rame o un politico di merda che ruba il nostro presente e il nostro futuro?
Ha più diritto di vivere chi ruba per mangiare o chi vive per rubare?
Ha più dignità un uomo dell'umanità varia e desolata o un tifoso della Juventus del capitalista Agnelli.
Io vorrei che i Rom fossero trattati come i cittadini italiani, con i diritti ma anche con i nostri pesanti doveri.
La gente non accetta che i campi nomadi non paghino luce ed acqua, che noi paghiamo molto care.
La gente vorrebbe che a loro fosse applicato il redditometro, come per tutti noi.
Mandiamo gli agenti del fisco nei campi nomadi, i presenti dovranno dimostrare come campano, come hanno comperato roulotte ed auto e con quali soldi le mantengono. Inoltre se stranieri dovranno sottostare alle leggi a cui sono sottoposti gli altri stranieri: se non hanno un reddito minimo dimostrabile con dichiarazione dei redditi sufficiente a mantenere loro e la loro famiglia non possono avere il permesso di soggiorno rinnovato e devono lasciare il paese.
Le leggi ci sono basta applicarle.
Poi per un periodo mettiamo fisse una pattuglia di carabinieri davanti ai campi nomadi, se è vero che non rubano non segnaleranno nessun movimento strano durante la notte ed ogni tanto qualche perquisizione a sorpresa.
Sono certo che se le leggi fossero applicate tutto si risolverebbe.
quoto Giovanni Doro....
aggiungo:
Ha più dignità bla bla bla... o una religione che ruba il nostro presente e il nostro futuro e rimbambisce l'italia e il mondo? mandiamo la finanza a controllare il vaticano e tutti gli annessi! in centro Africa devono andare, tutti, e iniziare dalla base! dove l'uomo e' nato e dove muoiono, oggi, migliaia di bambini al giorno!!!!
Non è che tu faccia domande insensate; però la sede adatta non è questa, ed il metodo è perfino peggiore.
Ci si aspetta un contributo, qui, non sarcasmo.
E quello che fai tu è veramente il più povero che esista.
Infatti la falsariga che segui non è: se uno delinque o prevarica va riportato ad uno stato di non pericolosità sociale; tu punti il dito altrove: "anche quell'altro, il politico, lo fa".
E bel lavoro di cavolo: "Pierino non rompere i
vetri col pallone". "Ma anche Giannetto lo fa !"
Io posso dire di mio (non da voci di terzi, ma da verifica diretta personale): è l'ambiente che li plasma così; e loro non vogliono cambiarlo.
Bravissimi ragazzini diventano adolescenti problematici e poi giovani delinquenti che entrano ed escono dal carcere: vite BUTTATE.
Qualcuno lavora, si è discretamente integrato, ma son la minoranza.
A una famiglio, nel Comune dove abito io, avevano dato un appartamento.
Urinavano dal balcone e la spazzatura la buttavano dalle finestre.
Pensa se sotto ci fossi stato costretto a passare TU perchè ci abitavi.
Alla fine per la disperazione gli hanno dato una casetta in campagna, dove almeno non davano fastidio al prossimo.
Una volta su un balcone al primo piano di una casa abitata da zingari ho visto UN CAVALLO.
Se ti piacciono tanto, portateli a casa tua.
Per me se ne devono andare agli antipodi.
E, ovviamente, non per razzismo: la penserei allo stesso modo anche di bionde danesi se si comportassero allo stesso modo.
Però finora di queste non se ne son trovate...
Alleluia un articolo decente e oggettico.
E' esattamente così: la gente non è (spesso) razzista. Ma si infuria quando vede che la legge è uguale solo per alcuni.
1 -Sembra che ai Rom sia tutto permesso. Se ti puntano un coltello o ti vengono a rubare è inutile anche fare la denuncia.
