Archivio

Programma Sociale

| commenti

Ultima tappa di presentazione del programma.

Secondo i dati della Caritas a Torino quasi il 10% della popolazione è in condizione di povertà, il 44% dei giovani non lavora, e sta dilagando un termine: le nuove povertà, ovvero quelle persone che pur avendo un lavoro non riescono ad avere una vita dignitosa, e non hanno servizi a cui rivolgersi, perché spesso viene data una risposta solo quando arrivi a un livello di assoluta povertà. Questo comporta che nella nostra Città si eseguano circa 5000 sfratti all'anno per morosità incolpevole, ci siano 10.000 richieste di case popolari di cui ne vengono assegnate solo 500 e ci sono oltre 50.000 alloggi sfitti. Per questo motivo abbiamo intenzione di lottare affinchè a livello nazionale si istituisca il Reddito di Cittadinanza, immaginando intanto interventi locali di contrasto alla povertà e aiuti economici per sostenere i cittadini anche attraverso metodi alternativi di pagamento (lavori socialmente utili, baratto amministrativo, Banca del Tempo).

Crediamo anche che sia indispensabile per la Città sostenere i giovani e le pmi, per questo si avvieranno dei tavoli di concertazione con le pmi per l'inserimento lavorativo dei giovani, ad esempio cn i 5mln in 5 anni da recuperare dai costi della politica, e anche tramite il ricorso alla staffetta generazionale (che consente ai lavoratori prossimi alla pensione di chiedere il part-time con riduzione della base oraria di lavoro e della relativa retribuzione per far posto ai giovani.)

Crediamo che la casa sia un diritto! E' evidente che sono necessarie delle soluzioni alternative, ed è quindi necessario mettere in rete ed aprire dei tavoli tra tutte le realtà esistenti, (soprattutto Banche, grandi proprietari e costruttori) e prevedere dei percorsi con procedure di evidenza pubblica di autorecupero.

Con i vari incontri con i professionisti dei Servizi Sociali e gli utenti ci siamo resi conto che questo settore non risponde più alle esigenze a cui dovrebbero far fronte. Questo perché non c'è un adeguato ascolto dei bisogni, quindi è necessaria una revisione dei servizi sociali, che preveda anche nuove forme si sostegno tra i cittadini per coprire quei bisogni non intercettati dai servizi, e questo è possibile farlo con un'implementazione e una cura dei luoghi di aggregazione naturali, restituendo dignità alla persona con percorsi di banca del tempo, baratto amministrativo e caregiver (quindi prendendo in considerazione tutte quelle persone che si prendono cura di un proprio familiare).

Contemporaneamente è necessario semplificare l'accesso ai servizi, con più e più efficienti urp sul territorio, ma anche tramite digitalizzazione e semplificazione degli iter burocratici per liberare tempo e risorse da destinare alla relazione con l'utenza.
Questo significa che l'operatore sociale dev'essere in continuo aggiornamento e avere una supervisione che prevenga i fenomeni di burn out (ovvero il processo stressogeno che colpisce le persone che esercitano professioni d'aiuto)

Qui trovate le slide di presentazione:

http://www.slideshare.net/ChiaraAppendino/la-torino-di-domani-sociale

la-torino-di-domani-sociale-1-638.jpg

#TUTTIXCHIARA 28/29 maggio, partecipa anche tu!

| commenti

La nostra forza sono le persone, lo sosteniamo da sempre.
Per questo motivo abbiamo pensato a un intero weekend da vivere insieme: #TuttiXChiara!

Sabato 28 e domenica 29 maggio, l'ultimo weekend prima delle elezioni, da tutto il Piemonte arriveranno attivisti e volontari 5 stelle per montare oltre 50 banchetti nell'intera città di Torino e parlare con più persone possibile.

Da ogni banchetto partiranno dei gruppi di volontari e simpatizzanti per "battere a tappeto" ogni isolato della città, ma non si tratterà di semplice volantinaggio, bensì di un confronto e dialogo con tutti i cittadini che incontrerete nelle vie, nei mercati, nelle piazze e nei negozi, con chi meglio di tutti conosce il Movimento: voi.

Dal momento che un numero elevatissimo di elettori decide per chi votare negli ultimi giorni, riteniamo che questo evento possa realmente fare la differenza.

