
· Stamattina piangevo, guardavo lo zaino che avevo preparato per la sera con dentro il sacco a pelo , l'asciugamano, lo spazzolino, la torcia e un po' di biscotti, pensando di partecipare al presidio dei terreni che avevamo regolarmente acquistato. Non era solo per Luca del Cels che ho conosciuto come l'autista del furgone da cui Alberto Perino parlava nell'8 dicembre 2005 nel prato di Venaus, uno che c'era sempre, uno che si dava da fare, un'idealista... Piangevo perchè un ragazzo pur di resistere era caduto da un traliccio alto 15 metri e per quanto si cercasse di sminuire l'accaduto, riportando la notizia come una semplice bravata, qualcuno pur di fermare il cantiere aveva messo a rischio la propria vita. Ma DOVREMMO DARCI FUOCO PERCHÈ VENGANO ASCOLTATE LE NOSTRE RAGIONI? Quanti Luca Abbà deve sacrificare la Valsusa? Tutta l'Italia deve scendere in piazza e chiedere che il cantiere venga fermato , è tempo di riflettere, è il tempo di porsi dei dubbi, perchè se si è è disposti a morire per fermare il Tav non si tratta più solo di un treno.
Grazie Luca,spero di diventare forte come te.Fabrizio Pratesi.
No, non si tratta più solo di un treno;ogni giorno viene calpestata la dignità delle persone perbene, portato via quel poco frutto di sudore e prosciugata la vita...non si può continuare così.