2- la gente onesta lavora e si spacca il fegato per arrivare a fine mese e poi vedi che i soldi delle proprie tasse (europee o italiane che siano) vanno epr case, elettricità, autobus ecc.ecc. per ROM, molti dei quali (fatevi un giro a Roma, Campo rom Roma Tor Vergata)sono più che benestanti. Se i soldi andassero in maniera eguale a tutta la gente bisognosa, nessuno si lamenterebbe.
3- le fabbriche e i cittadini devono rispettare l'ambiente, i rom no. Fatevi un giro al campo rom Roma/Ciampino e vedete cosa hanno evidenziato le analisi del terreno.
Ma cosa state dicendo? C'è sempre la volontà politica di farli vivere in quelle condizioni, perché sono strumento di propaganda, un'arma di distrazione di massa: non è un caso che molti campi rom vengano istituiti in quartiere cosiddetti popolari! il gioco è sempre lo stesso, scatenare la guerra tra poveri, razzismo, paura per il diverso.. facile farlo in quartiere dove regna l'ignoranza e la paura! dividi et impera!
I Rom sono un'avanguardia di libertà. Per questo vengono tenuti nelle fogne. Se il popolo italiano familiarizzasse con il popolo rom, capirebbe il vero significato della parola libertà.
Incredibili siete.
Fate verametne schifo, caro Vittorio Bertola.
QUESTO è IL NUOVO MODO DI FARE POLITICA?
COMPLIMENTI
Egregio signor Bertola,
il suo articolo sui rom lo condivido per i due terzi. Per il resto mi sorprende che un esponente del Movimento 5 stelle Torino faccia determinate considerazioni che non sono molto diverse da quelle che fanno i leghisti e la destra xenofoba. Mi sono personalmente occupato della questione rom anni fa. Allora non esisteva nessun controllo da parte di chicchessia. Dopo un paziente lavoro fatto dagli uffici comunali (in modo particolare dai vigili urbani e assistenti sociali) avevo personalmente discusso della questione con i Consoli dell'allora Jugoslavia, Albania e Romania raggiungendo un accordo dopo aver parlato più volte con i capifamiglia di questi gruppi. La città si impegnava a realizzare tre campi attrezzati con acqua, luce, servizi igienici, piastre in cemento per parcheggiare le roulotte, con una recinzione che non consentiva l'ingresso di estranei in quello spazio. Seguì un censimento dei presenti con l'identificazione delle singole persone. Per un lungo periodo di tempo ha sostato all'ingresso un nostro incaricato per verificare le persone ed i loro comportamenti. I campi erano solo tre e nessun'altra famiglia o gruppo di nomadi poteva sostare in altro luogo della città. Nel 1985 ho lasciato l'Amministrazione Comunale e non ho più avuto occasione di occuparmi di questo problema. Se vuole informazioni al riguardo si rivolga alla Signora Osella che é un'operatrice sociale nell'Opera Nomadi. Circa la leggenda metropolitana, mi stupisce che una persona come Lei raccolga dalla pattumiera una volgare speculazione che in allora fu usata da qualche esponente della mia opposizione.Mia moglie é nata a Genova dove si é laureata in storia dell'arte medioevale e tuttora é titolare di cattedra all'Università di Roma 3.
Distinti saluti - Diego Novelli
Caro sig. Bertola, per rispondere alle sue domande sui roma sarebbe sufficiente - e preferibile - che si rivolgesse alle associazioni di cittadini volontari presenti nella Sua area, e che si occupano di rom.
STIPENDIO ROM - I rom NON prendono nessuno "stipendio" dallo Stato per il semplice fatto di "essere rom". E' una leggenda metropolitana della quale fin'ora non è stata prodotta conferma.
CASE POPOLARI - I rom NON sono favoriti nell'assegnazione delle case popolari; è un'altra leggenda metropolitana, che colpisce non solo i rom ma tutti i cittadini immigrati (si dice la stessa cosa di marocchini, rumeni, cinesi...)
