Programma > 8. Mobilità sostenibile

8.1. Trasporto pubblico urbano

  • Tessera elettronica di mobilità cittadina valida per pagare qualsiasi mezzo di spostamento (bus, metro, bike sharing, car sharing, taxi) con credito prepagato o con addebito su conto corrente, incentivando l'uso dei mezzi pubblici grazie alla semplificazione del pagamento;
  • Blocco dell'aumento (già previsto) a 1,30 euro del prezzo del biglietto, reperendo le risorse necessarie tramite un aumento dei costi della mobilità privata;
  • Sconti progressivi fino alla gratuità del servizio man mano che l'utente della tessera aumenta l'uso dei mezzi: grazie al conteggio effettuato tramite la tessera, se i primi 50 viaggi dell'anno costano un euro, i secondi 50 possono costare 80 centesimi e poi così via fino a zero;
  • Sconti sul trasporto pubblico per le famiglie: biglietto familiare scontato, viaggi gratuiti fino a 14 anni se si viaggia col genitore, sconti crescenti sugli abbonamenti per i figli oltre il primo;
  • Sperimentazione di servizi di trasporto pubblico gratuito con l'obiettivo di valutare i costi e la sostenibilità per rendere gratuito il trasporto pubblico di base entro il 2016, recuperando i fondi (circa 100 milioni di euro l'anno) dalla riduzione dei costi a carico dello Stato che questo provvedimento genererebbe in settori come infrastrutture stradali, sanità, personale addetto al controllo del traffico e danni ambientali;
  • Pressione sul Parlamento per eliminare l'obbligo del 35% minimo di entrate da biglietti per il trasporto pubblico;
  • Trasporti pubblici puliti: potenziamento veicoli elettrici (linee STAR e car sharing), adeguamento del parco veicoli esistenti a sistemi meno inquinanti o emissioni zero (Green Public Procurement);
  • Investimenti sulla rete tranviaria, difendendo le attuali linee (in particolare il 18 fino a corso Settembrini) e estendendola dove utile; migliorare la velocità (priorità semaforiche e, dove possibile, protezione delle sedi e transito esclusivo tranviario); acquistare i futuri tram in modo che possano circolare sull'intera rete, evitando di dover gestire troppi modelli diversi;
  • Revisione della rete del servizio pubblico di superficie al fine di ottenere efficacia ed efficienza, con adeguati interscambi con le stazioni della metropolitana e del servizio ferroviario metropolitano;
  • Valutazione della possibilità di soluzioni a breve termine e a basso costo (in superficie) prima di considerare quelle a lungo termine e ad elevato costo (metropolitana);
  • Sperimentazione di servizi di trasporto automobilistico espresso (mezzo lungo, poche fermate, sede protetta) su linee lunghe e trafficate come 2 e 36;
  • Servizi pubblici integrati nelle ore notturne: potenziamento della rete notturna, specie in occasione di manifestazioni varie, e valutazione di progetti di bus a chiamata; garanzia dell'apertura notturna regolare della metropolitana;
  • Servizio di bus espresso senza fermate per l'aeroporto su tracciato innovativo (es. M1 Marche - Aeroporto via tangenziale);
  • Rivalutazione del progetto originario di linee metropolitane (1982-1995) in modo da servire tutta la città;
  • Revisione del tracciato proposto per la linea 2 di metropolitana, con studio di ipotesi per un capolinea nord più esterno alla città, per un passaggio più centrale in Barriera di Milano e per un interscambio con la linea 1 a Porta Nuova anziché a Re Umberto, e con opposizione alla linea 2 se dipendente dalla cementificazione della Variante 200;
  • Predisposizione di un piano organico ventennale per le ulteriori linee di metropolitana; in questo ambito si potrebbero valutare ulteriori linee, ad esempio sull'asse Piazza Vittorio - Piazza Castello - Via Cernaia, sul tratto di ferrovia Torino-Ceres da Porta Palazzo a Madonna di Campagna e Venaria, sul previsto sbinamento della linea 1 verso la stazione Lingotto e piazzale Caio Mario;
  • Risanamento della Azienda GTT liberando risorse tramite la razionalizzazione della piramide dirigenziale;
  • Indagine approfondita sul caso degli incassi perduti nel crack Defendini, valutando azioni legali anche verso i dirigenti responsabili.

