Assessore, dirottare fondi destinati al Comune a soggetti esterni, è davvero il meglio che ha da offrire a questa città?

(di chiara appendino) 15.11.12 11:53

Riporto qui di seguito il testo del duro intervento in Consiglio sulle scelte dell'assessore alla Cultura Braccialarghe e del Sindaco Fassino riguardanti la FAM.


Oggi siamo chiamati, apparentemente, ad approvare delle semplici modifiche allo Statuto di una Fondazione già esistente da anni: la Fondazione per le Attività Musicali che organizza ogni anno MITO-Settembre Musica.

Sì, ha capito bene, Assessore, apparentemente!

Questo passaggio di aula, infatti, è ben di più ed ha una centralità decisiva nella vita di questa Giunta e del nostro Comune.

Nemmeno sei mesi fa, Lei, signor Sindaco, e Lei, caro Assessore, avete presentato a quest'aula un bilancio previsionale per l'anno in corso, e la maggioranza di quest'aula ve lo ha approvato, indicando delle linee guida ben precise che avreste seguito. Tali linee sono espresse, per l'attività di competenza dell'Assessore Braccialarghe, dal capitolo di Bilancio del settore della Cultura ed in particolare dalla marcata impronta che Lei, Assessore, ha voluto dare ad esso. Esiste infatti un capitolo, il 19900 articolo 2, che Lei ha voluto incrementare in modo spropositato portandolo a ben 4 milioni e mezzo di euro!


Sì, signor Sindaco e signor Assessore, voi avete stimato che, secondo i principi di "unità, annualità, universalità, integrità, veridicità e attendibilità", la Città di Torino introitasse per l'anno 2012 ben 4 milioni e mezzo di euro da parte di soggetti privati che volessero sponsorizzare "manifestazioni, attività culturali, artistiche e musicali"; così recita infatti la descrizione del capitolo di bilancio citato.

Ebbene, cari Signori, siamo a novembre e credo che sappiate quanto è stato accertato su quel capitolo: NULLA! E quanto verrà accertato su questa voce di entrata per la fine dell'anno? Probabilmente nulla!

Qualcosa non torna. Sappiamo tutti, infatti, che queste risorse sono arrivate; i famosi "sponsor privati" hanno versato laute somme! E questi soldi dove sono finiti a fronte di un capitolo di entrata che rimane tristemente a zero?

Come un puzzle che lentamente prende forma abbiamo riletto, in questa luce, un articolo apparso sul Giornale del Piemonte il 10 ottobre scorso in cui veniva detto che vi sarebbero delle lettere firmate dall'Assessore Braccialarghe, e forse qualcuna anche dal Sindaco, con le quali veniva esplicitamente chiesto agli sponsor di versare questi soldi, non nelle casse comunali ma direttamente alla FAM.

Allora le previsioni di bilancio erano corrette! Effettivamente questi 4 milioni e mezzo di euro esistono!

Perché dunque il capitolo di bilancio creato apposta è vuoto? Perché questi soldi sono stati dirottati- su indicazioni dell'assessore - dalle casse pubbliche al conto corrente di un soggetto privato?

A che titolo lei Assessore a nome della Città decide autonomamente di non far transitare quelle risorse dalla Città - come tra l'altro previsto a bilancio? Lo sappiamo che le spese sono vincolate alla realizzazione delle entrate per cui l'effetto sul bilancio in termini di saldo è pari a zero. Ma perché non introitarli come Città e poi tramite le voci di spesa collegate al capitolo di entrata utilizzarli per le organizzazione di eventi? Iter che sarebbe stato quello corretto, in linea con quanto sempre fatto e con quanto previsto a bilancio.

Tento di formulare un'ipotesi: forse perché l'erogazione del contributo dal soggetto pubblico - Comune di Torino - al soggetto privato - FAM - avrebbe obbligato al rispetto di quelle regole di trasparenza e evidenza pubblica che invece non diventano obbligatorie nel caso in cui l'erogazione avvenga da soggetto privato a fondazione?

Con la sua scelta consapevole, Assessore, questo soggetto, la FAM di cui voi oggi volete che quest'aula modifichi lo Statuto, li ha poi spesi per iniziative della Città di Torino, creando di fatto una contabilità parallela e separata, senza alcuna garanzia effettiva di trasparenza.

