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Se desideri un incontro, contattaci per e-mail o telefono per trovare un momento libero dalle varie riunioni istituzionali. Per raggiungere il nostro ufficio in Municipio bisogna registrarsi all'ingresso, poi superato il cancello salire al secondo piano dalla scala o ascensore subito a sinistra; di lì prendere il corridoio a sinistra fino in fondo, passando sul retro della Sala Rossa, e poi svoltare ulteriormente a sinistra e procedere diritti attraverso le sale. Una volta giunti al gabbiotto dei custodi, il nostro ufficio è subito sulla destra.

Grazie!





10 Comments

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Grande 5 stelle a Torino! Dopo Buttiglione e Chiamparino la prima proposta seria!

Dopo Cota alla regione, in arrivo il figlio di Bossi al comune... parafrasando: meglio un calcio nelle p...

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Ciao a tutti.

Ho sempre creduto poco nella politica e mai prima di adesso mi son sentito schifato dal livello basso, bassissimo raggiunto da questo paese dal quale mi sento sempre più distante.
Ora grazie a MOvimento 5 stelle voglio fare qualcosa perchè credo fermamente nella Vostra battaglia, che in fondo faccio anch'io tutti i giorni tentando di combattere i privilegi, le ingiustizie, l'intolleranza e la scarsa attenzione a tutto quello che abbiamo intorno.
quindi ditemi cosa posso fare per rendermi utile al movimento e anche al "mio paese"..
Grazie

Meglio dare un'occhiata ai link postati sopra per farsi un'idea più precisa di cosa succede a Torino! Tante buone idee ma poche persone in grado di sostenerle coerentemente, questo è il limite del movimento 5 stelle torino!

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L'associazione dei riciclatori di materie plastiche ha inviato una lettera ai referenti istituzionali per denunciare le difficoltà di continuare a fare impresa in Italia. La missiva - si legge nel sito dell'Associazione - è stata inviata a fine febbraio a Corepla/Conai, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai Ministri dell'Ambiente e dello Sviluppo economico.

Secondo Assorimap, la congiuntura economica internazionale - che è anche e soprattutto strutturale nel nostro paese - richiede urgenti misure correttive, interventi straordinari e l'attuazione di quei principi europei “riconosciuti solo in teoria dal legislatore nazionale e senza interventi di vigilanza e di salvaguardia per il settore da parte del Ministero dell'Ambiente e dello Sviluppo economico”.

"Le ultime aste di aggiudicazione del PET, con prezzi insostenibili per le imprese riciclatrici, rappresentano l'ultimo tassello di uno scenario oramai decisamente compromesso - continua la nota -. Proprio il modello di allocazione dei volumi raccolti del sistema Corepla, la quantità insufficiente dei rifiuti di imballaggi raccolti, la qualità deficitaria per aggregazione e impurezze, il mercato europeo che si è già adeguato alle regole definite dalla UE, la sottrazione di materiali per il traffico illecito di scarti/rifiuti in plastica: tutto ciò rende improponibile fare impresa!".

Al Governo, i riciclatori chiedono di definire un quadro di riferimento che consenta alle imprese di tornare a investire sul riciclo e renda nuovamente competitiva la filiera della plastica, oggi chiaramente in difficoltà rispetto alla concorrenza europea, senza dimenticare i benefici correlati al riciclo: risparmio energetico pari a 1,5 milioni di TEP e riduzione delle emissioni di CO2 per 1,7 milioni di tonnellate.

L'associazione dei riciclatori di materie plastiche ha inviato una lettera ai referenti istituzionali per denunciare le difficoltà di continuare a fare impresa in Italia. La missiva - si legge nel sito dell'Associazione - è stata inviata a fine febbraio a Corepla/Conai, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai Ministri dell'Ambiente e dello Sviluppo economico.

Secondo Assorimap, la congiuntura economica internazionale - che è anche e soprattutto strutturale nel nostro paese - richiede urgenti misure correttive, interventi straordinari e l'attuazione di quei principi europei “riconosciuti solo in teoria dal legislatore nazionale e senza interventi di vigilanza e di salvaguardia per il settore da parte del Ministero dell'Ambiente e dello Sviluppo economico”.

"Le ultime aste di aggiudicazione del PET, con prezzi insostenibili per le imprese riciclatrici, rappresentano l'ultimo tassello di uno scenario oramai decisamente compromesso - continua la nota -. Proprio il modello di allocazione dei volumi raccolti del sistema Corepla, la quantità insufficiente dei rifiuti di imballaggi raccolti, la qualità deficitaria per aggregazione e impurezze, il mercato europeo che si è già adeguato alle regole definite dalla UE, la sottrazione di materiali per il traffico illecito di scarti/rifiuti in plastica: tutto ciò rende improponibile fare impresa!".