E tu? Sei disponibile a darci una mano in questo weekend?
Puoi iscriverti qui: http://goo.gl/forms/KbxgrRgexQxKhi0w2
Contiamo di arrivare a oltre 1000 persone in giro per la città!

A chiusura di questo fantastico weekend, il nostro evento in Piazza San Carlo con Luigi Di Maio, domenica a partire dalle 17:30.

Grazie,
Chiara Appendino
tuttixchiara.jpg

Programma Sicurezza e Tecnologia

| commenti

Quattordicesima tappa di presentazione del programma.

Una politica di sicurezza parte dal saper costruire reti di intervento credibili perché efficaci, ed efficaci perché complete.

Controllo del territorio, azioni dirette contro i fenomeni criminali, contrasto al degrado urbano, regolazione della viabilità e controllo capillare del rispetto delle regole si fondano tutti sul rapporto con le persone e sulla necessità che ogni azione di polizia apra anche altre possibilità, se servono: attivazioni del Servizio Sociale, del Servizio Sanitario, dei Servizi Territoriali per la casa, dei Servizi Tecnici, dei Servizi Educativi.

Occorre una visione moderna della sicurezza e dell'impiego degli organi di polizia. In tal senso, la Polizia Municipale della Città di Torino è una risorsa straordinaria, che va riconosciuta ed utilizzata per la professionalità che offre.

Qui trovate le slide di presentazione:

http://www.slideshare.net/ChiaraAppendino/la-torino-di-domani-sicurezza-e-tecnologia

sicurezza.jpg

Programma Integrazione ed immigrazione

| commenti

Tredicesima tappa di presentazione del programma.
Ecco alcuni dei nostri obiettivi:

Trasparenza: garantire una buona e proficua gestione dei fondi per l'accoglienza e l'inclusione.
 
No al business dell'accoglienza: impedire che l'accoglienza diventi uno strumento di spartizione di potere e denaro, creazione di clientele e gestione di influenze politiche.

Basta con "l'emergenza": migliorare la capacità ricettiva cittadina e prevenire situazioni emergenziali con una progettazione di lungo periodo.

Inclusione sociale: riduzione della tensione sociale in città attraverso il miglioramento dei servizi primari ai cittadini.

Legalità: realizzazione delle condizioni che favoriscano la permanenza legale degli stranieri sul territorio e contrasto alle forme di criminalità diffusa.

Lotta alle discriminazioni: contrasto a forme di discriminazione xenofoba.


Qui trovate le slide della presentazione di domenica 24 aprile:

http://www.slideshare.net/ChiaraAppendino/la-torino-di-domani-integrazione-e-immigrazione

immigrazione.jpg

Programma Partecipazione e Trasparenza

| commenti

Dodicesima tappa di presentazione del programma elaborato dal gruppo di lavoro Partecipazione e Trasparenza, che è stato sviluppato secondo tre linee guida principali: informazione e trasparenza, consultazione e deliberazione, con l'obiettivo principale di porre il cittadino al centro della vita amministrativa della Città e garantire la totale trasparenza dell'attività amministrativa di governo della Città.

Qui trovate le slide della presentazione di martedi 19 aprile:
http://www.slideshare.net/ChiaraAppendino/la-torino-di-domani-partecipazione-e-trasparenza


part_trasp.jpg

rappresentanti_lista1.jpg

Il 5 giugno a Torino si vota per l'elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale ed il MoVimento 5 Stelle, come sapete, si presenterà a questo importante appuntamento con Chiara Appendino Candidata Sindaca.

Anche, e soprattutto, quest'anno abbiamo bisogno di volontari per il ruolo di rappresentante di lista (RDL), cioè una persona che dovrà essere presente ai seggi soprattutto nel momento in cui avrà inizio la fase di spoglio delle schede, ma anche durante le operazioni di voto.

È molto importante la figura del RDL in quanto può controllare che i voti per il MoVimento 5 Stelle non vengano ingiustamente annullati, e può fare in modo che tali voti vengano messi a verbale. I RDL hanno diritto al permesso retribuito dal lavoro, per chi ancora ne ha uno stabile, e ad un giorno di riposo successivo.

Per poter svolgere questo ruolo è necessario essere iscritti nelle liste elettorali del Comune in cui si vota  (quindi bisogna essere
residenti in Torino).

