« Alla deriva
Torino contro i pesticidi e la moria delle api »

Nevica, governo tecnico

(di Vittorio Bertola) 04.02.12 11:49


Quella del titolo è la battuta della settimana, che ovviamente a Palazzo Civico è stata molto movimentata; con tanto di due o tre commissioni andate buche per sparizione degli assessori, che Fassino ha mandato a sorvegliare lo spalamento neve in giro per la città, uno per Circoscrizione - per dire quanto erano disperati.

Decine di migliaia di torinesi sono infuriati per come è stata gestita l’emergenza neve; basta girare Facebook e forum per leggere tonnellate di insulti al sindaco. La macchina comunale ha retto fino a lunedì, ma tra martedì sera e giovedì mattina c’è stato un vero tracollo, con strade impercorribili, piccole Siberie in ogni periferia, ingorghi e incidenti ovunque, mezzi pubblici fantasma e ogni genere di problema (più sotto troverete una piccola rassegna di mie fotografie). Lega e PDL ci hanno marciato in ogni modo possibile; noi abbiamo scelto una linea diversa.

Invece di fare polemica, infatti, credo che sia utile individuare alcuni aspetti specifici che hanno funzionato particolarmente male, e con calma, nei prossimi giorni, segnalarli e pretendere che vengano affrontati per la prossima volta. Io comincio a elencarne alcuni: l’elevata quantità di condomini che non provvedono a pulire il proprio marciapiede, apparentemente senza che vi siano effettivi controlli; l’incomprensibile balletto di chiudo-apro-no,chiudo-no,apro le scuole, perdipiù senza coordinamento con i Comuni vicini; l’esistenza di terre di nessuno che non si sa chi deve pulire; la mancanza totale di pulizia delle piste ciclabili; l’indisponibilità di mezzi pubblici aggiuntivi da mandare in giro quando il traffico rallenta, per ridurre i tempi d’attesa che altrimenti salgono; la mancata pulizia dei parcheggi all’aperto; e l’incomprensibile scelta di sospendere la ZTL quando invece si doveva cercare di ridurre il numero di auto in giro (ma a Torino, si sa, qualsiasi scusa è buona per sospendere la ZTL). Allungate pure l’elenco.

01022012030_544.jpg

Mercoledì sera, stazione Re Umberto della metro: per arrivare lì dal Municipio ho impiegato oltre mezz’ora, dato che in via Milano secondo il pannello 5T non transitava niente (forse un 4 dopo venti minuti) e che ho atteso quasi venti minuti al gelo nella centralissima via Pietro Micca senza che passasse nemmeno un mezzo di nemmeno una linea in nessuna delle due direzioni; ho poi corso per prendere in via Arsenale un 15 visto apparire all'orizzonte. Finalmente giungo alla metro e trovo i tornelli aperti, e penso: guarda che sveglio l’assessore Lubatti, ha reso gratuita la metro perché è l’unico mezzo che gira. Invece no, i tornelli erano proprio rotti e spalancati per il freddo (secondo il giornale, sono poi andati col phon a scongelarli).

01022012029_544.jpg

Mercoledì sera, stazione Re Umberto (lato sud): questa scala mobile è rotta da tre mesi (io ho già fatto tre interpellanze in sette mesi sui malfunzionamenti della metro, l’ultima una decina di giorni fa). Certo che se devono subire pure cinque centimetri di neve, c’è da chiedersi come facciano ad aver mai funzionato; la Città da anni deve tirar fuori i soldi per realizzare la copertura delle uscite, ma preferisce buttarli in manutenzione straordinaria.

01022012031_544.jpg

Mercoledì sera: il primo tratto pulito è quello del mio condominio, quello successivo, davanti al giardinetto, è del Comune; la foto si commenta da sola. I primi pulitori comunali sono arrivati lì stamattina (sabato).

02022012033_544.jpg

Giovedì mattina, piazza XVIII Dicembre: una folla attende mezzi pubblici che sono una rarità (matematicamente, se aumenta il tempo di percorrenza e i mezzi in servizio sono sempre gli stessi, aumenta proporzionalmente il tempo di attesa).

02022012036_544.jpg

Giovedì mattina, via Pietro Micca: se sono così le strade più centrali, figuriamoci la periferia.

02022012035_544.jpg

Giovedì mattina, capolinea del 29 in piazza Solferino: la fermata chiaramente non è mai stata pulita da quando, cinque giorni prima, ha iniziato a nevicare.

03022012040_544.jpg

Venerdì mattina, corso Re Umberto: questa sarebbe una pista ciclabile che è anche il percorso pedonale di accesso alla fermata (geniale anche senza neve). Nonostante abbia smesso di nevicare da ventiquattr’ore, pare proprio che non sia passato nessuno a pulire.