Al Governo, i riciclatori chiedono di definire un quadro di riferimento che consenta alle imprese di tornare a investire sul riciclo e renda nuovamente competitiva la filiera della plastica, oggi chiaramente in difficoltà rispetto alla concorrenza europea, senza dimenticare i benefici correlati al riciclo: risparmio energetico pari a 1,5 milioni di TEP e riduzione delle emissioni di CO2 per 1,7 milioni di tonnellate.

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...mi piacerebbe avere una partecipazione più attiva in un movivento di cui condivido molto...
in attesa di sentire qualcuno vi saluto

Cari amici, con la presente vorrei segnalarvi, se non l'avete già verificato, che ieri 10-5-2011, nell'edizione del TG3 Regione delle 14,00, c'è stata una rassegna di presentazioni dei candidati sindaci per Torino. Dopo i "grandi" l'annunciatore ha detto che poi c'erano anche delle liste civiche. I candidati hanno fatto la loro dichiarazione. Peccato che quello del Movimento5Stelle non c'è stata! Un altro esempio di come hanno paura di noi. Io direi che sarebbe il caso di denunciare questo fatto, comunque. Verificando prima se in tutto il servizio non si è fatto cenno alla nostra lista visto che il servizio l'ho visto già iniziato(ma non credo che abbiano presentato Bertola prima di Fassino e Coppola!)
Tony D'Agruma

POLITICA CHE PASSIONE!
Passione di Cristo però, visto che ogni scontro “politico”, ogni tribuna elettorale, ogni intervento da parte di uomini di ogni “fede” politica diventano inevitabilmente guerre senza esclusioni di colpi.
Per Berlusconi chi segue Di Pietro è un giustizialista, per la Santanchè Casini e i suoi sono dei pendoli opportunisti, per Lega e Pdl tutti quelli che non sono con loro sono Comunisti, e per definizione da annientare.

Non è che la Sinistra sappia fare molto di meglio: la sua politica è ormai caccia all’uomo, tutti uniti solo perché contro Berlusconi. Ma quando l’attenzione si sposta su temi caldi e importanti, le fratture sono evidenti.

E si avvicinano le amministrative: Milano piazza della discordia. Berlusconi difende la Moratti, sindaco uscente che recentemente è balzata agli onori della cronaca per aver concluso un dibattito con Pisapia in modo assolutamente riprovevole. Ma io mi chiedo, guardando i manifesti in cui lei campeggia in ogni angolo della città: se davvero avesse fatto tutte quelle cose che pubblicizza, avrebbe avuto bisogno di “giocare sporco”?

Ma questo vale per tutti, destra e sinistra. Se facessero davvero “politica”, scontrandosi solo ed esclusivamente sui “programmi” da presentare, su situazioni da risolvere, su soluzioni di problemi credo fermamente che non ci troveremmo in una situazione devastante come questa.

I giovani non trovano lavoro e il tasso di disoccupazione non è mai stato così alto.
Tutti si riempiono la bocca di belle parole: i giovani il nostro futuro. Ma quali sono le proposte per salvare questo futuro? Negare loro la speranza di averne uno? Perché a conti fatti non mi sembra sia stato fatto nulla, se non forse mortificare il loro diritto allo studio e dare loro una prospettiva di vuoto sociale e morale.

L’Italia sta scoppiando per l’enorme flusso di clandestini: qual è stata la soluzione? Dire che l’Europa non ci viene incontro. Ok, questo è un fatto. Ma poi? Creare enormi campi di accoglienza che nessuno vuole e lasciare allo sbando chi arriva e chi per non per sua scelta li accoglie. E’ un problema di destra o di sinistra? Il governo fa delle proposte? Quali sono le controproposte dell’opposizione?

La monnezza a Napoli: Berlusconi mette in campo l’esercito. Ma il problema mica è la raccolta della spazzatura…è il luogo dove buttarla. E anche questo non è certo un problema recente. Tutt’altro. In comune c’è l’incapacità di ogni giunta di creare davvero i presupposti per una risoluzione definitiva del problema.

E la lista potrebbe continuare all’infinito…la cosa triste è che nessuno è disposto a lasciare “la poltrona”, per soldi e per potere. Tutto il resto è scena. Un enorme palcoscenico dove si alternano personaggi semi seri in un enorme spettacolo di burlesque.

Scurite i caratteri che quasi non si legge un cazzo!!!

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