Raccoglieremo le vostre adesioni tramite compilazione del modulo che trovate più sotto. Successivamente sarete contattati (tramite Email/Telefono ) per comunicarvi il numero della o delle sezioni assegnatevi. Cercheremo nel limite del possibile di assegnarvi la sezione in cui votate, ed in caso di indisponibilità vi verrà assegnata una sezione possibilmente nella stessa scuola (seggio). È molto importante presenziare durante le operazioni di spoglio, quindi vi invitiamo ad accettare anche sezioni di poco lontane da quella da voi richiesta, al fine da poter coprire e garantire il controllo di tutte le 919 Sezioni di Torino.

Se volete offrirvi come volontari per questo compito (assolutamente non retribuito) solo per i seggi di Torino, compilate questo modulo entro il 30 maggio.

Assicuratevi di aver compilato il modulo in tutte le sue parti ed in maniera corretta. Tutte le informazioni richieste sono INDISPENSABILI per la nomina.

Ricordiamo inoltre che la nomina a RDL varrà anche per l'eventuale ballottaggio del 19 giugno, quindi accertatevi della vostra disponibilità anche in quella data.

Per tutti i RDL che abbiano bisogno di aiuto ed istruzioni per svolgere al meglio il compito si terrà una serata informativa a Torino prossimamente. Sarete opportunamente avvisati tramite i nostri soliti canali di comunicazione.

Grazie per la vostra preziosa collaborazione.







Di gatti e burocrazia

| commenti

Questa è una piccola storia di cittadinanza attiva finita male. Riguarda gli animali, uno degli argomenti che più mobilitano l’energia e l’amore di tante persone, e riguarda la burocrazia comunale; un mix che spesso, come in questo caso, produce risultati kafkiani.

Dovete sapere che, secondo la legge, gli animali randagi sono di proprietà del Comune, che se ne deve occupare. Nelle città ci sono principalmente due specie di animali randagi: cani e gatti.

I cani sono in numero minore, ma, specialmente a Torino nord, stanno proliferando; si muovono in branchi e possono essere pericolosi anche per le persone, oltre che per gli altri animali, per cui vanno catturati, sterilizzati e, se impossibili da affidare, tenuti in canile (in realtà ci vorrebbe un recinto apposito che però la Città non ha mai costruito).

I gatti, invece, sono migliaia; sono innocui e vivono generalmente in colonie sparse negli angoli meno visibili della città. Il Comune dovrebbe comunque catturarli, sterilizzarli e poi rimetterli nella loro colonia, evitandone la proliferazione; in pratica, ogni colonia è affidata a una persona o associazione di volontari (le cosiddette “gattare”) che la mantiene a spese proprie.

Ci sono tuttavia delle situazioni particolari; per esempio, quando una colonia viene interessata da lavori edilizi – trattandosi spesso di luoghi semiabbandonati, succede di frequente – chi realizza i lavori è tenuto anche a garantirle un angolo in cui stare, sia durante che dopo il cantiere, o lì o in un’area adiacente. Per esempio, questo accade per il nuovo stadio Filadelfia, e accadrà per esempio al supermercato dell’ex Fiamca di cui abbiamo visto il progetto la scorsa settimana.

Alle volte, però, il Comune si dimentica di far applicare questa regola. E’ successo per esempio con un cantiere a caso, quello della Continassa II, ovvero l’enorme area agricola tra lo stadio e il mattatoio su cui la Juventus sta costruendo sede sociale, impianti sportivi, palazzi e negozi. Lì, accanto all’ex campo rom incendiato e poi sgomberato in tutta fretta, c’era anche una colonia felina; ma in quel caso anche i gatti furono fatti sgomberare, e furono portati dall’ENPA in un angolo appartato del parco Colletta, a cui si accede da una stradina sterrata che sarebbe il prolungamento di via Pindemonte, all’angolo più remoto del cimitero oltre via Zanella.

gattizanella2

L’ENPA, per chi non lo sapesse, è una grande ONLUS privata fondata nientepopodimenoche da Garibaldi nel 1871. A Torino, la locale sezione ENPA ha vinto la gara d’appalto per gestire i canili e gattili municipali, compresa la cattura dei randagi, per un importo di circa 1.400.000 Euro che il Comune le paga ogni anno; in più, il Comune le ha attribuito alcune decine di migliaia di euro per coprire i costi delle sterilizzazioni feline; e poi l’ENPA si finanzia anche con donazioni, lotterie e partnership commerciali. Solo che, stando a sentire le gattare, gli interventi dell’ENPA sui gatti sono molto limitati; in particolare, le gattare devono sterilizzare i gatti a proprie spese (cento euro ad animale) perché l’ENPA risponde di aver già speso tutti i soldi stanziati.