Qualche mese fa a Milano ci fu una polemica perché si stava tentando di assegnare alloggi pubblici ad alcune famiglie rom.
La cosa creava scalpore semplicemente perché si trattava di rom; Moratti e Maroni intervennero dicendo esplicitamente che non avrebbero concesso quegli alloggi "ai rom". Per una mera questione etnica.
Poco importava che quegli alloggi fossero stati loro FORMALMENTE PROMESSI dal comune tempo prima, in vista della chiusura del campo di sosta autorizzato nel quale vivevano. Sono dovuti ricorrere al tribunale.
ROM e ZINGARI - Sì, sono la stessa cosa. Non si tratta di due popolazioni diverse, chi vi ha detto questo non sapeva di cosa stesse parlando.
La parola "zingaro" però ha connotazioni negative e dispregiative (ed un'origine etimologica altrettanto negativa), inoltre non è il così che essi indicano se stessi (la usano, quando parlano la nostra lingua, ma non è una parola che gli piaccia). La parola "rom" (e per favore, piantiamola di scrivere ROM che non stiamo parlando di compact discs) significa "uomo" nella loro lingua (il romanès o romanì) ed è usata dalla maggior parte dei gruppi rom per indicare se stessi.
Un'altra parola, usata da altri gruppi, è "sinto". I sinti sono storicamente presenti in italia da secoli e sono tradizionalmente giostrai.
LAVORO - Sì, i rom lavorano. Quelli che riescono a trovare un impiego, beninteso: chi lavora dichiara di aver nascosto la propria origine etnica al datore di lavoro, per paura di perdere il posto o di non essere assunto.
D'altronde, se la maggioranza di noi li ritiene tutti dei ladri, sarà difficile che qualcuno si fidi ad assumerli.
BAMBINI - Sì, vanno a scuola. Contrariamente a quanto si pensa, un genitore rom preferisce di gran lunga che il figlio trascorra il giorno al caldo entro le mura scolastiche, imparando a leggere e a scrivere, piuttosto che ad elemosinare in giro.
Le donne che vedete elemosinare col bimbo al seguito: nella maggior parte dei casi, non hanno nessuno a cui lasciarlo, quando vanno a mendicare. Come ogni mamma, non se la sentono di lasciarlo da solo, men che meno in una baracchina sotto a un cavalcavia.
Chi non va a scuola non ci va per varie ragioni: molti genitori non sanno quale sia l'iter per iscrivere i figli, specie se vengono da altri Paesi e devono superare una barriera linguistica; inoltre, vivendo all'addiaccio o in una baracchina senza servizi, l'igiene è quel che è, e semplicemente si vergognano di presentarsi a scuola in tali condizioni.
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
@Diego Novelli
La ringrazio per il commento; per avviare un dibattito dovrei sapere quali sono i due terzi dell'articolo che condivide e quali siano invece le "considerazioni che non sono molto diverse da quelle che fanno i leghisti e la destra xenofoba" a cui si riferisce.
Vorrei comunque rassicurarla, in quanto non ho mai avuto dubbi sul fatto che sua moglie potesse essere rom, anche se non ci sarebbe nulla di male se lo fosse. Come è scritto nell'articolo, questa è una fantasiosa leggenda metropolitana, che alimenta la discriminazione e il pregiudizio e viene alimentata da esso.
Il mio articolo vuole però sollevare il problema che non tutto ciò che si dice di negativo sui rom è una leggenda metropolitana, e che l'unico modo di uscire dalla situazione di pregiudizio generalizzato in cui ci troviamo è proprio quello di dimostrare coi fatti quali affermazioni indichino problemi oggettivi di integrazione, che vanno affrontati, e quali siano leggende metropolitane, che vanno smentite.