Sempre dagli organi di stampa abbiamo infatti appreso che per il Festival Jazz, evento voluto da questa amministrazione e non da quelle precedenti, è stata incaricata la ormai celebre "Punto Rec" per la registrazione dei concerti... pagata con quei fondi che per sua scelta non sono passati dalle casse comunali. E' già la seconda volta Assessore che le chiediamo spiegazioni su come sia avvenuto tale affidamento, in base a quali criteri di trasparenza e a quanto ammontasse la commessa. Ad oggi non è pervenuta risposta.

La dottoressa Martina ha commesso, se così possiamo dire, la leggerezza di firmare una determina a favore di suo figlio, ma Lei ha fatto ben di peggio: ha impedito che questi soldi entrassero nei capitoli del Comune eliminando all'origine- in modo più o meno consapevole - tutti i controlli pubblici.

Assessore, si rende conto che questa operazione di certo non si distingue per trasparenza e chiarezza e che altro non fa che gettare un'ulteriore ombra su come questa amministrazione voglia gestire gli affidamenti nella cultura?

E mi auguro che questa volontà sia esclusivamente sua.

Sarebbe infatti di una gravità inaudita trovare, oltre alla firma dell'Assessore Braccialarghe, anche quella del Sindaco in fondo a qualcuna di queste famose lettere: questo dimostrerebbe la piena intenzionalità da parte vostra nel perseguire questa condotta. Ci auguriamo che il Sindaco ne fosse all'oscuro.

Ma non è finita qui, c'è ben di più!

Lei, Assessore Braccialarghe, ha dichiarato su Repubblica del 10 ottobre scorso, che virgolettato: "è la FAM che ha organizzato gli eventi e che ha preso le risorse per farlo da privati".

Lei, caro Assessore non ce la racconta giusta. Queste risorse non sono state cercate dalla FAM ma da Lei ed erano destinate alla Città di Torino. E queste risorse, Assessore, sono state gestite dal suo Assessorato, e non dalla Fam.

Non sono io a dirlo, ma è il notaio Chianale, che nella sua lettera di dimissioni del 24 Ottobre ( di cui abbiamo distribuito copia a tutti i consiglieri) scrive testualmente:

"Confesso che le varie altre nuove attività già assunte dalla FAM (quali Torino Jazz Festival, Biennale per la Democrazia, CitYoung, Oltre i limiti), diverse da MiTo Settembre Musica mi pongono (e pongono anche agli altri Consiglieri) qualche difficoltà: non avendo contezza diretta delle varie fasi organizzative (pur egregiamente svolte dall'Assessorato), la FAM non ha un ruolo effettivo in esse!"

Vi rendete conto? Non è Chiara Appendino, consigliere di opposizione a dire che la FAM nel suo nuovo ruolo sia di fatto un paravento, bensì il suo stesso ex Presidente che scrive in modo evidente e netto che è l'assessorato di fatto a gestire il tutto.

Voi oggi chiamate quest'aula non a modificare uno Statuto - come vorreste far pensare- ma a legittimare tutte le operazioni che ad oggi la FAM ha svolto senza averne titolo. E noi dovremmo essere complici delle vostre azioni finalizzate a privare l'Ente Comune di Torino di ben 4 milioni e mezzo di euro? No, noi a questo gioco non ci stiamo.

Signor Sindaco, Assessore, non sono in grado di dirvi se i fatti descritti costituiscano illecito, lo farà chi di dovere.

Quello che è certo -però - è che dopo le dimissioni di Anna Martina, non solo io, ma tutti i Torinesi si sarebbero aspettati un segno di discontinuità sulla gestione dei soldi pubblici. E invece, come se nulla fosse, continuate a passo spedito sulla vostra strada, dove la parola trasparenza sembra solo un lontano miraggio.

E, se ne ha il coraggio Assessore, ci dica che è pura casualità che la Punto Rec abbia lavorato per il Jazz Festival, come dimostra quel video.

O Magari dovremo iniziare a credere all'ex sindaco ed ex presidente del Toroc Castellani che ha dichiarato che a Torino lavorano sempre gli amici degli amici perchè la città non è grandissima, l'ambiente è quello che è, ed è difficile non rapportarsi sempre agli stessi?

Concludo augurandomi che i colleghi consiglieri, ascoltate queste parole, richiedano, indipendentemente dalla propria appartenenza politica, con voce unanime, di sospendere la discussione in merito a questa delibera.

E a lei Assessore, propongo una riflessione. Dirottare fondi destinati al Comune a soggetti esterni, è davvero il meglio che ha da offrire a questa città?

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