Lo stesso vale per le catture; quando la Città riceve una segnalazione di gatti randagi non gestiti o di gatti abbandonati che si lamentano o sono in pericolo, spesso non è l’ENPA, pur vincitrice dell’appalto comunale, a intervenire. Al contrario, i dirigenti comunali chiamano direttamente qualche altra associazione animalista, che, a titolo completamente volontario, va a recuperare un gatto su un tetto a proprio rischio e pericolo, magari all’una di notte sotto la pioggia. Queste associazioni, insomma, si fanno carico di attività che sarebbero di competenza del Comune e/o del suo appaltatore, ma che questi non fanno.

A questo scopo, questi volontari devono però dotarsi anche di strutture adeguate, in particolare per i gatti ex domestici poi abbandonati, che spesso non sono in grado di vivere da soli in una colonia o per strada (non di rado finiscono sbranati dai cani randagi di cui sopra). E così, sempre in quell’angolo di prato oltre il cimitero, nascono strutture private, a spese degli animalisti.

Già nel 2012, infatti, la Lega Italiana per la Difesa del Gatto aveva chiesto di poter usare quel pezzo di prato per ospitare gatti; il Comune rispose che il prato era disponibile solo fino al 2014, perché poi lì sarebbero partiti i cantieri per la costruzione della linea 2 della metropolitana (la barzelletta del secolo). Arrivato il 2014 senza alcun cantiere in vista, il Comune capitolò e concesse il prato all’associazione Gattagorà, in cambio di un canone agevolato di 420 Euro l’anno, pagato dalle gattare per poter fare il lavoro che toccherebbe al Comune.

In teoria, l’associazione doveva usare quello spazio per ospitare una precedente colonia felina già sgomberata, una dozzina di gatti che la signora dell’associazione teneva a sue spese in casa propria. In pratica, però, il Comune disse: noi dobbiamo sgomberare lo Scalo Vanchiglia per far partire i lavori della Variante 200, non sappiamo dove mettere i gatti, non è che ve li prendete voi? Idem per i gatti della Continassa, che, messi nelle adiacenti cuccette dell’ENPA senza alcuna protezione e presto abbandonati a se stessi, erano via via preda dei cani randagi; e per i gatti sgomberati dal campo rom abusivo di lungo Stura Lazio, in cui uno zingaro li teneva chiusi e ammassati in una gabbia in condizioni orrende, ricattando le associazioni animaliste e pretendendo soldi per sé per permettere a loro di alimentare i gatti.

E così, la signora, dopo aver affittato a proprie spese il terreno e aver costruito a proprie spese le casette, invece di metterci i gatti che aveva in casa se ne prese degli altri; e quelli che non ci stavano lì, li mise a pensione in altre strutture private, sempre a proprie spese; mentre gli operatori edilizi che dovevano in teoria, secondo le regole, farsi carico del mantenimento dei gatti durante il cantiere se ne sono potuti tranquillamente lavare le mani. In questo modo la signora, pensionata, ha accumulato circa ventimila euro di debiti che non sa più come pagare.

gattizanella1

Pensate che sia finita qui? Ma neanche per idea: perché dopo aver costruito a proprie spese le casupole per ospitare i gatti e la relativa recinzione, necessaria per proteggerli dagli assalti dei cani, nel prato di via Pindemonte si presentano i vigili. “Signora, lei ha tutte le concessioni edilizie a posto per costruire le casette sul prato?” “Ma guardi – risponde la signora – io ho solo messo una base di autobloccanti per non sprofondare nel fango, le casette sono prefabbricate e rimovibili, sono solo appoggiate.” “Eh no, signora, vede? Lei ha fatto la recinzione, e per far tenere la recinzione nella terra ha fatto per ogni palo una piccola base di cemento di 3×3 cm piantata nel prato, quindi questa è un’opera fissa, quindi lei non ha il permesso e ha compiuto un abuso edilizio! Quindi multa, ordinanza di demolizione, si vergogni!”

