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L' esito referendario del giugno del 2011 ha portato ad affermare che: l'acqua è un bene comune, universale, da cui non si può generare plusvalore.
Il M5s Torino ha depositato una delibera di iniziativa consiliare per intraprendere, insieme ad altri Comuni soci Smat, un percorso che possa portare a trasformare S.p.a. in azienda consortile.
Un atto volto a gettare le fondamenta per una nuova forma societaria che possa valorizzare l'utilizzo dell'acqua in senso democratico, escludendo la gestione del Servizio Idrico Integrato dalle logiche di mercato.

"Un passaggio importante per la Città di Torino: storico " dichiara la consigliera Valentina Sganga

La consigliera Daniela Albano commenta " Il M5s è stato chiamato dalla cittadinanza a iniziare un nuovo percorso politico: e così faremo.
Sull'acqua non si possono fare utili, si rende quindi necessaria una gestione partecipativa e pubblica coerentemente con quanto riportato nello stesso Statuto della Città di Torino. La delibera rappresenta una tappa importante di un percorso iniziato diversi mesi fa, grazie anche al sostegno e alla collaborazione del Comitato Acqua Pubblica di Torino. Con questa scelta auspichiamo che il Comune di Torino possa fare da traino e da guida ad altri Comuni per intraprendere insieme la medesima strada".


Oggi in Commissione Bilancio l' Assessore comunale Rolando ha specificato che il bilancio approvato con delibera venerdì sul tema del welfare ha invertito la rotta rispetto agli anni precedenti, non solo garantendo i servizi per la Città, ma aumentandone le risorse.
L' ex Sindaco Fassino ha giudicato questo intervento come "demagogia", proponendo poi una serie di emendamenti sul bilancio.

Il capogruppo M5S Alberto Unia commenta: " Durante le Commissioni e in Consiglio è possibile presentare emendamenti per modificare e spostare le voci di bilancio, per questo non capisco le polemiche preventive del collega Fassino sul taglio di 6 milioni alla cultura. Sono sicuro che grazie alla sua grande esperienza presenterà emendamenti che saremo lieti di accogliere qualora non vadano a tagliare i servizi essenziali ai cittadini e al welfare. Partendo da - 90 milioni di entrate rispetto all' anno precedente, nella definizione del bilancio abbiamo dovuto, per non gravare sui cittadini, fare tagli che non pregiudicassero servizi essenziali ai cittadini come i posti negli asili nido".

Durante la commissione odierna il Capogruppo M5S Unia ha proposto alle minoranze di firmare un odg condiviso per dare maggior forza alla Sindaca nel richiedere i 61 milioni che il governo deve alla nostra città.

IL BILANCIO DEL COMUNE IN 10 PUNTI:

1. COS'È IL BILANCIO PREVENTIVO: il bilancio preventivo è lo strumento con cui il Comune programma le attività e i servizi dell'ente per l'anno successivo. Al suo interno sono indicate le entrate e le uscite definite sulla base delle necessità e delle priorità della città. Il bilancio preventivo dovrebbe essere approvato ogni anno dal Consiglio comunale entro il 31 dicembre dell'anno precedente. LA NOSTRA AMMINISTRAZIONE HA APPROVATO IL BILANCIO PREVENTIVO, MA HA ANCORA BEN 9 MESI PER RIDEFINILO.
2. A QUANTO AMMONTA IL BILANCIO DEL COMUNE? Il bilancio di previsione è - per legge - in pareggio. Ciò significa che il totale delle spese che il Comune prevede di realizzare deve essere uguale al totale delle entrate previste per l'anno di riferimento. Il bilancio di previsione 2017 del Comune di Torino, grazie ad una corretta valutazione tra spese ed entrate, chiude la cassa in avanzo pari a + 51 mln.
Questo se partiamo da 0, ma se dovessimo partire dal DEBITO DI CASSA lasciato dalla precedente Amministrazione di 273 mln chiuderemmo a -220mln.
3. Tenendo conto dei rilievi della Corte dei Conti sono stati finanziati 22,3 milioni di euro finalizzati a contribuire al pagamento dei mutui di Gtt e InfraTO (18,8 milioni di euro per rinegoziare i mutui accesi per la realizzazione della metropolitana e 3,5 milioni di euro per avviare un piano di rientro con l'azienda di trasporto). E' stato inoltre, sempre secondo le indicazioni della Corte dei Conti, istituito per la prima volta un fondo rischi per i derivati pari a 2 milioni di euro . Complessivamente questi importi pesano sulla spesa della Città per 35,3 milioni di euro .
4. COME RECUPERARE IL DEBITO LASCIATO DALLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE? La città tramite delibera ha attivato il settore riscossioni per recuperare i crediti (sanzioni, tasse, tributi, ecc). La Regione Piemonte ci deve un credito di 50 mln per servizi erogati alle ASL, mentre il Ministero di Grazia e Giustizia deve alla Città 50mln
5. Abbiamo fatto una delibera di riorganizzazione delle partecipate istituendo una HOLDING FINANZIARIA con effetti diretti sulle partecipate, con chiusura bilancio delle partecipate al 31/7, in modo da considerare nel bilancio del Comune del 2017
6. LE ENTRATE NON SONO IN AUMENTO! Le varie leggi intervenute negli ultimi anni a livello statale hanno ripetutamente modificato il sistema di tassazione. Dentro questo quadro normativo, non è aumentata la pressione generale, ma ai comuni è stato chiesto sempre più di riscuotere direttamente entrate per gli enti locali ed anche parti da trasferire allo Stato. Le tariffe dei servizi comunali sono rimaste sostanzialmente invariate
7. Abbiamo operato una particolare attenzione sulla riqualificazione della SPESA, che significa garantire ugualmente il livello dei servizi erogati, impiegando però meno risorse che in passato. Ogni anno il continuo taglio di risorse dal livello centrale costringe ad operazioni più difficili. La ripartizione delle spese dimostra che non si può agire su una parte molto ampia di bilancio, per la quale le spese sono non comprimibili. I tagli, quindi, devono essere applicati su una parte di bilancio molto ridotta.
8. La SPESA per il PERSONALE ha avuto una leggera variazione da 405 a 402 mln.
9. LA SPESA: sono state preservati il WELFARE E L'ISTRUZIONE, sono previsti 35 mln di euro tra spese di manutenzione ordinaria di cui 12 mln provenienti dagli oneri di urbanizzazione. In questo senso il NOSTRO BILANCIO E' IN CONTROTENDENZA, rispetto a quello degli anni precedenti che hanno visto tagli progressivi sul bilancio per il sociale., sulle manutenzioni delle scuole
.
Strade e verde. Raddoppiati, avvalendosi degli oneri di urbanizzazione, i fondi di pronto utilizzo per le manutenzioni ordinarie. Nel 2017 saranno 37 i milioni di euro disponibili per i lavori in scuole, cura del verde, ripristino delle pavimentazioni stradali e di altri spazi pubblici. Di questi ben 12 milioni di euro saranno destinati alle manutenzioni ordinarie , invertendo nettamente così un trend che aveva toccato il punto minimo nel 2016 con soli 5 milioni di euro messi a bilancio.
10. TAGLI: i tagli più importanti sono stati fatti alla CULTURA e al FONDO TARI PER FASCE ISEE.
La cultura ha avuto un ridimensionamento pari a 6 mln, da 21 mln del 2016 a 15 mln del 2017. In questo bilancio abbiamo destinato 100,000 euro in più rispetto agli anni passati a SISTEMA TEATRO e alle piccole compagnie teatrali.