Sarebbe senz'altro più facile e meno esposto a critiche limitarsi a dire che alle Vallette sono tutti razzisti e che l'attacco al campo rom è dovuto solo ai pregiudizi. Purtroppo non è così, e del resto si tratta di un quartiere dove il centrosinistra alle elezioni prende il 60%... altro che destra xenofoba. Ci sono problemi oggettivi di integrazione e convivenza che, se derubricati a razzismo, portano all'esplosione del conflitto. Io vorrei soltanto che si potesse parlarne tranquillamente senza scivolare subito sul piano ideologico.
Quindi la soluzione è bruciare il campo? ora con il fuoco si è disinfestato per bene ? ma che minchia di analisi è?
Cara Maura,
purtroppo non lo decidi a tavolino se sei o meno razzista, viene deciso con quello che dici e che fai. E quello che hai scritto è razzista: presuppone un NOI buono e un LORO cattivo. Sulla base di stereotipi, luoghi comuni e anche fatti irrilevanti. Mi dispiace sei razzista, nel senso pieno del termine. Si può guarire ma ci vuole volontà e un pizzico di intelligenza.
Cordiali saluti
Ah, quindi visto che non si trattava di un campo nomadi, ma di "un misero accampamento clandestino", il pogrom è giustificato? Visto che i rom "ricevono sussidi" e "non pagano le bollette" allora possiamo dare fuoco alle loro case?
Bertola: fai semplicemente schifo. Vergognati.
Caro Vittorio, da un consigliere comunale ci si aspetta delle proposte (possibilmente non solo quella di mandare la polizia), non una serie di stereotipi sui Rom nati da una cultura razzista.
E' vero le amministrazioni precedenti hanno lasciato sedimentare il problema e se ne sono lavate le mani, affidando il tutto al volontariato.
Ma tu sei in consiglio comunale con Michele Curto, che le proposte non le ha solo fatte, le ha realizzate. Collabora con lui per metterle a punto.
E a proposito di domande chiedi agli amministratori perchè hanno regalato i diritti di superficie dello stadio e della Continassa alla Juventus, invece di venderli ad un prezzo giusto e con parte del ricavato affrontare la sistemazione dei Rom ed avviare serie politiche di integrazione.
Io ogni tanto provo a parlare bene del movimento 5 stelle, ma qui ci si trova rappresentanti che fanno populismo, demagogia (e ignoranza) degna di un politico di professione.
Ti consiglierei di leggere bene il post di nebo, c'é scritto quello che non sai!
Ho letto molti dire che i rom rubano e non pagano le tasse...non so se vi rendete conto delle proporzioni: ma i politici che fanno affari e prendono soldi dello stato per fare campagna elettorale?
E gli avvocati, i commercialisti, i ristoratori, i notai, molti commercianti, i farmacisti....che dichiarano 10.000 euro l'anno? Quanto ci rubano? Perché non siamo così intolleranti verso queste ed altre categorie che rubano davvero grandi quantità di denaro allo stato, vi fanno pagare senza farvi la ricevuta. E le banche? Avete mai guardato bene un mutuo sopra i 20 anni? E i servizi ridicoli che ci fanno pagare?
Ma il cartello delle compagnie telefoniche che ci fanno pagare da anni e anni il doppio delle tariffe degli altri paesi europei? E il cartello dei petrolieri che alzano il prezzo continuamente ma non lo abbassano quando scende il prezzo del greggio?
Se fate le dovute proporzioni il problema rom é economicamente RI-DI-CO-LO.
Non sono conformi, non hanno giacca e cravatta o cmq vestiti nuovi e alla moda, non vogliono spendere i soldi come noi, sono diversi e per questo odiati, per ignoranza e per razzismo!
A Vittorio posso dire che rappresenti la delusione, in molti credono il 5 stelle un movimento che non rincorre sentimenti populisti come fanno i partiti. Evidentemente non é cosí, peccato.
Sono a stento riuscito a leggere tutto, perchè ho provato un disgusto totale per ciò che hai scritto.