8.2. Trasporto ferroviario

  • Pressione attiva del Comune su Trenitalia e ministeri per il miglioramento dei collegamenti interregionali (regionali Milano, linea adriatica...) e per l'ingresso di nuovi operatori (Arenaways);
  • Investimento per l'attivazione del servizio ferroviario metropolitano, con treni suburbani cadenzati nel passante ferroviario;
  • Per la ferrovia Torino-Caselle-Ceres, abbandono del progetto di tunnel sotto corso Grosseto e sostituzione con un collegamento ferroviario in superficie tra Rebaudengo e Borgaro lungo la Stura, con fermata a Villaretto, recuperando il tratto abbandonato come metropolitana;
  • Cancellazione del progetto del TAV Torino-Lione, opera inutile che genera costi elevati a fronte dei benefici minimi, liberando così ingenti risorse nazionali per il trasporto metropolitano.

8.3. Mobilità ciclabile

  • Sviluppo della rete ciclabile secondo standard di mobilità moderna, vedendo lo spostamento in bici come un trasporto e non come una gita di piacere, e garantendo dunque percorsi protetti, diretti, veloci e senza interruzioni e tortuosità su tutte le direttrici di scorrimento;
  • Pianificazione metropolitana della rete ciclabile, collegando anche i comuni della cintura;
  • Inasprimento di controlli e sanzioni contro la sosta sulle piste ciclabili;
  • Abbattimento delle barriere architettoniche, ove possibile, per il corretto transito sulle piste (dehors, paletti, scalini, ecc);
  • Riduzione della Tassa sul Passo Carraio e rifinanziamento delle rastrelliere per bici per i condomini che ne autorizzano il parcheggio all'interno dei cortili;
  • Istituzione di maggiori parcheggi per le bici private nelle aree di grande afflusso, con obbligatorietà per uffici pubblici e privati con più di 20 dipendenti;
  • Promozione delle bici elettriche, eventualmente con appositi incentivi;
  • Estensione del bike sharing a tutta la città ed integrazione con il servizio pubblico;
  • Creazione di coperture nei parcheggi di bike sharing tramite introiti derivanti dalla vendita di spazi pubblicitari (agevolazioni per aziende ecosostenibili);
  • Predisposizione ai semafori di una zona anteriore specifica per le bici (sull'esempio svedese) per evitare l'inalazione dei gas di scarico durante le soste ai semafori;
  • Possibilità di trasportare le bici sui mezzi pubblici, mediante portabici esterno sui bus o spazio dedicato sui vagoni di tram e metro;
  • Obbligo di valutazione dell'impatto dei cantieri sulla mobilità ciclistica predisponendo passaggi alternativi per tutta la durata dei lavori.