Una necessità, quella di contenere la spesa, che ha riguardato il finanziamento per le agevolazioni Tari concesse secondo le fasce Isee, pari a complessivi 5 milioni di euro, ma è impegno della Giunta individuare le risorse necessarie a ripristinare in tutto o in parte questo fondo, entro i tempi previsti dal regolamento.

Permetteteci una RIFLESSIONE: il bilancio qui descritto è un BILANCIO REALE, con numeri certi.
Abbiamo cercato di attuare un risanamento delle casse del Comune, il cui stato è ormai noto alle cronache e non solo.
I tagli, che abbiamo dovuto fare sono reali necessità, ma che, nel momento in cui riusciremo a recuperare i crediti che deve riscuotere la Città, si potranno integrare.
Preferiamo dare cifre certe, piuttosto che poi imporre dei tagli agli enti nel corso dell'anno.
I risultati concreti, come quelli che sono descritti in questo bilancio sono frutto di molto lavoro svolto a tempo pieno. Abbiamo fatto tanto, in tempi difficili. Sappiamo bene che c'è ancora molto da fare e ancora molto da migliorare. Continueremo ad impegnarci con la stessa passione e la stessa determinazione che ci hanno spinto fin qui. I risultati sono stati raggiunti grazie al sostegno ed alla condivisione di tutti noi consiglieri di maggioranza
Questo bilancio sarebbe stato impossibile da redigere senza l'aiuto e la collaborazione di tutta la Giunta e degli altri soggetti comunali, e della Sindaca.

TORINO IN FAVORE DEL PICCOLO COMMERCIO

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Torino 23/3/2017

La riduzione della tassa rifiuti del 9,52% per gli ambulanti alimentari sarà compensata dall'aumento della tariffa per le superfici commerciali superiori a 250 metri quadri.
Questa la proposta avanzata in Commissione Bilancio dai Consiglieri M5S Andrea Russi e Federico Mensio, rispettivamente presidenti delle Commissioni Commercio e Ambiente, e dal Consigliere Francesco Sicari.
"Questa richiesta va ad aggiungersi allo sgravio di un terzo sull'importo del plateatico per gli ambulanti che operano sui mercati minori e dimostra un'attenzione della nostra amministrazione verso il piccolo commercio", afferma il consigliere Russi
"Una scelta di discontinuità con le precedenti amministrazioni, ma assolutamente in linea con le politiche del Movimento 5 Stelle per il rilancio della piccola e media impresa", secondo il Consigliere Sicari.
"Abbiamo deciso di dare un segnale politico molto forte, scegliendo di far fronte alla riduzione della TARI per gli ambulanti, con il conseguente aumento dell'importo della tariffa per la grande distribuzione, senza alcun aggravio per le altre utenze non domestiche", dichiara il Consigliere Mensio.

"Smentisco l'intervista e chiedo, per rispetto dei lettori, dei cittadini, della Sindaca e mio di procedere immediatamente e con identica visbilità a rettificare quanto scritto".

L' Assessore Lapietra ha poi precisato: "La novità importante di quest'anno è l'introduzione della tariffa di sosta per i residenti in zona blu personalizzata in base all'ISEE, indicatore capace di prendere in considerazione la capacità economica dell'intero nucleo famigliare. Non si tratta infatti solo del reddito, ma di un calcolo che tiene conto di altri fattori economici. Tale introduzione ha un forte valore di equità sociale; per tutte le famiglie con ISEE inferiore a 20.000 euro la TARIFFA SARA' INVARIATA e quindi pari a 45 euro l'anno, per le famiglie con ISEE compreso tra i 20.000 e i 50000 euro la tariffa sarà pari a 90 euro l'anno e per un'ISEE superiore ai 50.000 euro la tariffa sarà pari a 180 euro l'anno. Per i redditi ISEE al di sotto dei 12.000 euro le famiglie che hanno un' autovettura con una potenza inferiore ai 100kw potranno usufruire di un'ulteriore agevolazione e pagare 10 euro l'anno esattamente come già accadeva".

CONFRONTO E DIALOGO CON I CITTADINI : SOLUZIONI CONCRETE

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Il Capogruppo Movimento 5 Stelle Alberto Unia insieme alla Sindaca Chiara Appendino hanno iniziato questa mattina la prima di una serie di ricognizioni all'interno delle circoscrizioni per dare inizio, insieme ai cittadini, a percorsi strutturali volti alla soluzione dei problemi dei quartieri che da anni sono rimasti senza ascolto.

La prima tappa si è tenuta a Borgo Vittoria insieme ai consiglieri della Circoscrizione 5 Emanuela Furcolo, Monica Oliva, Luigi Martina e Pasquale Frisina. La Sindaca e il Capogruppo M5S si sono resi disponibili ai cittadini e alle loro domande. Successivamente, insieme ai Consiglieri di Circoscrizione, si sono recati a Barriera Lanzo dove hanno incontrato i cittadini raccogliendo osservazioni, proposte e domande.

L' ultimo sopralluogo si è svolto al campo rom di Strada Aeroporto: la Sindaca insieme al Capogruppo hanno incontrato il Nucleo Nomadi della Polizia Municipale e insieme ad alcuni rappresentanti del campo rom di origini serbo- croate hanno fatto prima visita alla baraccopoli da parte croata e poi a quella dove abita la comunità bosniaca.
La Sindaca e il Capogruppo hanno interrogato gli abitanti della baraccopoli e la polizia che da tempo si sta occupando del gravissimo problema degli incendi e dei roghi tossici.
" I sopralluoghi sono importanti - ha affermato il Capogruppo Unia- le condizioni igieniche e ambientali hanno raggiunto livelli drammatici a causa di un abbandono e di una incapacità di risoluzione del problema evidente nel corso degli anni".
"La difficile coabitazione tra bosniaci e croati ha inasprito ancor di più la situazione" ha commentato il Comandante del nucleo nomadi della polizia municipale.
Mentre i rappresentanti del campo rom hanno denunciato come la politica di assistenzialismo attuata sin ora dalle amministrazioni cittadine non sia servita a migliorare la situazione, in quanto non ha risposto ai reali bisogni della comunità che cerca di migliorare le proprie condizioni attraverso un lavoro e condizioni abitative dignitose, soprattutto per i bambini.