Mi vergogno di appartenere allo stesso genere di un razzista xenofobo come te!
tralasciando il populismo del commento che spinge a fare di tutta l'erba un fascio, come giustifichi i dati che presenti? Quali sono le fonti relative al tuo riferimento ad un "70% degli abitanti di un campo nomadi che sono pregiudicati"? La questione è di per sè delicata e un'affermazione come la tua, soprattutto quando non viene dimostrata dati alla mano è una pura e semplice istigazione al razzismo.
Dov'è che io avrei scritto che il 70% degli abitanti di un campo nomadi sono pregiudicati? O che siccome si trattava di un accampamento allora andava bene bruciarlo?
Mi sembra che molti degli ultimi commenti (che siano di SEL o meno) siano altrettanto pieni di pregiudizio di quelli dei razzisti che pensano che tutti i rom siano ladri e criminali... mi sembra che molti arrivino qui col pregiudizio per cui semplicemente dire che ci sono problemi di convivenza tra rom e italiani dovuti ad entrambi (e non soltanto agli italiani) o che esistono tra i rom persone che vivono di furti (che è un dato di fatto) sia razzismo.
Dopodiché purtroppo discutere con chi è pieno di pregiudizi, che siano contro i rom o contro i torinesi che si lamentano dei rom, raramente porta a una discussione fruttuosa :(
Vittorio, non ce l'avevo con te, avevo risposto a Cronache di Zingaria però non ho capito perchè non ha quotato che era una risposta
"o che esistono tra i rom persone che vivono di furti (che è un dato di fatto) sia razzismo" (cit.)
Credo che ci siano anche un sacco di italiani che vivono di furti. Ci sono pure quelli che lavorano nel mercato finanziario e delle assicurazioni, che fanno un sacco di furti. I politici corrotti fanno un sacco di furti.
Tutta la sua analisi è campata in aria, non cita uno straccio di dato, non cita niente di niente per dare autorevolezza a pregiudizi e leggende metropolitane, non considerando cose abbastanza elementari, come il fatto che i rom sono quasi tutti italiani (e quindi godono di pari diritti e doveri) e che lavorano come gli altri, spesso celando la propria origine per pregiudizi razzisti come i suoi.
Se questa è la nuova politica, stiamo freschi.
Non ho capito, il fatto che ci siano italiani che rubano implica che sia falso che ci siano rom che rubano e che sia razzista dirlo?!?
"Non cita uno straccio di dato": ma se nel post c'è un link agli articoli sull'operazione di polizia che sei mesi fa aveva arrestato sedici zingari proprio di quell'accampamento, proprio per i furti di rame?!?
( http://it.paperblog.com/torino-furti-di-rame-arrestati-sedici-zingari-220411-351114/ )
E' proprio vero che in Italia c'è troppa gente, anche e soprattutto di sinistra, che ha il prosciutto dell'ideologia sugli occhi...
Roberta Cerruti ha scritto: "i rom tecnicamente non sono cittadini italiani, giusto? ma non lo sono per loro volontà o per una consuetudine ormai acquisita? intendo dire: si è mai provveduto a intervistarli in qualche modo e capire se loro desiderano o meno mantenere lo stato civile di apolidi?"
Roberta, scusa, ma dove minchia l'hai letta questa fanfaluca che i Rom sarebbero APOLIDI?!?! Di leggende sui Rom ne ho sentite tante, ma questa le batte tutte...
Forse è meglio fare un po' di chiarezza: si calcola che in Italia vivano circa 140.000 "Zingari" (o Romaní, come sarebbe più giusto chiamarli), vale a dire una percentuale piccolissima sulla popolazione italiana, inferiore a quella che si registra in molti altri paesi europei. Oltre la metà di loro (70-80.000) sono cittadini ITALIANI da sempre, in quanto sono i discendenti dei Romaní giunti in Italia fra il 1400 e il 1800 (cioè ben prima dell'unità d'Italia).