8.4. Mobilita privata

  • Incentivazione dei veicoli elettrici attraverso l'installazione di colonnine di ricarica pubbliche e privilegi nelle regole di circolazione (es. passaggio in ZTL), convertendo progressivamente all'elettrico il parco veicoli del Comune;
  • Promozione del car sharing di auto elettriche come modo per avere un'auto piccola e non inquinante solo quando serve, permettendo alle famiglie di rinunciare ad almeno un'auto, con un risparmio significativo (2000-3000 euro annui) sul bilancio familiare;
  • Modulazione intelligente dei limiti di velocita portandoli a 70 km/h sui viali di scorrimento protetti ma riducendoli a 30 km/h ("zone 30") in tutte le vie residenziali, grazie anche a strumenti di dissuasione psicologica e fisica (incroci rialzati, chicane...); l'obiettivo e di far scorrere il traffico dove deve scorrere, riducendo l'inquinamento e le code, ma di ridurre la pericolosita, il rumore e l'inquinamento nelle zone densamente abitate;
  • Pedonalizzazione o riduzione decisa del traffico nelle vie commerciali, utilizzando sensi unici alternati o pedonalizzazioni di singoli isolati, o riservandole eventualmente al solo mezzo pubblico (es. strade strette con tram e molti negozi come via Monginevro e via Chiesa della Salute);
  • Estensione progressiva della pedonalizzazione del centro, con chiusure dell'area attorno a via Roma e via Po nel fine settimana;
  • Corsia preferenziale "car pooling" per auto con minimo 3 persone a bordo, sulla tangenziale di Torino e sulle strade di ingresso in citta, nelle ore di punta;
  • Promozione dei parcheggi periferici di interscambio, con una migliore segnaletica e con agevolazioni tariffarie sui mezzi pubblici per chi li usa;
  • Disincentivi all'uso dell'auto privata per recarsi a Torino da parte dei pendolari della provincia, ad esempio con forme di tariffazione dell'ingresso in citta per chi non e diretto a un parcheggio di interscambio;
  • Abbandono del sistema di divieti secondo la catalogazione "Euro X" (funzionale solo a chi fabbrica automobili, e che non considera l'enorme costo energetico e ambientale di cambiare auto ogni pochi anni) e sostituzione con disincentivi all'uso frequente dell'auto (vedi punti seguenti); quel che conta non e solo quanto inquino per km ma quanti km faccio;
  • Tariffazione della sosta a pagamento proporzionale a valore, inquinamento e frequenza d'uso dell'auto; il costo orario puo essere radicalmente aumentato, fornendo poi tessere sconto per un numero massimo di ore mensili e per uso solo con auto medio-piccole;
  • Piano di disincentivazione e progressiva eliminazione dalla citta delle auto inutilmente ingombranti, pericolose e inquinanti (SUV, auto sportive) entro il 2016;
  • Eliminazione degli incentivi privati a recarsi in auto nelle zone centrali (es. parcheggi gratuiti per i dipendenti, abbonamenti aziendali ai parcheggi...) convincendo le imprese a incentivare invece l'uso dei mezzi pubblici;
  • Piano per la sosta notturna dei veicoli di grandi dimensioni (camper, furgoni, camion...) evitando che occupino spazio nelle vie residenziali e concentrandoli in zone protette dove la carenza di parcheggi e inferiore;
  • Promozione della figura del mobility manager cittadino e aziendale, facendo rispettare le leggi che lo prevedono;
  • Piano di contrasto specifico per la "maleducazione stradale" dove il comportamento di un singolo genera grandi disagi a tutti (sosta in doppia fila su assi di scorrimento, sosta alle fermate dei bus e sugli scivoli, sosta su marciapiedi e piste ciclabili, svolte a sinistra da centro viale...);
  • Difesa dalla distruzione delle infrastrutture viabili già esistenti (es. sopraelevata di corso Potenza) ma anche restrizione dei nuovi investimenti in viabilità  ai soli casi di stretta ed effettiva necessità, investendo preferibilmente in opere di trasporto pubblico (es. piuttosto che allargare la tangenziale si può eliminare traffico portando la metropolitana fino a Rivoli);
  • Opposizione al progetto della Tangenziale Est, in quanto devastante per l'ambiente collinare e inutile per il traffico di penetrazione in città;
  • Pianificazione dei lavori con vincolo a un massimo di cantieri contemporanei in zona (se è chiusa la via X non si può lavorare nella via parallela Y) e con notiziario di via distribuito sul territorio per annunciare lavori e per consultare i cittadini;
  • Taglio di almeno il 50% dei parcheggi con strisce gialle (parcheggi gratuiti in zone centrali riservati ad autorità e istituzioni di vario genere); possono esistere solo se motivati da esigenze di servizio, non per il normale parcheggio degli impiegati e dei dirigenti;
  • Verifica e riduzione dei permessi di esenzione da ZTL e blocchi del traffico assicurando che non diventino un privilegio indebito;

8.5. Trasporto delle merci

  • Piattaforma logistica merci creando intermodalità  con i gli attuali e futuri sistemi su rotaia (treni/tram) avvalendosi altresì di veicoli elettrici per il trasporto finale su gomma. Il trasporto e la distribuzione del collettame è oggetto d'inquinamento atmosferico in quanto la distribuzione è affidata a decine e decine di vettori privati. Questi ultimi, avvalendosi di una propria logistica di smistamento, massimizzano tempi e costi in base alle loro esigenze, recandosi infine, anche in gruppo, nelle medesime vie per consegnare piccoli e medi colli. La proposta sta nell'istituire un centro di raccoglimento e smistamento unificato che provvederà alla distribuzione in base a criteri di massimizzazione e tempistica della consegna delle merci. Inoltre valutando l'attuale intermodalità  offerta dalla città  si possono già conglobare e attivare i siti già esistenti.