" La situazione è estremamente complessa- commenta Unia- i problemi riguardano questioni di legalità, emergenze igieniche e ambientali di cui come esponentei della nuova Amministrazione non possiamo chiudere gli occhi come hanno fatto i nostri predecessori. Tuttavia la risoluzione del degrado per essere seria e non solo un tampone, deve essere affrontata con un tavolo di lavoro che stiamo. organizzando in modo che il problema sia risolto in tutte le sue componenti che altrimenti si presenterebbe uno sforzo inutile e dia inizio ad un segno concreto di definizione".


Ieri in Sala Rossa è stata approvata l'istituzione della Consulta della mobilità ciclistica e della moderazione del traffico.
La Consulta risponde all' indirizzo della politica della nuova Amministrazione volta ad incentivare la mobilità attraverso il Biciplan.
"Si tratta - sottolonea il consigliere Federico Mensio- di un significativo segno di attenzione per una nuova mobilità che in ambito cittadino sta sempre più aumentando".

La Consulta è stata istituita dopo la discussione in tre Commissioni Ambiente in cui, insieme ai cittadini e alle Associazioni interessate al tema della mobilità ciclabile, è stato presentato dalla Giunta il testo della delibera per l' istituzione della Consulta.

I compiti di quest'ultima saranno: incentivare la partecipazione dei cittadini alle scelte in tema di mobilità ciclabile, portare proposte e collaborare alle decisioni del Comune in merito alle scelte sulla mobilità ciclabile e ai temi ad essa connessi.

La Consulta contribuirà, inoltre, alla redazione del piano lavori annuale del Biciplan e sara' un soggetto competente per avere rapporti con organizzazioni non governative e altre amministrazioni cittadine italiane ed europee sulla diffusione delle attività innovative sul tema del traffico a due ruote.

Il tema della mobilità, affrontato più volte in Consiglio Comunale, risponde alle politiche ambientali della nuova Amministrazione impegnata nella lotta contro l' inquinamento.
"L istituzione della Consulta sottolinea l'importanza di forme di mobilità alternative all' utilizzo dei mezzi a motore, riconosciuti all'80% come causa dell'inquinamento dell'aria della città" commenta il consigliere Federico Mensio.

Ieri sono stati, inoltre, accolti gli emendamenti di commissione e un emendamento delle minoranze che perfezionano parte del testo in particolare sull'allocazione delle risorse per gli interventi previsti nel Biciplan, fondi derivanti da parte delle sanzioni alle infrazioni del codice della strada, e sulle tempististiche di discussione relativamente al piano annuale del Piano della mobilità ciclabile.


Ieri pomeriggio i Consiglieri M5S di Torino, Alberto Unia e Fabio Versaci, hanno fatto un sopralluogo insieme Comitato Cittadini di Borgo Aurora per verificare lo stato di degrado della zona. "Per ogni via si possono trovare sporcizia e spacciatori. Un quartiere così a ridosso del centro di Torino potrebbe essere il biglietto da visita per la città, mentre è trasformato in un supermercato della droga. Gli spacciatori utilizzano le vecchie fabbriche abbandonate come nascondiglio" ha evidenziato Alberto Unia.
I cittadini del quartiere denunciano come i giardini della zona sono poco frequentati dai residenti e le aree abbandonate la notte si trasformano in dormitorio all'aperto.
Gli abitanti hanno anche fatto notare che le risse tra bande sono ormai frequenti sia di giorno che di notte.
"Ringraziamo i cittadini che sopportano da anni questa situazione: è ora di dare una soluzione concreta a questa grave situazione e per questo presidieremo la zona impegnandoci a farci carico del problema. La soluzione non sarà semplice e a breve termine, ma non abbandoneremo i cittadini a questo degrado" ha affermato il Capogruppo M5S Torino.

Oggi, su proposta dei e delle consigliere di minoranza Grippo, Carretta, Foglietta e Artesio, il Consiglio Comunale ha votato il sostegno al Coordinamento Torino Pride LGBT che ha denunciato civilmente e penalmente una dottoressa che ha gravemente offeso diritti civili imprescindibili.
Tali affermazioni sono, inoltre, inaccettabili per i cittadini e le cittadine di Torino che da sempre combattono perché vengano tutelati i diritti di pari opportunità e i diritti individuali e collettivi che valorizzano le differenze e compongono la nostra comunità.

La nuova Amministrazione ha sempre sostenuto politiche inclusive che valorizzano le differenze dei singoli e delle collettività.

L' emendamento proposto ha lo scopo di mettere in evidenza anche l'azione che sarà fatta dal Comitato Regionale per i diritti umani a tutela della dignità delle persone.

E' intenzione, infatti, da parte delle Istituzioni comunali e regionali attuare un' azione di sistema che sottolinei la volontà politica del Consiglio Comunale.

Il Gruppo Consigliare M5S, infatti, da sempre sostiene politicamente - come ha già fatto la Sindaca - ma anche nelle forme più idonee ed efficaci, l'azione del Coordinamento Torino Pride.


Recentemente RFI, in accordo con Regione Piemonte e Agenzia per la Mobilità, ha presentato il progetto definitivo della linea 5 del servizio ferroviario metropolitano.
Il Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle di Torino ritiene che quest'opera sia nella giusta direzione dell'abbandono dell'auto, verso una mobilità più sostenibile e la riduzione dell'inquinamento, problema che è di primaria importanza per la nuova Amministrazione.

Il consigliere Roberto Malanca commenta " Siamo molto soddisfatti nel vedere finalmente il prosieguo di questa operazione, soprattutto perché finora l'intervento del Commissario straordinario ha avuto l'effetto di ritardare l'avvio dei lavori su un ramo ferroviario che avrebbe potuto essere funzionante già dal 2018".

Nell'accordo di programma del 2008 sulla progettazione dell'opera, erano inclusi i Comuni di Beinasco, Grugliasco, Orbassano, Rivoli, Rivalta di Torino e Torino.
Mentre nell'accordo di programma del 2014 sono stati inclusi solo alcuni dei Comuni coinvolti nel disegno di progetto del 2008, in quanto le opere previste interessavano solo i territori di Orbassano e Beinasco. Aggiunge Roberto Malanca "riteniamo che ora sia necessario coinvolgere tutti i territori interessati dal tracciato di questa linea, come il comune di Rivalta".

A tal proposito l'Assessora Lapietra ha invitato RFI ad un incontro interlocutorio, insieme con alcuni sindaci dei comuni esclusi, con lo scopo di verificare lo stato attuale del progetto e l'adeguatezza delle soluzioni ipotizzate, in relazione ai progetti di mobilità relativi dell'opera.