“Non solo, ma lei, signora, aveva chiesto il prato per ospitare una colonia felina, e invece lei ha fatto un gattile, perché c’è la recinzione!” “Ma scusi, ma qui è pieno di cani randagi che attaccano i gatti, se non metto la recinzione li trovo tutti morti, e poi questi sono domestici, non possono sopravvivere liberi, li troverei tutti spiaccicati su corso Regio Parco!” “Non importa, le norme dicono che se c’è un passaggio sempre aperto per far uscire i gatti è una colonia felina, altrimenti è un gattile e dovrebbe avere l’autorizzazione dell’ASL, lei ce l’ha l’autorizzazione dell’ASL?”

Dopo un dialogo di questo genere, la signora, coi suoi ventimila euro di debiti contratti per fare il lavoro del Comune e dell’ENPA, si è un po’ alterata e un po’ disperata. Alla fine ha contattato altre associazioni, che hanno contattato i consiglieri, e così siamo andati in sopralluogo, assistendo a un surreale confronto tra due gentili funzionarie del Comune, che citavano norme e regolamenti contestando questo e quello, e questa signora in tuta sporca di fango che vuole solo un gran bene ai suoi gatti; con contorno di qualche consigliere comunale notoriamente provocatore che diceva alla signora “se lei vuol fare del volontariato sono affari suoi, nessuno l’ha obbligata a farsi carico dei gatti, se non ce la fa li abbandoni al loro destino”. E ovviamente se ci sono delle norme si devono rispettare, ma che una recinzione in un prato a trecento metri da qualsiasi strada o forma di vita sia il primo abuso edilizio da contestare a Torino fa veramente dubitare delle priorità dell’amministrazione comunale.

Ora, forse, siamo riusciti a far calare un po’ di buon senso su questa storia; l’associazione animalista presenterà una relazione su quanto costruito e si impegnerà a sottoporre preventivamente ulteriori progetti, e l’amministrazione farà in modo di regolarizzare quanto c’è, anche se non si sa come farà la signora a pagare i suoi debiti.

Resta la sensazione, rimettendo insieme tutti i pezzi, di aver toccato con mano come funziona spesso lo Stato italiano: forte coi deboli, e debole coi forti; pronto a sfruttare la buona volontà dei cittadini, salvo poi scaricargli addosso i problemi che dovrebbe risolvere lui.

Programma Cultura e Turismo per una Torino a 5 Stelle

| commenti

La cultura è l'unico bene dell'umanità che, diviso tra tutti, aumenta anziché diminuire"
Hans-Georg Gadamer

Questa frase di Gadamer acquista ancora più valore in una importante giornata come quella di ieri, dove abbiamo avuto il piacere di presentare l'undicesima parte del nostro programma: la Cultura e il Turismo. E il piacere è stato ancora più grande nel vedere la sala così piena di torinesi.

Crediamo in una Cultura che prenda la rincorsa nel passato per lanciarsi verso il domani, una cultura che solo se è di tutti può essere per tutti. Torino è un patrimonio inestimabile di Storia, di arte e di talenti visionari.

Riportiamo i cittadini alla Cultura e la Cultura ai cittadini: non c'è strada verso il futuro più sicura.

Ecco le slide della serata di presentazione:
http://www.slideshare.net/ChiaraAppendino/la-torino-di-domani-cultura-e-turismo

cultura.jpg

Nella nona tappa del nostro programma affrontiamo le tematiche relative al commercio, alle attività produttive, in particolare le piccole e medie imprese, e al lavoro.

Una Città è viva quando lavora e produce, quando i suoi cittadini hanno la possibilità di realizzarsi professionalmente nelle proprie attività e quando vengono conservate le tradizioni e le peculiarità del territorio, evitando di omologarsi.

Per fare tutto questo abbiamo presentato le nostre proposte con le quali vogliamo privilegiare il tessuto commerciale composto da tantissime micro imprese che rendono vivo e sicuro il territorio cittadino. Vogliamo valorizzare e rendere più efficienti i mercati cittadini, consentendo agli operatori di avere certezza dei costi per l'utilizzo delle strutture comunali.