8.6. Trasporto aereo

  • Revisione dei patti parasociali e della compagine societaria dell'aeroporto di Caselle, spezzando la subalternità ai soci privati che fa sì che lo scalo sia orientato a generare profitti anziché a fornire un servizio valido al territorio;
  • Promozione di una base low-cost a Caselle affidata a una compagnia leader mondiale, in virtù della significativa ricaduta economica e turistica;
  • Promozione di collegamenti con vari hub europei attualmente poco o per niente collegati (Amsterdam, Vienna, Lisbona...).




18 Comments

Nella lunghezza di questa sezione ci è scappata la parte sull'aeroporto, dove sosteniamo le posizioni di Fly Torino (di cui sono socio da anni) sulla necessità di rivedere i patti parasociali dell'aeroporto per cambiare l'attuale modalità di gestione, mirata ai profitti dei soci privati, in una gestione che punti soprattutto alle ricadute sul territorio, in primis investendo per aumentare le opportunità di volare da Caselle portando qui i collegamenti low cost e quelli verso altri hub europei (Vienna, Lisbona...), evitando ai torinesi di dover andare in un aeroporto lombardo. E poi bisogna migliorare i collegamenti di terra, in attesa del treno, con una linea di bus non stop.

In sede di ulteriore analisi, alcuni di noi movimentisti, hanno formulato una prima proposta di revisione dei primi due sottopunti.
E' sostanzialmente una conferma della struttura pubblicata. Piuttosto questa proposta vuole razionalizzare ed esplicitare meglio l'obiettivo di riduzione di sprechi per dare più efficienza al servizio come primissimo passo. Chiaramente vogliamo altre linee METRO (altre 3 interrate!) ma nel rispetto di una logica generale, per esempio come da PGR 1995.
"8.1. Trasporto pubblico urbano
● Risanamento della Azienda GTT liberando risorse tramite la razionalizzazione della piramide dirigenziale;
● Riprogrammazione del servizio pubblico al fine di ottenere efficacia ed efficienza delle linee di superficie con adeguati interscambi con stazioni SFM e Metropolitana M1;
● Incentivazione all'uso dei mezzi pubblici grazie all’introduzione di una Tessera elettronica di mobilità cittadina valida per pagare qualsiasi mezzo di spostamento (bus, metro, bike sharing, car sharing, taxi) con sistema di tariffazione chilometrica a riduzione progressiva e semplificazione del pagamento (credito prepagato o addebito su conto corrente);
● Opposizione all'aumento (già previsto) a 1,30 euro del prezzo del biglietto da una corsa;
● Sconti sul trasporto pubblico per le famiglie (biglietto familiare scontato, sconti crescenti sugli abbonamenti per i figli oltre il primo) e sconti-incentivi per abbonamenti a dipendenti pubblici e privati;
● Trasporti pubblici puliti: potenziamento veicoli elettrici (linee STAR e car sharing), adeguamento del parco veicoli esistenti a sistemi meno inquinanti (metano e gas): Acquisti Verdi Pubblica Amministrazione;
● Investimenti sulla rete tranviaria, difendendo le attuali linee e estendendola dove utile; migliorare la velocità (priorità semaforiche e, dove possibile, protezione delle sedi e transito esclusivo tranviario); acquistare i futuri tram in modo che possano circolare sull'intera rete, evitando di dover gestire troppi modelli diversi;
● Servizi pubblici integrati nelle ore notturne: potenziamento della rete notturna a tutta l’area metropolitana, specie in occasione di manifestazioni varie, e valutazione di progetti di bus a chiamata; garanzia dell'apertura notturna regolare della linea metropolitana M1;
● Opposizione alla linea metropolitana M2 come prevista dalla Variante 200PRG;
● Potenziamento della attuale linea bus 2 superficiale: realizzazione di corsia riservata e raddoppio del servizio su stesso tracciato con linea veloce (mezzo lungo e fermate ridotte) oltre alla linea tradizionale;
8.2. Trasporto ferroviario
● Cancellazione del progetto TAV Torino-Lione, opera inutile che genera costi economici, ambientali e sociali elevati, liberando così ingenti risorse nazionali per la mobilità pubblica;
● Ferrovia Torino-Caselle-Ceres: abbandono del progetto di tunnel sotto corso Grosseto; potenziamento linea attuale e realizzazione interscambio rapido passeggeri con Dora-SFM, gestione temporanea del disagio con servizio navetta stazioni Porta Nuova-Dora."