Il Gruppo Consiliare ha dato inizio ad nuovo metodo di lavoro, cinfrintandosi con tutte le Amministrazioni coinvolte nella realizzazione delle opere del SFM.
È stato, infatti, coinvolto anche il Comune di Avigliana per dall'apertura di una fermata sulla linea 3 del SFM a Buttigliera, linea che con la 5 andrà a collegarsi alla nuova stazione di Torino San Paolo, prevista nell'ultima versione del progetto.

Il consigliere Malanca aggiunge "Siamo anche soddisfatti che il finanziamento di questi lavori sia finalmente uscito dal perimetro TAV, da cui l'opera è assolutamente slegata, e dalla gestione del Commissario di governo, in particolar modo in una regione, come quella piemontese, in forte carenza di fondi per il trasporto pubblico".


Il TAR della Lombardia si è espresso respingendo il ricorso dei concessionari dell'azzardo di Stato contro il regolamento del Comune di Bergamo. "Siamo lieti di apprendere che viene tutelato il diritto alla salute dei cittadini - ha dichiarato Alberto Unia capogruppo del Movimento 5 Stelle Torino - questa sentenza da la possibilità di proseguire le nostre azioni di supporto contro ogni forma di dipendenza patologica".

Una delle battaglie del Movimento 5 Stelle torinese, infatti, è proprio contro il Gioco d'azzardo Patologico e per questo è in discussione una mozione atta a creare a Torino l'Agenzia contro le Dipendenze azione condivisa anche dalle altre forze politiche.

La Sindaca Chiara Appendino insieme al Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle ha da tempo ribadito l'urgenza di un intervento contro il gioco d'azzardo e aveva posto in essere un provvedimento per limitare l'orario d' uso delle "slot machine". Provvedimento sospeso dal Consiglio di Stato, a cui poi il Comune ha fatto ricorso.

"Il Gruppo Consiliare M5 ha, infatti, da sempre sottolineato le gravi conseguenze della patologia del gioco d'azzardo e la necessità di un immediato provvedimento che ne limiti l'utilizzo" ha commentato il Capogruppo Gruppo M5S Torino, Alberto Unia.

Con l'appoggio di tutti i gruppi di minoranza, la nuova Amministrazione ha intrapreso una politica per contrastare il gioco d'azzardo, piaga sociale dilagante spesso tra le fasce della popolazione più debole, incentivando le attività di prevenzione ed informazione.


Ieri in Consiglio Comunale sono stati approvati gli emendamenti relativi alla mozione sul reddito di cittadinanza.
Il 24 gennaio il Gruppo Consiliare ha depositato, a prima firma Deborah Montalbano, la proposta relativa al reddito di cittadinanza: ovvero l'introduzione del reddito minimo garantito "basato sul principio dell'inclusione attiva, a livello nazionale" come suggerito nelle raccomandazioni del Consiglio dell'Unione Europea sul programma di Stabilità 2016.

L' Ordine del Giorno depositato vuole avere come effetto immediato la richiesta, presso la Regione Piemonte, della calendarizzazione e approvazione delle proposte di Legge presentate in Consiglio sul Reddito di cittadinanza Progetto di Legge n. 156 del M5S.

Nella Città di Torino la disoccupazione registra oggi un fattore preoccupante di
disagio e di limitazione, questa condizione di precarietà si evolve sfociando
conseguenzialmente in altre emergenze, che precludono la salute sociale fisica e
psicologica di moltissime famiglie torinesi, trasformandosi talvolta in un disagio abitativo, sanitario, aumento di fenomeni legati alla sicurezza sociale e/o esistenziale che, in casi estremi, può comportare azioni autolesive come la decisione di togliersi deliberatamente la vita.

"Nella Città di Torino i servizi locali pubblici e privati sono ormai al collasso " denuncia la consigliera Deborah Montalbano.

La politica del Gruppo Consiliare, sostenuta anche dalle altre forze politiche, con la proposta del reddito di cittadinanza vuole sottolineare il suo impegno nelle politiche sociali a sostegno delle classi cittadine più emarginate.
A tal fine, il Gruppo Consiliare ha chiesto che venga approvata la proposta di legge N° 1148 sul reddito di cittadinanza presentata dal Movimento 5 Stelle come da Ordine del giorno.

Ieri sono stati approvati gli emendamenti che pongono un impegno nazionale sulla discussione ed approvazione del reddito di cittadinanza.
Gli emendamenti impegnano, inoltre, il Governo e la Regione ad assicurare la copertura finanziaria per le azioni volte alla tutela della povertà.
La Sindaca e la Giunta stessa sono invitate ad operare un censimento sulla povertà, a porre una revisione sui parametri relativi ai sussidi alla povertà e ad aprire dei tavoli di lavoro con tutti i soggetti coinvolti nelle politiche sociali atte a tutelare le fasce di cittadini più deboli.

LE CHIACCHIERE E I DISTINTIVI LI LASCIAMO AGLI ALTRI.

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Oggi, da alcuni giornali, apprendo il resoconto dell'assemblea di ieri tra Gruppo Consiliare M5S e i comitati cittadini per discutere del bilancio e delle politiche amministrative presenti e future, da cui emerge un confuso racconto quasi ci fossero bravi e cattivi, chiacchiere e distintivi.

Scrivo per due motivi.
Il primo perché io ieri c'ero perché volevo esserci e non ammetto che si getti ombra sul lavoro e l'impegno di chi, come i nostri consiglieri, lavora costantemente per dare risposte e confrontarsi con i cittadini anche quando le situazioni e le risposte da dare non sono "comode".
Ieri non è stato semplice rispondere in merito a scelte dolorose che purtroppo sono state inevitabili a causa del dissesto economico del Comune, ma lo abbiamo fatto... capiamo che per le precedenti amministrazioni era più facile decidere e non dover dare spiegazioni, ma noi non siamo cosi, le decisioni le prendiamo e abbiamo il coraggio di difenderele e spiegarle in modo diretto ai cittadini.

Il secondo motivo è perché voglio difendere il diritto dei cittadini ad un' amministrazione trasparente: lo sappiamo, stiamo segnando un percorso storicamente diverso rispetto a tutte le forze politiche che hanno amministrato sin d'ora e stiamo creando un' eredità pesante: un' amministrazione dove chi amministra si confronta con i cittadini direttamente e sente il dovere di spiegare il proprio operato... questo modo di agire è pesante per tutti coloro che hanno sempre amministrato a porte chiuse... così è più facile dire che queste Assemblee non servono, non sono costruttive, sono un botta e risposta senza soluzioni...

A tutti coloro che scrivono e descrivono in tale maniera questi incontri cercando di creare sfiducia nei partecipanti, rispondo che questo è e sarà SEMPRE il nostro modo di fare politica, dove i cittadini e i loro problemi sono al centro di ogni nostra azione e dove non mancherà mai il confronto diretto per risolvere i problemi.