I Romaní italiani si dividono in due etnie. Nelle regioni di nord-ovest (soprattutto Piemonte, ma anche Lombardia e Toscana) vivono i SINTI, che sono parenti stretti dei Romaní dei paesi di lingua tedesca (chiamati anch'essi Sinti) e di quelli francesi (chiamati Manouches), e un po' più alla lontana dei Romaní inglesi (chiamati Romanichels), iberici (chiamati Calós o Gitanos) e scandinavi (chiamati Kalé). Nelle regioni del sud-est (soprattutto Abruzzo, ma anche in altre regioni, dal Friuli alla Calabria) vivono invece i Rom italiani, che sono parenti un po' alla lontana degli Zingari dell'Europa dell'est, che infatti si chiamano anch'essi Rom. Gli Zingari italiani, ovviamente, sono tutti cattolici -- o meglio lo erano: nel secondo dopoguerra moltissimi Sinti italiani e francesi si sono convertiti al protestantesimo.
I 60-70.000 Zingari STRANIERI sono tutti ROM (come i loro cugini italiani dell'Abruzzo) e provegono quasi tutti dai paesi dell'area balcanica, e in particolare dall'ex Jugoslavia e dalla Romania. I Rom Jugoslavi hanno cominciato a immigrare nell'Italia del nord verso gli anni '70, per ragioni economiche, ma la grossa ondata è arrivata negli anni '90, a causa della guerra. Il loro status è vario: alcuni sono immigrati clandestini, altri immigrati regolari, ma in ogni caso NESSUNO di loro è apolide: hanno passaporto bosniaco, croato, serbo, macedone, bulgaro, ecc. Come religione si dividono abbastanza equamente fra le due religioni dei paesi d'origine: islam per i bosniaci e cristianesimo ortodosso per gli altri. Infine ci sono i Rom rumeni, che hanno ovviamente passaporto rumeno e sono perciò tutti cittadini dell'Unione Europea, e sono dunque liberi di trasferirsi liberamente in Italia o in altri paesi dell'area Schengen senza bisogni di visti o permessi di soggiorno. Come religione, i Rom rumeni sono ovviamente quasi tutti cristiani ortodossi, come i loro concittadini non Rom.
Vale forse la pena di ricordare un punto che non c'entra con la nazionalità ma mi pare importante: i Rom non sono mai (e dico MAI!!!) stati NOMADI. Questo vale sia per i Rom italiani (abruzzesi) sia per quelli stranieri immigrati. I Rom sono sempre stati CONTADINI, e si capirà che è un po' difficile portarsi in giro su un carrozzone l'orto o la vigna... Il nomadismo è una tradizione tipica degli Zingari OCCIDENTALI, che qui in Italia sono rappresentati dai Sinti. Ma anche fra i Sinti italiani, com'è facilmente immaginabile, il nomadismo è ormai per lo più un lontano ricordo di famiglia: siccome sono tutti cittadini italiani da secoli, la maggior parte di loro abita ormai in normali case e svolge normali professioni "sedentarie" come noi tutti.
Gli unici Zingari che ancor oggi restano nomadi sono i giorstrai sinti che gestiscono i LUNA PARK, vale a diere poche migliaia di persone che fanno quella vita per ben precise ragioni imprenditoriali... Ciononostante, tutta la politica italiana sui Rom è basata su questo assurdo anacronismo del "nomadismo": i giornali li chiamano "nomadi", le autorità locali pretendono di farli vivere in "campi nomadi"...
Visto che qui (a parole) si cercano fatti e risposte, suggerirei di leggere il "Rapporto conclusivo dell'indagine sulla condizione di Rom, Sinti e Caminanti in Italia" pubblicato pochi mesi fa dal Senato:
http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/dirittiumani16/Rapporto%20conclusivo%20indagine%20rom,%20sinti%20e%20caminanti.pdf