In sede di ulteriore analisi, alcuni di noi movimentisti, hanno formulato una prima proposta di revisione dei primi due sottopunti.
E' sostanzialmente una conferma della struttura pubblicata. Piuttosto questa proposta vuole razionalizzare ed esplicitare meglio l'obiettivo di riduzione di sprechi per dare più efficienza al servizio come primissimo passo. Chiaramente vogliamo altre linee METRO (altre 3 interrate!) ma nel rispetto di una logica generale, per esempio come da PGR 1995.
"8.1. Trasporto pubblico urbano
● Risanamento della Azienda GTT liberando risorse tramite la razionalizzazione della piramide dirigenziale;
● Riprogrammazione del servizio pubblico al fine di ottenere efficacia ed efficienza delle linee di superficie con adeguati interscambi con stazioni SFM e Metropolitana M1;
● Incentivazione all'uso dei mezzi pubblici grazie all’introduzione di una Tessera elettronica di mobilità cittadina valida per pagare qualsiasi mezzo di spostamento (bus, metro, bike sharing, car sharing, taxi) con sistema di tariffazione chilometrica a riduzione progressiva e semplificazione del pagamento (credito prepagato o addebito su conto corrente);
● Opposizione all'aumento (già previsto) a 1,30 euro del prezzo del biglietto da una corsa;
● Sconti sul trasporto pubblico per le famiglie (biglietto familiare scontato, sconti crescenti sugli abbonamenti per i figli oltre il primo) e sconti-incentivi per abbonamenti a dipendenti pubblici e privati;
● Trasporti pubblici puliti: potenziamento veicoli elettrici (linee STAR e car sharing), adeguamento del parco veicoli esistenti a sistemi meno inquinanti (metano e gas): Acquisti Verdi Pubblica Amministrazione;
● Investimenti sulla rete tranviaria, difendendo le attuali linee e estendendola dove utile; migliorare la velocità (priorità semaforiche e, dove possibile, protezione delle sedi e transito esclusivo tranviario); acquistare i futuri tram in modo che possano circolare sull'intera rete, evitando di dover gestire troppi modelli diversi;
● Servizi pubblici integrati nelle ore notturne: potenziamento della rete notturna a tutta l’area metropolitana, specie in occasione di manifestazioni varie, e valutazione di progetti di bus a chiamata; garanzia dell'apertura notturna regolare della linea metropolitana M1;
● Opposizione alla linea metropolitana M2 come prevista dalla Variante 200PRG;
● Potenziamento della attuale linea bus 2 superficiale: realizzazione di corsia riservata e raddoppio del servizio su stesso tracciato con linea veloce (mezzo lungo e fermate ridotte) oltre alla linea tradizionale;
8.2. Trasporto ferroviario
● Cancellazione del progetto TAV Torino-Lione, opera inutile che genera costi economici, ambientali e sociali elevati, liberando così ingenti risorse nazionali per la mobilità pubblica;
● Ferrovia Torino-Caselle-Ceres: abbandono del progetto di tunnel sotto corso Grosseto; potenziamento linea attuale e realizzazione interscambio rapido passeggeri con Dora-SFM, gestione temporanea del disagio con servizio navetta stazioni Porta Nuova-Dora."