Alberto Unia
Capogruppo M5S Torino


Oggi in Consiglio Comunale è stata discussa la mozione riguardante il pagamento dei biglietti GTT tramite APP.
La mozione è stata presentata dal consigliere Aldo Curatella che così commenta: " Uno degli obiettivi di questa mozione è quello di rendere sempre più fruibili i mezzi di trasporto pubblico passando da un sistema di pagamento e verifica "tradizionale" di tipo cartaceo verso un sistema più tecnologico mediante utilizzo di APP su SmartPhone".

In merito ai vantaggi introdotti da tale trasformazione, il consigliere Curatella aggiunge: " le parole chiave che riassumono questa mozione sono: semplificazione nel pagamento e nel controllo,
digitalizzazione dei titoli di viaggio, intermodalità tra diverse tipologie di mobilità".

La trasformazione del pagamento riguarderanno, infatti, l'impatto ambientale, la semplificazione dell'acquisto, rinnovo e modalità di controllo dei titoli di viaggio.

Integrando, inoltre, nei parchimetri e sulla APP di sosta la possibilità di acquisto e ricarica dei titoli di viaggio, anche per una singola corsa, si renderà più fruibile l'utilizzo del trasporto pubblico anche per chi ne fa uso occasionale.


Oggi in via Leoncavallo il Gruppo Consiliare M5S di Torino ha incontrato le Associazioni e i cittadini in un'assemblea pubblica nella quale ha risposto alle domande sul il bilancio preventivo del 2017, in un'ottica di confronto e per raccogliere suggerimenti e osservazioni.

La convocazione dell'assemblea risponde alla politica e ai principi di trasparenza che la nuova giunta vuole garantire con un percorso partecipativo condiviso con i cittadini.

A prendere la parola per primo è stato il consigliere Antonio Fornari per spiegare le linee generali che regolano la stesura del bilancio previsionale oltre ad una panoramica delle regole a cui un comune deve far fronte per la chiusura di un bilancio.

I temi riguardanti oneri di urbanizzazione, manutenzione ordinaria e gestione del verde e Cavallerizza sono stati introdotti e discussi dal consigliere Damiano Carretto.
Mentre Federico Mensio ha risposto alle domande su ambiente e rifiuti sempre legate ai flussi di bilancio.
Massimo Giovara, in riferimento alla cultura, ha chiarito i punti riguardanti fondazioni culturali, grandi eventi e la loro gestione. "Siamo in una fase di transizione al termine della quale raggiungeremo quanto promesso in campagna elettorale" ha aggiunto.
Daniela Albano ha risposto su Caat e Smat. In particolare, la consigliera Albano ha spiegato l'iter di trasformazione di Smat in azienda di diritto pubblico, ha poi precisato che "per ora si è costretti all'utilizzo degli utili per coprire le spese sul welfare".
La consigliera Maura Paoli ha illustrato il programma e le azioni in materia di politiche sociali per le fasce deboli, mentre Deborah Montalbano ha sviscerato le attività consiliari sul tema emergenza abitativa ed ha approfondito la questione della revisione dei servizi sociali e politiche di inclusone sociale.
Il capogruppo M5S Alberto Unia commenta "con l' incontro di oggi e con quelli che seguiranno, si apre un periodo nuovo per la storia politica cittadina in cui l'amministrazione si rende disponibile e trasparente per spiegare e condividere i propri programmi e le proprie azioni nelle materie più importanti che stanno a cuore ai nostri cittadini".


Oggi in V commissione è stata affrontata la questione relativa al "progetto culturale per l'apertura di una sezione egizia presso il Convento dei Crociferi della Città di Catania"

Alla commissione erano presenti l'Assessore Leon, il Direttore della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino Christian Greco, la Sopraintendente alle Belle Arti della Città di Torino Luisa Papotti e i consiglieri Alberto Unia, Daniela Albano, Massimo Giovara, Viviana Ferrero, Chiara Giacosa, Giovanna Buccolo, Federico Mensio, Barbara Azzarà, Antonio Fornari, Marco Chessa.

Il Direttore Greco ha chiarito che non si sta parlando di 17.000 reperti, come erroneamente si è letto dai giornali, ma di 300 e che i contatti con Catania sono stati considerati in un'ottica di politica di visibilità del Museo Egizio nel mondo, ricordando che il museo è un bene nazionale.
Il Dott. Greco, inoltre, ha spiegato, che i reperti in discussione ad oggi non sono stati ancora studiati e che il Museo Egizio insieme all'Università di Padova darà due borse di studio per questa collezione che diversamente non verrebbe valorizzata, ha poi aggiunto "per ora con Catania, non è stato firmato alcun accordo".
Per quanto riguarda la scelta di Catania, il Dott. Greco ha precisato "Siamo l'unico museo archeologico italiano che non ha nessun pezzo ellenistico. L'anno scorso i reperti che abbiamo portato a Pompei sono stati visitati da 2.8 milioni di persone. L'Italia ha avuto un rapporto importante con l'Egitto e che più esso sarà reso visibile più il museo crescerà in conoscenza, in ricchezza e sarà sostenibile".

La Sovraintendente Papotti ha poi aggiunto "Ricordiamo che eventuali trasferimenti devono comunque rispettare il codice dei beni culturali: i reperti possono uscire dal museo come prestito per esposizione e come prestito temporaneo. Rimane il concetto di temporaneo, breve per esposizioni temporanee, o al massimo di 5 anni nell'altro caso. La procedura deve essere accorpata ad una ricerca scientifica supportata da spazi espositivi adeguati che il Museo Egizio richiede per l'esposizione e da tutta una serie di atti amministrativi obbligatori con l' autorizzazione che deve arrivare da Roma, autorizzazione che valuterà la proposta dell' istruttoria fatta dalla Sovrintendenza, con consultazione del comitato scientifico e tecnico per avere conforto autorevole nel rilascio dell'autorizzazione stessa. Non c'è possibilità di legge che permette tempi diversi, e nel caso di Catania questo percorso è appena agli stadi iniziali, non è stato firmato nulla.
La Sovraintendente Papotti ha poi rassicurato "nessuno di noi sta pensando di impoverire la collezione del Museo in alcun modo, siamo tutti torinesi e non devo spiegar quanto sia importante la collezione per la Città di Torino".

Il Museo egizio si finanzia al 118% autonomamente con i biglietti, grazie all'incremento di attività del Museo a gennaio ci sono stati più visitatori rispetto all'anno scorso.
Gli avanzi di bilancio del 2015/2016 "Ci permettono- aggiunge il Direttore Greco- di avere fondi vincolati per fare ricerca e innovazione. Ci prepariamo adesso a Torino 2024 quando festeggeremo il bicentenario. Per tornare ad essere un Museo dobbiamo fare collezione, abbiamo assunto 11 curatori, siamo passati da 2 a 13, questo sta ripagando, il numero di visitatori non è solo per la comunicazione, ma perché i ricercatori stanno tornando dal resto del mondo. Siamo finalmente aperti e le collezioni possono essere studiate.
Il nostro obiettivo è ora di fotografare tutta la collezione ad altissima risoluzione, in un ambiente di open data, ognuno potrà stampare le foto: questa è la conoscenza aperta a tutti.

