
Ieri, durante la discussione di un ordine del giorno presentato da Fli sul tema oggetto di questa nota, i capigruppo del PD, PDL, LEGA, Moderati, FLI e GrilloparlantenoeurobyRabellino, non hanno mancato l'occasione per prendere un tema serio e sentito come la presenza di condannati nelle istituzioni e gettarlo nella più becera e sterile polemica tipica della vecchia politica, accogliendo e sottoscrivendo in blocco la richiesta della Lega Nord di includere nell'odg la proposta di escludere i nomi di condannati dai simboli di partito. È fin troppo evidente che i due temi non hanno nulla a che fare l'uno con l'altro (un conto sono le persone elette e nominate nelle istituzioni, un altro conto sono le regole da rispettare per creare e presentare i simboli elettorali) e che la proposta presentata dalla Lega e sottoscritta da tutti, non è altro che il tentativo, neppure troppo celato, di strumentalizzare la nostra posizione in merito alla presenza sul simbolo del M5S dell'inidirzzo del blog beppegrillo.it e quindi indirettamente del nome di un condannato (la questione dell'incidente stradale di beppe è di pubblico dominio). Se si parla seriamente dei condannati in politica sono in prima fila per portare avanti una delle battaglie fondanti del M5S ( nei fatti la regola è presente nel Non-Statuto e applicata, infatti essere incensurati è condicio sine qua non per potersi candidare per il M5S) se invece l'intenzione di questi politici torinesi é quella utilizzare i cittadini e le loro idee e proposte (ricordo anche le 350.000 firme raccolte x Parlamento Pulito, la proposta di legge di iniziativa popolare presentata nel 2008 che giace, mai discussa, in qualche cassetto del Senato) per polemizzare e ritagliarsi due righe di visibiltà su un giornale di cronaca locale, non ho alcuna intenzione di prestarmi a questo stupido gioco. Ecco perchè ho deciso di non sottoscrivere l'odg. Ne approfitto per ricordare al capogruppo della Lega, la coerenza del partito dei diamanti, delle lauree in Albania e degli investimenti in Tanzania (che casualmente fa rima con padania) che sta per riuscire nell'impresa di "eleggere" come proprio segretario, proprio un condannato in via definitiva per morso alla caviglia di un pubblico ufficiale. E mi piacerebbe anche ricordargli la differenza che intercorre fra chi si candida da condannato a cariche pubbliche (oltre ad aver già fatto il ministro) e chi invece ha giá dichiarato che non lo farà mai. Per finire chiedo scusa a tutti i miei famici Fb per il tempo che ho impiegato a scrivere questa nota e quello che avete impiegato a leggerla. Torno subito alla vita reale e ai problemi che interessano i torinesi . Anche perchè sembrerebbe proprio che il tempo per la vecchia politica stia per finire. Ps Riporto qua sotto l'articoletto uscito oggi su Torino Cronaca Qui (e dove poteva essere pubblicata una simile notizia?). Il titolo è evidentemente falso, in quanto non c'è stata alcuna votazione


non ho capito perchè Chiara Appendino abbia votato contro.
non ha molto senso in effetti.
Strumentalizzazione di politica e giornali a loro servizio
Ha votato contro perchè avrebbe significato appoggiare un'istanza vuota...il Movimento ha già preso posizione con questo problema nel suo Non-Statuto....se uqalcosa di concreto si vuole fare occorre modificare la legge elettorale!!..Che i partiti comincino a fare pulizia all'interno delle loro case...!!!
Ha votato contro perchè avrebbe significato appoggiare un'istanza vuota...il Movimento ha già preso posizione con questo problema nel suo Non-Statuto....se uqalcosa di concreto si vuole fare occorre modificare la legge elettorale!!..Che i partiti comincino a fare pulizia all'interno delle loro case...!!!
Si puo' togliere il nome di beppe sul simbolo m5s se veramente si eliminassero dalla politica tutti i pregiudicati/condannati (quindi svuotarla di molto ) risparmiando cosi' tanti soldi di stipendio a questi personaggi.Sarebbe un ottimo scambio!
sono d'accordo a eliminare i nomi dei condannati ANCHE dai simboli dei partiti ma va da se che se non si impedisce a un condannato di entrare in politica una misura del genere è solo make-up
è ovvio,un condannato non deve esserci nel simbolo di partito,ma naturalmente neanche nelle istituzioni.