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Propongo per il tratto di corso Vittorio fra Porta Nuova e il Po di passare da 2 corsie da 1 macchina e mezza a una corsia da a macchina in un senso e una corsia da 2 macchine nell'altro senso. almeno si sveltisce il traffico.

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Propongo, inoltre, di riservare a torino, come a milano, il 50% dei posti auto delimitati dalle linee blu ai residenti, creando delle linee gialle su un lato del marciapiede, e lasciandole blu dall'altro lato.

si ridurrebbe il traffico.

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La gratuità del trasporto pubblico è certamente un obbiettivo esaltante ma difficilmente realizzabile a breve termine (in quanto necessita un incremento dei mezzi e degli autisti, ecc.). A breve scadenza ritengo opportuno incrementare il più possibile il numero di cittadini abbonati, questo favorirebbe un uso abituale del mezzo pubblico. A mio giudizio lo si può ottenere mantenendo il più basso possibile il costo degli abbonamenti ed estendendo la loro validità: al bike sharing, all’utilizzo dei parcheggi di interscambio periferici, alla possibilità di utilizzare il taxi per il percorso di ritorno a casa dal lavoro nelle ore di non funzionamento dei mezzi pubblici (modalità utile per esempio a chi lavora in ospedale) e, cosa molto importante, estendere la loro validità anche per le tratte suburbane delle linee urbane.
Non mi scandalizzerei se ridurre il costo degli abbonamenti o estendere la loro validità comportasse l'aumento del costo del biglietto singolo che viene normalmente utilizzato da chi usa i mezzi pubblici saltuariamente.
Ovviamente non basta solo offrire un servizio a costi contenuti, bisogna renderlo efficiente ed efficace quindi: piste riservate, priorità semaforica, sanzionamento della sosta in doppia fila, ecc.

Come Marco penso che andrebbe rivista la segnaletica stradale, in c.so vittorio ma dal palagiustizia al Po e in molte altre vie della nostra città, dove forse un po' di acume diminuirebbe di molto il traffico.

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Fino ad un paio di anni fa il comune installava gratuitamente gli archi a cui legare le biciclette nei cortili dei condomini che ne facevano richiesta.

Propongo di reintrodurre il servizio, estendendolo anche allo spazio non condominiale: ad esempio obbligare la dove ci sono (o verranno introdotte) le striscie blu di 'sacrificare' una piazzola di sosta per mettere gli archi per la sosta delle biciclette, in corrispondenza dei portone dei condomini.

Molte delle cose che avete scritto, dall'integrazione degli abbonamenti (bus, bike sharing ecc.) in un'unica tessera fino all'incremento dei parcheggi per bici, sono già nel programma... purtroppo le cose da fare sono tantissime!

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la tav è un progetto utile per il trasporto merci su rotaia, ed è strano che siate contro un progetto che ha come finalità quello di portare le merci dalla strada alla ferrovia, risparmiando CO2 e traffico autostradale. può darsi che vi siano sprechi nella costruzione (in italia è normale) ma la soluzione è un maggiore controllo dei costi, non l'evitare di fare infrastrutture. svizzera, francia e germania stanno facendo tutti progetti simili. gallerie di base e nuove ferrovie.

questa almeno è l'opinione di persone come me, che lavorano da 30 anni trasportando merci in tutta europa con i treni e liberando le autostrade dai TIR. avete un buon programma che avrebbe meritato il mio voto, contro la solita politica, ma non posso assolutamente votare qualcuno che è NO-TAV

Peccato che sotto il Frejus una linea ferroviaria esista già, e sia utilizzata per meno di un quarto della sua capacità: un conto è fare nuovi tunnel dove quelli esistenti sono saturi, un conto è farli dove non servono a niente se non a spendere soldi.

Per il resto ti rimando qui:
http://www.movimentotorino.it/temi/le-ragioni-del-no-tav.html

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Legare il costo del parcheggio al valore dell'auto è G-E-N-I-A-L-E!!!!
E come la calcolate?
Valutazione quattroruote interpolata con il chilometraggio, il numero dei proprietari e lo stato della carrozzeria?
E se mi tamponano e poi non faccio riparare l'auto, pago di meno sulle striscie blu?
Siete dei GENI!
E poi, quando metto le monetine nel parcometro che faccio, digito la targa o aggiungo la fotocopia del libretto di circolazione?
E se me la rigano, ho diritto ad uno sconto?