Il Gruppo Consiliare M5S sostiene, insieme alla giunta, la politica perseguita dalla Fondazione Museo Egizio promossa dal Dott . Greco ritenendo che il Museo Egizio abbia inestimabile valore non solo per la sua collezione, ma per l'attività che il Dott Greco con professionalità sta portando avanti da due anni internazionalizzando il Museo cittadino con operazioni di scambi di opere e reperti, e soprattutto valorizzando l'attività di ricerca della collezione stessa, vero cuore di un Museo moderno.
Il Museo Egizio è, infatti, un modello di gestione innovativa e invidiato da tutto il mondo.

Commenta il Capogruppo M5S Alberto Unia " Il Museo Egizio non si deve fermare, l'appoggio al direttore Christian Greco è totale e lo ringraziamo per la sua scelta di lavorare con tanta passione nel nostro Museo cittadino, contribuendo con la sua capacità a rendere visibile Torino nel mondo grazie alle attività di valorizzazione, sviluppo e ricerca ".
Ha poi concluso l'Assessore Leon " Ringrazio il Dottor Greco per quanto sta facendo. Ricordo quando è arrivato a Torino e la sua presentazione alla stampa del lavoro che avrebbe svolto da quel momento in avanti, lo ringrazio per la coerenza di quelle poche parole che ci disse ribadendo l' importanza della ricerca per il Museo, perché un museo senza ricerca è un museo che non va avanti, le collezioni attraverso valorizzazioni diverse non sono mai le stesse. Dobbiamo migliorare quello che abbiamo".


Ieri è stata approvata alla Camera la legge che celebra il 21 marzo quale "Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie".

Una giornata importante e simbolica per il nostro Paese che combatte da sempre l' illegalità e la criminalità organizzata.
In questa data tutta l' Italia si stringerà in un abbraccio simbolico alle famiglie delle vittime per mafia, per ricordare insieme tutti coloro che si sono sacrificati per valori come onestà e giustizia.

Il Gruppo Consiliare M5S conferma che la lotta alla criminalità organizzata è un valore civile che deve essere condiviso, promosso e ricordato con questa simbolica data.


In merito ai conguagli pervenuti a numerose famiglie sulla Città di Torino a dicembre 2016, inviate dall' Amministrazione ATC, il Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle continua a raccogliere segnalazioni e lamentele, che in molti casi ritiene legittime.

In seguito alla risposta, ad una prima segnalazione inviata all' ATC a fine dicembre 2016, si evinceva che questi conguagli riguardavano per molti utenti diverse annualità su consumi verificati, che a causa degli incrementi delle tariffe imposte dai fornitori, i costi finali dei servizi si rivelavano superiori a quelli stimati in base ai quali erano stati richiesti gli anticipi.
Era stato, inoltre, precisato che gli utenti avevano ricevuto nelle settimane precedenti, come concordato con i sindacati degli inquilini, la possibilità di rateizzare l'importo del conguaglio inserito in bolletta.

Nella prima segnalazione si era evidenziato, come la richiesta di pagamento in un' unica soluzione presentasse delle criticità e stesse creando disagi per i tanti assegnatari, dotati di redditi minimi (nuclei familiari a basso reddito e anziani).

" Ci preoccupa - commenta la Consigliera Deborah Montalbano insieme a Davide Bono, consigliere regionale M5S - il termine fissato in 12 mesi per il piano di rientro, viste le condizioni economiche in cui versano tantissime famiglie".

Il Gruppo Consiliare M5S e il Consigliere Bono chiedono, se si stia valutando una protezione per le numerose famiglie e anziani (fasce deboli), in regola con le spese di locazione fino a novembre 2016, alle quali si applicherà il piano di rientro come previsto dalla normativa.
In caso di insoluto, infatti, a queste famiglie potrebbe essere compromessa l'assegnazione della casa stessa.

Se tali casi dovessero verificarsi, il Gruppo Consiliare ha proposto di prevedere che questi piani di rientro possano essere valutati al di fuori della normativa relative alle decadenze e se sia possibile prevedere piani di rientro più lunghi, oppure il ricalcolo del dovuto in bolletta, diluito nel tempo.
" Tali iniziative - afferma la consigliera Montalbano - potrebbero ridurre la preoccupazione e garantire la protezione della condizione abitativa degli inquilini interessati".

NUOVI ALLOGGI PER L'EMERGENZA ABITATIVA

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COMUNICATO STAMPA
TORINO 27/2/2017

OGGETTO: M5S Approvata la delibera e la mozione di accompagnamento sull'emergenza abitativa attraverso l'utilizzo di proventi di alienazione .

Oggi in Sala Rossa è stata approvata la delibera relativa all'acquisto degli alloggi sul libero mercato.

La delibera era stata rinviata in IV Commissione, da parte della Presidente Deborah Montalbano, per permettere ai consiglieri di verificare se questa fosse l'unica soluzione per rispondere ai problemi di esigenza abitativa.

Gli alloggi di edilizia sociale a Torino sono circa 18 mila, di cui 6 mila di proprietà della Città, 11400 dell' ATC e altre 600 appartenenti ad altri Enti.

Mediamente negli ultimi anni più di 1000 alloggi, per diversi motivi, non hanno un contratto di locazione e rimangono vuoti: di questi 400 sono di proprietà della Città e 610 dell' ATC.

"Il dato più significativo- sottolinea la consigliera Deborah Montalbano - è quello relativo agli alloggi vuoti per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria: questi sono circa 200.
Gli interventi per il ripristino di questi alloggi sono sempre stati gestiti senza colmare il fabbisogno, specialmente verso gli ultimi mesi dell'anno, quando vengono a scarseggiare le risorse economiche.

La nuova Amministrazione vuole garantire, da quest'anno e per i futuri anni, la manutenzione delle unità abitative, suddivise per priorità d' intervento.

Inoltre, sugli interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio già esistente (alloggi popolari già assegnati), il fabbisogno pregresso sugli alloggi e sugli immobili per la messa in sicurezza della Città di Torino, è di circa 42 milioni di euro mentre il fabbisogno manutentivo degli interventi non più rimandabili è di circa 8 milioni di euro, senza Iva e costi aggiuntivi, quindi intorno ai 10milioni di euro stimati.

Sottolinea, la consigliera Montalbano, che se le risorse destinate all'acquisto sul mercato di alloggi privati viene dimezzato a 3 milioni di euro, si potrebbero comprare 20 unità abitative e così facendo rimarrebbero risorse sufficienti per finanziare tutti gli interventi necessari di ripristino sugli alloggi vuoti e le opere di manutenzione, per la messa in sicurezza del patrimonio già esistente, riuscendo a garantire così nei prossimi anni più alloggi da assegnare in tempi brevi e interventi di manutenzione straordinaria.

