Programma > 1. Politica pulita
I nostri candidati:
- sono tutti incensurati
- non hanno tessere di partito
- non fanno politica per professione
- non sono mai stati eletti prima da nessuna parte
- faranno massimo due mandati in politica in tutta la loro vita
- Rifiutare qualsiasi "rimborso elettorale" o finanziamento occulto delle spese di partito;
- Rendicontare pubblicamente l'uso di qualsiasi fondo pubblico avuto per svolgere l'incarico che ricoprono (es. spese d'ufficio, rimborsi spese ecc.);
- Tagliarsi lo stipendio a massimo 2500 euro al mese, anche se sindaco o assessore, destinando il resto a progetti benefici per i cittadini (nota: da quest'anno un consigliere comunale dovrebbe prendere circa 1200 euro al mese, un consigliere di circoscrizione circa 400);
- Dedicare all'incarico il tempo necessario per essere presente con regolarità e svolgere bene il lavoro per cui si è stati eletti;
- Rifiutare i doppi incarichi elettivi - ognuno deve essere eletto in un posto soltanto, e fare bene quel lavoro lì; se qualcuno dovesse essere eletto sia in Comune che in Circoscrizione, lascerà uno dei due posti al candidato che segue;
- Consultare pubblicamente ogni sei mesi i cittadini per chiedere se stanno facendo bene o se devono dimettersi;
- Decidere online con i simpatizzanti le posizioni da prendere in Consiglio Comunale;
- Portare avanti le posizioni del Movimento e dei suoi elettori e non le proprie idee; l'eletto rappresenta gli elettori e non se stesso.
- Taglio a 2500 euro netti mensili per i compensi di tutte le cariche politiche del Comune di Torino, compreso il sindaco e gli assessori;
- Divieto del doppio gettone di presenza per le riunioni serali che sforano oltre la mezzanotte, per Comune e Circoscrizioni;
- Vincolo del gettone di presenza alla effettiva partecipazione almeno al 75% della seduta (non "firmo e me ne vado" come succede ora);
- Limite di 150.000 euro lordi annui per gli stipendi dei dirigenti comunali e di 100.000 euro lordi annui per tutte le altre posizioni lavorative, comprensivi di tutte le voci (bonus, premi...), tagliando quelli più alti alla prima occasione;
- Inserimento nei contratti di tutti i dirigenti comunali di una parte dello stipendio pari ad almeno il 30% legata ai risultati in termini di qualità dei servizi al cittadino;
- Divieto di assunzione in Comune o di ingaggio come consulenti di parenti e coniugi di politici comunali, nazionali e regionali fino al terzo grado;
- Maggiore diffusione dell'elenco di tutti i consulenti del Comune con i relativi compensi;
- Verifica dell'effettiva utilità di ciascuna società e fondazione partecipata e chiusura di quelle create soltanto per moltiplicare le poltrone.
Il problema non è quanto guadagna un amministratore, ma se vale i soldi che prende: a dare nulla,si ottengono persone da nulla, a dare molto e controllare moltissimo si possono anche ottenere le persone TOP.
A me interessa che le cose funzioninno in cittÃÂ . Tagliando gli stipendi si scarica qualche profittatore ma si imbarcano tutti gli incapaci.
Meditate....
Belin!!! con 100.000 euro l'anno lordi altro che persone da nulla!!! ci sono ricercatori precari con due palle così che guadagnano 1.500 euro al mese!!!!
Io penso che sia una grande rivoluzione del sistema Italia, ma sono sempre del parere che funziona tutto se si attua la legge del taglione e che non deve esistere il dipendente statale, comunale, forze armate, privato, il dipendente è dipendente e basta.