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Enrico nel caso non l'avessi capito la tariffazione della sosta a pagamento proporzionale a valore, inquinamento e frequenza d'uso dell'auto è in linea con l'idea di usare poco l'auto in città e se proprio bisogna usarla di non usare macchine inquinanti, ingombranti e pericolose(come ad esempio i SUV). Quindi si, l'idea è geniale secondo me e c'è ben poco da sfottere. Oppure il tuo sarcasmo è dovuto al fatto che hai un bel macchinone inquinante come auto e temi per le tue finanze?

Tecnicamente l'idea di legare il costo della sosta alle caratteristiche dell'auto è fattibile senza sforzi impossibili: basta fissare un costo standard elevato e poi dare a chi vive a Torino (e a chi arriva da fuori, su richiesta) e possiede un'auto più piccola una tessera da inserire nei parchimetri (che già hanno un lettore di tessere). Tale tessera permetterebbe il riconoscimento al diritto a una tariffa più bassa, con stampa del numero di targa sul tagliandino in modo che chi verifica possa controllare che venga usata sul veicolo giusto. Si possono poi studiare altri sistemi, ad esempio il pagamento col cellulare o l'uso di un trasponder stile telepass...

Tra l'altro se tutta la città fosse coperta col wi-fi si potrebbe usare anche quel tipo di connettività per collegare dispositivi sull'auto e sistemi di pagamento automatico, a quel punto uno potrebbe semplicemente premere un pulsante "inizio parcheggio" e "fine parcheggio" e il resto sarebbe automatico, gestito dai server via Internet e addebitato in conto a fine mese, senza problemi di cercare parchimetri o voucher e di non sapere quanto tempo si starà fermi...

E' sufficiente essere innovativi, le soluzioni si trovano!

Nell´ambito della mobilità privata vorrei segnalare che in Italia esistono giá diversi portali per il carpooling, nati appunto con l´obiettivo di coordinare l´offerta e la richiesta dei passaggi in auto. Io ho provato diverse volte www.carpooling.it e lo posso consigliare. È gratis e mi sono sempre trovata bene! ;)

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Beh, l'idea del costo della sosta diversificato in funzione della classe dell'auto è interessante e giusta, bisongna fare in modo che non servano cose speciali per poterla attuare. La connettività c'è (gli sms li possono mandare tutti) se le colonnine possono essere collegate ad un server centrale uno manda un sms dicendo presso quale colonnina si trova,mche auto ha, la sua targa e quanto si vuole fermare a quel punto la colonnina visualizza il totale, se uno accetta paga e la colonnina stampa il tiket con tanto di targa cosi che sia controllabile. I sistemi che già oggi esistono per pagare con il cazzillo dove premi inizio e fine sosta dovrebbero solo essere integrati
Forse non è impossibile
Ciao

Lettera aperta al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio comunale di Torino.