In funzione di questo, il Gruppo Consiliare ha chiesto nella mozione l'impegno della Sindaca e della Giunta a programmare le risorse prevedendo che almeno il 40% dei fondi sia volto agli interventi di manutenzione straordinaria e il 60% per l'incremento del patrimonio abitativo pubblico, mediante acquisto di alloggi sul libero mercato con procedura di evidenza pubblica.

Torino, 28/02/2017

Oggi in Sala Rossa è stata approvata la delibera relativa all'acquisto degli alloggi sul libero mercato.

La delibera era stata rinviata in IV Commissione, da parte della Presidente Deborah Montalbano, per permettere ai consiglieri di verificare se questa fosse l'unica soluzione per rispondere ai problemi di esigenza abitativa.

Gli alloggi di edilizia sociale a Torino sono circa 18 mila, di cui 6 mila di proprietà della Città, 11400 dell' ATC e altre 600 appartenenti ad altri Enti.

Mediamente negli ultimi anni più di 1000 alloggi, per diversi motivi, non hanno un contratto di locazione e rimangono vuoti: di questi 400 sono di proprietà della Città e 610 dell' ATC.

"Il dato più significativo- sottolinea la consigliera Deborah Montalbano - è quello relativo agli alloggi vuoti per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria: questi sono circa 200.
Gli interventi per il ripristino di questi alloggi sono sempre stati gestiti senza colmare il fabbisogno, specialmente verso gli ultimi mesi dell'anno, quando vengono a scarseggiare le risorse economiche.

La nuova Amministrazione vuole garantire, da quest'anno e per i futuri anni, la manutenzione delle unità abitative, suddivise per priorità d' intervento.

Inoltre, sugli interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio già esistente (alloggi popolari già assegnati), il fabbisogno pregresso sugli alloggi e sugli immobili per la messa in sicurezza della Città di Torino, è di circa 42 milioni di euro mentre il fabbisogno manutentivo degli interventi non più rimandabili è di circa 8 milioni di euro, senza Iva e costi aggiuntivi, quindi intorno ai 10milioni di euro stimati.

Sottolinea, la consigliera Montalbano, che se le risorse destinate all'acquisto sul mercato di alloggi privati viene dimezzato a 3 milioni di euro, si potrebbero comprare 20 unità abitative e così facendo rimarrebbero risorse sufficienti per finanziare tutti gli interventi necessari di ripristino sugli alloggi vuoti e le opere di manutenzione, per la messa in sicurezza del patrimonio già esistente, riuscendo a garantire così nei prossimi anni più alloggi da assegnare in tempi brevi e interventi di manutenzione straordinaria.

In funzione di questo, il Gruppo Consiliare ha chiesto nella mozione l'impegno della Sindaca e della Giunta a programmare le risorse prevedendo che almeno il 40% dei fondi sia volto agli interventi di manutenzione straordinaria e il 60% per l'incremento del patrimonio abitativo pubblico, mediante acquisto di alloggi sul libero mercato con procedura di evidenza pubblica.


Torino 01/03/2017
In merito ai conguagli pervenuti a numerose famiglie sulla Città di Torino a dicembre 2016, inviate dall' Amministrazione ATC, il Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle continua a raccogliere segnalazioni e lamentele, che in molti casi ritiene legittime.

In seguito alla risposta, ad una prima segnalazione inviata all' ATC a fine dicembre 2016, si evinceva che questi conguagli riguardavano per molti utenti diverse annualità su consumi verificati, che a causa degli incrementi delle tariffe imposte dai fornitori, i costi finali dei servizi si rivelavano superiori a quelli stimati in base ai quali erano stati richiesti gli anticipi.
Era stato, inoltre, precisato che gli utenti avevano ricevuto nelle settimane precedenti, come concordato con i sindacati degli inquilini, la possibilità di rateizzare l'importo del conguaglio inserito in bolletta.

Nella prima segnalazione si era evidenziato, come la richiesta di pagamento in un' unica soluzione presentasse delle criticità e stesse creando disagi per i tanti assegnatari, dotati di redditi minimi (nuclei familiari a basso reddito e anziani).

" Ci preoccupa - commenta la Consigliera Deborah Montalbano insieme a Davide Bono, consigliere regionale M5S - il termine fissato in 12 mesi per il piano di rientro, viste le condizioni economiche in cui versano tantissime famiglie".

Il Gruppo Consiliare M5S e il Consigliere Bono chiedono, se si stia valutando una protezione per le numerose famiglie e anziani (fasce deboli), in regola con le spese di locazione fino a novembre 2016, alle quali si applicherà il piano di rientro come previsto dalla normativa.
In caso di insoluto, infatti, a queste famiglie potrebbe essere compromessa l'assegnazione della casa stessa.

Se tali casi dovessero verificarsi, il Gruppo Consiliare ha proposto di prevedere che questi piani di rientro possano essere valutati al di fuori della normativa relative alle decadenze e se sia possibile prevedere piani di rientro più lunghi, oppure il ricalcolo del dovuto in bolletta, diluito nel tempo.
" Tali iniziative - afferma la consigliera Montalbano - potrebbero ridurre la preoccupazione e garantire la protezione della condizione abitativa degli inquilini interessati".

BASTA PROROGHE PER LE VALVOLE TERMOSTATICHE

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BASTA PROROGHE PER LE VALVOLE TERMOSTATICHE: NECESSARIE PER RIDURRE L' INQUINAMENTO ATMOSFERICO.

Con il Decreto Milleproroghe del 30 dicembre 2016, il Governo Gentiloni ha esposto l'intero Paese a una sanzione europea per deroghe introdotte alla direttiva 2012/27/UE nella normativa nazionale.

Con tale direttiva, recepita con il decreto 102 a luglio 2014, si indicava come fondamentali per il miglioramento della qualità dell'aria e la riduzione dei consumi energetici, l'installazione di sistemi di termoregolazione (le cosiddette valvole termostatiche).

La direttiva europea non è stata rispettata e ciò ha portato il Governo Renzi a emanare un decreto correttivo a luglio 2016 per effetto della procedura di infrazione europea avviata nel 2015.

Il decreto Milleproroghe, il giorno precedente tale scadenza, l'ha posticipata dal 31 dicembre 2016 (data stabilita nella direttiva europea) al 30 giugno 2017.

Per la Regione Piemonte, questa è la terza proroga dopo le due precedenti regionali del 2012 (Cota) e del 2014 (Chiamparino) e può configurarsi come un condono di fatto.

