
Ammetto che una delle cose che più mi piace dell'essere consigliere comunale è poter accedere a tutti gli atti. Ed è proprio per "curiosità" che poi le ricerche, tramite un'interrogazione di qua ed un accesso agli atti di là, ti permettono di mettere insieme una serie di elementi con i quali puoi costruire un puzzle. Poi arrivi al "dunque", agli ultimi pezzi mancanti: chiedi spiegazioni all'assessore per capire se sei tu ad essere un inguaribile malpensante oppure se si materializzerà il disegno che hai immaginato. Lunedì scorso ci sono stati proprio due episodi di questo genere. Ai sensi dell'art 110 della legge 267, la nuova giunta può nominare, entro un certo limite di spesa, una serie di dirigenti che durano per il periodo del mandato. La stessa legge dice in modo chiaro che tali incarichi decadono insieme alla giunta. Così, appena ci siamo insediati a giugno, in fretta e furia, è arrivata in consiglio comunale una delibera che autorizzava gli assessori e il sindaco a procedere con tali nomine, con contratti a partire dal 1° Luglio. L' altro caso riguarda l'ex portavoce del Sindaco Chiamparino. In modo simile, qualche mese fa, abbiamo fatto luce sull'inquadramento dirigenziale (per il quale molti pareri della corte dei conti affermano che è necessaria la laurea) del portavoce del Sindaco , definito più volte "Dottore" ma senza CV pubblicato online (oggi finalmente c'è), quando il titolo di laurea, in realtà, non era mai stato conseguito. Altra interessante scoperta è stata che il Direttore Generale Vaciago, nonostante il suo stipendio faraonico e il suo impegnativo ruolo, trovasse comunque il tempo per prestare altri tipi di collaborazioni occasionali retribuite. Certo, è difficile cambiare le cose, ma non mancheremo certo di far sentire il nostro fiato sul collo...
Di conseguenza, l'attività di controllo che possiamo esercitare è potenzialmente infinita. Infinita ovviamente non vuol dire semplice, anzi. Ma certamente ti permette di toglierti tante piccole "curiosità".
C'era talmente tanta fretta che la delibera è andata in aula senza nemmeno passare dall'analisi della commissione. Una delle ragioni? Non si possono lasciare dei lavoratori senza stipendio...Fin qui, nulla di strano.
Bene, a ottobre faccio un accesso agli atti, chiedo i dettagli degli emolumenti versati e scopro che tutti i dirigenti in questione, sia quelli riconfermati dalla nuova giunta sia quelli cessati, sono stati pagati nel mese di maggio e giugno.
Tutto a norma di legge perchè i contratti erano già stati prorogati ai sensi della legge 444 ben prima dell'approvazione della delibera... ma era davvero necessario? Basti pensare che alcuni soggetti, in quel periodo, hanno addirittura goduto delle ferie...(informazione frutto di un altro accesso agli atti).
Qui la risposta dell'assessore in aula.
Inquadrato come vigile, nel 2003 viene assunto in staff al sindaco ex art.90 della legge 267 e, da allora, ha sempre lavorato ex art 110 o ex art 90 a palazzo Civico.
Chiediamo tramite accesso agli atti quale sia il suo attuale inquadramento e di quali progressioni abbia beneficiato. Due, una nel 2004 e una nel 2005. Ma come è possibile, mi chiedo, visto che la legge 267/2000 prevede che si vada in aspettativa senza assegni?
Ed ecco che scattano gli step successivi e si arriva all'interpellanza: ebbene, stranamente dal 2003 al 2006, si sono "dimenticati" di far mettere il soggetto in aspettativa... ciò è accaduto soltanto nel 2006, quando è stato assunto ex art 110/267. Le motivazioni non si sanno, così ci ha detto l'assessore in aula: "io non sono in grado di rispondere a quesiti datati con il carbonio 14"...
Qui il racconto della vicenda.
Eheheh! bel lavoro chiara! specialmente il portavoce del sindaco e Vaciago si meritano adeguate attenzioni...
Sara' stato fatto tutto a norma di legge, ma allora a questo punto è la legge che deve essere cambiata !!!
Complimenti a Chiara per il lavoro che sta facendo.
Sinceramente state un po esagerando. Un interpellanza per indagare su una mensilità in piu mi sembra un tantino eccessivo, oltre che essere una cosa assolutamente accettabile.
I costi e la perdita di tempo per queste interpellanze secondo me costa molto ma molto di piu.
Comunque, sempre per il discorso della trasparenza mi ricordo che Chiara dovrebbe anche postare sul sito il famoso rimborso percepito dalla sua azienda da parte del comune, per verificare il costo effettivo del suo lavoro in comune oltre ai circa 2,000 euro netti che guadagna.