Possiedo un’auto euro 0, trasformata a gpl a mie spese, che per altro dispone di una autorizzazione a entrare in ztl, rilasciata a maggio dell’anno scorso, e che oggi non viene rimborsata (eppure GTT e il Comune a suo tempo hanno incassato).
In città utilizzo abitualmente i mezzi pubblici, Mi chiedo quanto lo facciano anche i funzionari e gli amministratori. Non ho mai avuto il piacere di leggere nessuna statistica sull’argomento.
L’auto è utilizzata per i miei spostamenti di lavoro fuori città, laddove non sia disponibile il mezzo pubblico. Tanto per essere chiari, a Milano vado in treno, ma nell’hinterland no. Da oggi non potrò più farlo. Forse i nostri amministratori sono troppo ben abituati con le auto blu, per rendersi conto di che cosa significa muoversi fuori Torino per lavoro.
L’assessore Lavolta dichiara che “non chiediamo a nessuno di cambiare auto”. Non è vero. A me lo sta chiedendo. Anzi, me lo impone.
Chi ha predisposto il provvedimento di blocco su tutto il territorio cittadino degli euro 0 gpl/metano a tempo indeterminato (che vuol dire per sempre) ha scelto di fare facile demagogia su un aspetto totalmente marginale del problema.
I veicoli Euro 0 gpl/metano in città sono 4.868, vale a dire meno dell’1% del parco circolante.
Ciò significa che contribuiscono in misura minima all’inquinamento.
Eppure, in tutte le altre città italiane dove sono in corso limitazioni al traffico, queste categorie di veicoli possono circolare liberamente, anzi in alcuni casi se ne continua a incentivare la conversione a gpl/metano. Perché? Forse tutte le altre amministrazioni sono sprovvedute? O ci siamo dimenticati le polveri sottili, e il fatto che il gpl ne produce meno di qualsiasi altro combustibile?
La qualità dell’aria, bene prezioso, dipende fortemente dalle modalità di riscaldamento, ma nessuno ha il coraggio di toccare questi interessi.
Nessuno ha il coraggio di costringere le amministrazioni immobiliari (e gli amministratori) che speculano sulle forniture di gasolio a convertire i propri impianti con modalità meno inquinanti.
Verrebbe da pensare che chi ha studiato e approvato tale provvedimento sia o completamente incompetente, oppure colluso con gli interessi delle immobiliari e dei costruttori di auto. Come spiegare diversamente quella norma che consente di circolare purché si sia già ordinata un’auto nuova?
Distinti saluti.
Aldo Viapiana Torino, 11 gennaio 2013

Buon giorno a tutti,
scrivo per esprimere la mia opinione sullo scalo di Caselle: per quanto sia io il primo a volere un aeroporto che ci colleghi con il mondo, data la mia professione ( pilota ) sento di dover riportare con i piedi per terra la discussione:
nessuna compagnia aere al mondo opera per far del "bene"!a qualsivoglia aeroporto, l'unica logica è quella del profitto. Low cost è una parola moto in voga, ma non significa No Cost!! Significa che da qualche parte la compagnia di turno ( Ryanair o Easyjet..) in qualche modo deve guadagnare. E come? Forse trattasi di magia?A parte strutture aziendali molto efficienti ( forse a volte troppo quando si parla di carburante o turni lavorativi, ma questo è un altro discorso) ogni singolo posto messo a disposizione su ogni volo ha comunque un rimborso già stabilito in fase iniziale di contratto con la Società aeroportuale o la Regione..... Potrà quindi permettersi di avere tariffe per noi passeggeri, allettanti: il costo del biglietto è già stato pagato all'origine da tutta la comunità in anticipo, che voliate o no!!
Per rilanciare uno scalo come Torino servono passeggeri che vogliano e possano volare, punto!
Come fare? Facciamo ripartire l'economia, investimenti per attrarre società nella nostra regione ( semplificazione burocrazia, no tax per startup nei primi anni) aumentiamo e migliorino l'offerta turistica , più pubblicità a livello MONDIALE della nostra regione.
Siamo già a buon punto e penso basti poco per arrivare ad avere una Regione che sia il fior all'occhiellondell'Italia, dipende da NOI!!
E vedrete che di conseguenza i voli e i passeggeri arriveranno, perché per andare da qualche parte un motivo ci deve essere, chiamalo turismo o business, ma la distanza non cambia.
Ps: non ci illudiamo i e non facciamoci i prendere in giro da chi promette Torino collegato con tutto il mondo: non c'è il bacino di utenza per giustificare voli intercontinentali o altro, la via da seguire è maggior connettività e integrazione con Milano Malpensa e ognuno a ricoprire il proprio ruolo strategico!
Se saremo capaci di fare sistema e lasciare perdere le vecchie politiche di interesse del proprio giardino per il bene del Paese ( e quindi di tutti, come già stanno facendo da decenni molti altri Paesi dell'UE con decisioni a volte impopolari contro i soliti sistemi locali) le cose cambieranno altrimenti resteremo la solita Italietta derisa da tutti.....
Ciao, spero di non avervi annoiato troppo.

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