Commenta il consigliere Aldo Curatella "L'installazione delle valvole termostatiche è un intervento che in un'ottica di costi/benefici permette di ottenere sia una riduzione importante di emissioni di CO2 in atmosfera sia un ingente risparmio economico per il riscaldamento dei condomini, per tali motivi tali installazioni devono essere incentivate".

Il Gruppo Consiliare M5S, con questo ordine del giorno, si oppone al consentire ulteriori proroghe a scadenza della attuale proroga.
Il Gruppo Consiliare chiede, inoltre, di autorizzare e/o prevedere sgravi fiscali per i proprietari di alloggi e condomini che, con costi aggiuntivi, hanno effettuato gli interventi relativi alle valvole termostatiche e che ora, a causa del rischio sanzioni europee per effetto di questa proroga, corrono il rischio di vedersi aumentare tasse e/o accise.

IMMOBILE DI VIA LOMBROSO AFFIDATO ALL' EDISU.

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POLITICHE ABITATIVE PER STUDENTI: IMMOBILE DI VIA LOMBROSO GESTIONE AFFIDATO ALL' EDISU.

Oggi in Sala Rossa sono stati approvati gli emendamenti della deliberazione presentata l' 8 febbraio riguardante l' immobile di via Lombroso 16 a Torino la cui gestione verra' affidata all' EDISU.

Commenta il consigliere Damiano Caretto "La delibera conferisce la gestione dell'immobile di via Lombroso 16 all'Edisu, questa azione conferma la politica della nuova Amministrazione per facilitare la richiesta di residenzialita' universitaria pubblica, problema che accomuna molti studenti universitari.
Consideriamo, infatti, l'esigenza abitativa un problema primario per gli studenti".

AZIONI A TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI

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INQUINAMENTO ATMOSFERICO: TRAFFICO VEICOLARE CAUSA DELL' INQUINAMENTO ALL' 85%. M5S AZIONI A TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI.

Oggi in Sala Colonne si è tenuta la Commissione Ambiente sul tema: cause dell' inquinamento atmosferico.
Alla Commissione sono intervenuti l' Assessore all' Ambiente Stefania Giannuzzi, i consiglieri Federico Mensio, Antonino Iaria, Francesco Sicari, il Capogruppo M5S Alberto Unia, il Dottor Salamina Direttore ASL, la Dottoressa Pannocchia Direttrice del Dipartimento Torino Arpa, il Dottor Barbero Direttore sistemi previsionali Arpa e il Dottor Cadum Direttore epidemiologia ambientale.

Dai dati forniti e resi pubblici da questa mattina, emerge in modo allarmante la critica condizione dell'inquinamento atmosferico nella Città di Torino.
È stato evidenziato che il fattore maggiormente inquinante è il traffico veicolare che incide all' 85%, con un evidente maggiore incidenza dei veicoli diesel rispetto a quelli a benzina.

Il Dottor Cadum ha messo in evidenza che ai picchi d'inquinamento corrispondono picchi di mortalità e come le polveri inquinanti possano avere effetti immediati sull' apparato respiratorio e cardiovascolare, aumentando il rischio di tumori, infarto ed ictus.
Il Dottor Salamina ha sottolineato, inoltre, come dai recenti studi esposti nel gennaio di quest' anno, vi è una chiara relazione tra i metalli contenuti nelle polveri e i casi di Alzheimer.

"Le soluzioni prese sino ad ora dalla Città - commenta il consigliere Federico Mensio - sono state considerate per tamponare le emergenze nei momenti di picco d'inquinamento, ma non possono assolutamente essere ritenute adeguate per la soluzione del problema per il quale è necessaria una politica ambientale strutturale nell'insieme. È necessario agire, non solo a scala comunale, con interventi che vadano ad incidere sulla genesi dei fattori inquinanti".

Rispetto a tale situazione la nuova Amministrazione ha già chiesto alla Giunta di interessare la Regione e il Governo affinché si adottino, in tempi brevi, disposizioni comuni e fondi per attuare una politica ambientale atta alla risolvere del grave problema che riguarda tutti i cittadini.

Commenta il consigliere Mensio" le misure restrittive, ad esempio sul traffico veicolare, possano creare dei 'disservizi' ai cittadini, tuttavia si rende necessario comprendere che la salute di tutti i cittadini è la priorità che l' Amministrazione deve tutelare"

L' Assessore Giannuzzi ha sottolineato la necessità di creare consapevolezza tra i cittadini attraverso la comunicazione dei dati, in modo da attuare una politica preventiva.
Conclude il Dottor Salamina " si rende necessario un piano di strategie che vedano integrate la partecipazione di tutti, un' adeguata informazione e forme restrittive del traffico".

Torino 01/03/2017

In sede di discussione sul reddito di cittadinanza nell' ordine del giorno presentato dal Gruppo Consigliare del M5S si chiedeva al Governo e alla Regione Piemonte di riaprire una discussione ormai ferma dal 2015.

La consigliera Deborah Montalbano del M5S ha infatti dichiarato " L' unico vero strumento di contrasto alla povertà deve partire ed essere finanziato a livello nazionale: unico livello di competenza per elargire i fondi necessari.
I sostegni di 180 o 400 euro al mese massimo con requisiti e punteggi inauditi oppure strumenti come la social card non sono strumenti sufficienti".

La mozione era, infatti, stata rimandata da tutte le forze politiche per ulteriori approfondimenti.
Nella commissione successiva, la settimana dopo, da nessuna forza politica vi sono state proposte o azioni a livello comunale ad eccezione del M5S.
La consigliera Deborah Montalbano ha, infatti, proposto in Commisione la revisione dei parametri e della struttura del sussidio dei servizi sociali (contributo economico), 6,3 milioni di euro a bilancio, affermando che " non permettono a nessuna famiglia di uscire dalla condizione di emergenza sociale, un puro contributo in veste assistenzialistica"

Nella riunione dei capigruppo, immediatamente dopo la Commissione, arriva una proposta da parte del pd di una mozione identica a quella proposta dal M5S.
Il Pd chiede che tale proposta (revisione del sussidio dei servizi sociali) sia discussa in Consiglio direttamente.
A tale richiesta il capogruppo Alberto Unia si oppone perché trova strumentale è scorretta la richiesta soprattutto perché fatta senza alcun preavviso e per la evidente strumentalità dell'atto.

La consigliera Montalbano commenta "Apprendiamo dai giornali con tali titoli "Il PD all'attacco del movimento 5 stelle!", ma non ne capiamo il senso, in quanto la proposta di revisione ai sussidi era partita dal M5S.
Cio' che mi lascia sbigottita è che difronte a temi così seri come la povertà, si possono fare tali strumentalizzazioni.
La mancata sincerità e onestà intellettuale del pd ha incassato consenso da tutte le altre forze politiche da Forza Italia a Lega Nord a opposizioni Tutti per Tresso e a SEL e questo è ancora più deludente, mentre sul contrasto alla povertà tutti dovremmo essere impegnati sullo stesso fronte".

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