Nella presentazione abbiamo anche parlato di lavoro e di come favorire l'insediamento di nuove imprese, perché Torino diventi una città di opportunità per le start up, le nuove industrie e i piccoli e micro imprenditori che qui vogliono investire e portare ricchezza al tessuto urbano. Le proposte sono concrete e fattibili e daranno nuova linfa al mondo produttivo, del commercio e del lavoro.

A questo link trovate le slide della serata di presentazione:

http://www.slideshare.net/ChiaraAppendino/la-torino-di-domani-commercio-artigianato-pmi-lavoro

lavoro.jpg

Una città per tutti: il programma sull'accessibilità.

| commenti

Ottava tappa di presentazione del programma M5S per le elezioni comunali di Torino 2016.

Il GDL accessibilità e vivibilità è un gruppo attivo e attento ai problemi dei cittadini, con particolare riguardo alle persone con disabilità. Esse rappresentano una parte significativa della popolazione: ci sono persone in sedia a ruote, ciechi con il bastone bianco, sordi ed una moltitudine di anziani che ci vedono poco, camminano male e sono piuttosto sorde. Aggiungiamo bambini, mamme con passeggini, persone con carichi, ecc. si raggiungono percentuali molto alte.

Il Comune sia per quanto riguarda gli interventi su suolo e spazi pubblici sia per i servizi on-line e per la relazione con i cittadini, DEVE tenere conto di TUTTI i cittadini. Pensare ad una città a misura dei piu' fragili significa pensare ad una città per TUTTI.

A questo link trovate le slide della serata di presentazione:

http://www.slideshare.net/ChiaraAppendino/la-torino-di-domani-l-accessibilit

accessibilita.jpg

Categorie

Acqua (9)
Ambiente (77)
Connettività (5)
Energia (16)
Servizi ai cittadini (140)
Sviluppo (60)
Trasporti (59)

Per mese

Maggio 2016 (4)
Aprile 2016 (4)
Marzo 2016 (6)
Febbraio 2016 (3)
Gennaio 2016 (2)
Dicembre 2015 (5)
Novembre 2015 (2)
Ottobre 2015 (4)
Settembre 2015 (10)
Agosto 2015 (1)
Luglio 2015 (10)
Giugno 2015 (11)
Maggio 2015 (7)
Aprile 2015 (4)
Marzo 2015 (4)
Febbraio 2015 (4)
Gennaio 2015 (5)
Dicembre 2014 (4)
Novembre 2014 (3)
Ottobre 2014 (11)
Settembre 2014 (4)
Luglio 2014 (1)
Giugno 2014 (3)
Maggio 2014 (4)
Aprile 2014 (5)
Marzo 2014 (5)
Febbraio 2014 (14)
Gennaio 2014 (11)
Dicembre 2013 (10)
Novembre 2013 (7)
Ottobre 2013 (15)
Settembre 2013 (12)
Agosto 2013 (5)
Luglio 2013 (6)
Giugno 2013 (10)
Maggio 2013 (12)
Aprile 2013 (11)
Marzo 2013 (12)
Febbraio 2013 (11)
Gennaio 2013 (10)
Dicembre 2012 (11)
Novembre 2012 (15)
Ottobre 2012 (12)
Settembre 2012 (11)
Agosto 2012 (5)
Luglio 2012 (11)
Giugno 2012 (14)
Maggio 2012 (11)
Aprile 2012 (9)
Marzo 2012 (24)
Febbraio 2012 (28)
Gennaio 2012 (10)
Dicembre 2011 (16)
Novembre 2011 (22)
Ottobre 2011 (18)
Settembre 2011 (27)
Agosto 2011 (8)
Luglio 2011 (24)
Giugno 2011 (24)
Maggio 2011 (24)
Aprile 2011 (18)
Marzo 2011 (21)
Febbraio 2011 (13)
Gennaio 2011 (12)
Dicembre 2010 (6)
Novembre 2010 (2)
Ottobre 2010 (2)
Settembre 2010 (10)
Agosto 2010 (2)
Luglio 2010 (3)
Giugno 2010 (5)
Aprile 2010 (1)
Marzo 2010 (3)
Febbraio 2010 (2)
Gennaio 2010 (1)
Settembre 2009 (1)
Giugno 2009 (3)
Maggio 2009 (10)
Aprile 2009 (3)
Marzo 2009 (2)
Febbraio 2009 (1)