03022012038_544.jpg

Venerdì mattina, pista ciclabile di via Bertola, il principale accesso ciclabile al centro da ovest. Mai pulita, il sentiero che vedete è stato conquistato dai pedoni. Su un forum però (non scherzo!) ho trovato uno che ringrazia il Comune, è un praticante di mountain bike e ha usato la pista per allenarsi al fuoristrada invernale…





3 Comments

user-pic

aggiungi fra quelli che non spalano i marciapiedi anche gli enti pubblici: C Dante sede IACP e tutti i palazzi circostanti di sua gestione

user-pic

Mercoledì8 febbraio.
Parcheggio gtt "palagiustizia" nel caos provocato a mio parere dalla solita negligenza e inettitudine tutta italiana.
All'unico ingresso di corso Vittorio Emanuele mi si presenta il controviale bloccato dalla coda per entrare al parcheggio, sono le 09,15.
A fatica arrivo ad avere solo più una decina di macchine davanti a me, gli altri hanno abbandonato per disperazione.
Comincia l'attesa, era già capitato altre volte di dover aspettare perchè il primo piano del parcheggio era pieno, poco male.
Dopo circa 20 minuti di attesa, però la cosa non è più normale, comincio così ad informarmi.
Vado all'interno del primo piano e noto che le porte di accesso al parcheggio sono chiuse con un cartello "chiuso per ghiaccio". Vado al gabbiotto che c'è all'uscita dove trovo due "gentili" dipendenti gtt al calduccio che mi confermano che il primo piano è chiuso per ghiaccio e che il secondo piano è esaurito, e che appena usciranno delle macchine le sbarre si apriranno automaticamente.
Mi incazzo ma mi rassegno e trono in macchina alla mia coda.
Passati altri 20 minuti, quindi in totale una quarantina di attesa, la fatidica luce verde quindi entro insieme ad altre 4/5 auto e cosa vedo ???
L'ingresso per il primo piano non è chiuso e le macchine ci si infilano........ma se ci sono le porte tagliafuoco che danno accesso ai parcheggi......questi poveracci saranno costretti ad uscire !!!! Dopo 40 minuti di attesa !!!! Pazzesco. Ma ci voleva tanto a chiudere, transennare in qualche modo l'accesso?
Io scendo al secondo piano, quello che dovrebbe essere riservato ai dipendenti del palagiustizia e sorpresa delle sorprese E' PRATICAMENTE VUOTO: il primo parcheggio è pieno al 95%, il secondo a mendo del 50% il terzo è vuoto al 100%; al quarto non sono andato a vedere. Ma le "gentili" donzelle non mi avevano detto che era pieno ????
Salendo i due piani di scale entro nei parcheggi del primo piano: nel primo c'è del ghiaccio nell'angolo lontano da quel passaggio, mentre nel secondo c'è una chiazza di acqua che potrebbe diventare ghiaccio.
Io dico, va bene che si vogliono evitare denunce di risarcimento per gente che potrebbe cadere, ma tu mi blocchi un parcheggio di queste dimensioni solo per due chiazze d'acqua?
La soluzione migliore era transennare le zone di pericolo ma rendere utilizzabile le altre zone del parcheggio.
La soluzione peggiore, ma che avrebbe fatto capire che la gtt e i suoi dipendenti hanno a cuore il proprio lavoro, non so se ridere o piangere mentre scrivo questa barzelletta, di sicuro ho il mal di stomaco. Dicevo, la cosa peggiore era innanzitutto impedire l'accesso al primo piano se poi nei parcheggi non si poteva entrare e fare in modo che i quattro parcheggi del secondo piano venissero riempiti e non lasciati completamente vuoti con il traffico impazzito all'esterno.

Maurizio

dopo la battuta iniziale, mi son messo a ragionare su che cosa è mancato in una città del nord (e che quindi "dovrebbe" esser abituata alla neve, per fortuna questa volta non ho visto vecchie 500 con le catene montate sulle ruote anteriori!) anche con la mia esperienza di lavoro in ambiente montano.
1 la salatura preventiva che inpedisce alla neve ghiacciata di fare lastra.
2 il piano neve conosciuto dalla popolazione (mi sembra che una volta era pubblicato su tuttocittà) in cui appaiono le strade prioritarie (non si può pretendere che tutto sia pulito immediatamente)ecc.
3 i vigili che senza pietà fanno appicare i regolamenti comunali sulla pulizia dei marciapiedi (vabbè i vigili fanno solo autovelox che rendono alle casse comunali!!)
4 rivedere l'organizzazione degli spalatori, in momenti di crisi persone che vogliono raggranellare qualche soldino e che sono state selezionate in anticipo e poi attivate con sms per pulire con loro pale un tratto vicino a casa non si trovano?
5 una volta si andava a scuola anche con la neve. punto (in alternativa fassino si mette a fare il babysitter in comune per quelli che hanno figli e non sanno ove lasciarli per andare a lavorare)
6 per risparmiare evitiamo di non far intervenire gli spalaneve di domenica o di notte (in cui visto il trafficco ridotto lavorano meglio) ma facciamoci dare i soldi che si sprecherebbero con la tav

Lascia un commento