Programma > 8. Mobilità sostenibile

8.1. Trasporto pubblico urbano

8.2. Trasporto ferroviario

8.3. Mobilità ciclabile

8.4. Mobilita privata

8.5. Trasporto delle merci

8.6. Trasporto aereo

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18 Comments

Nella lunghezza di questa sezione ci è scappata la parte sull'aeroporto, dove sosteniamo le posizioni di Fly Torino (di cui sono socio da anni) sulla necessità di rivedere i patti parasociali dell'aeroporto per cambiare l'attuale modalità di gestione, mirata ai profitti dei soci privati, in una gestione che punti soprattutto alle ricadute sul territorio, in primis investendo per aumentare le opportunità di volare da Caselle portando qui i collegamenti low cost e quelli verso altri hub europei (Vienna, Lisbona...), evitando ai torinesi di dover andare in un aeroporto lombardo. E poi bisogna migliorare i collegamenti di terra, in attesa del treno, con una linea di bus non stop.

In sede di ulteriore analisi, alcuni di noi movimentisti, hanno formulato una prima proposta di revisione dei primi due sottopunti.
E' sostanzialmente una conferma della struttura pubblicata. Piuttosto questa proposta vuole razionalizzare ed esplicitare meglio l'obiettivo di riduzione di sprechi per dare più efficienza al servizio come primissimo passo. Chiaramente vogliamo altre linee METRO (altre 3 interrate!) ma nel rispetto di una logica generale, per esempio come da PGR 1995.
"8.1. Trasporto pubblico urbano
● Risanamento della Azienda GTT liberando risorse tramite la razionalizzazione della piramide dirigenziale;
● Riprogrammazione del servizio pubblico al fine di ottenere efficacia ed efficienza delle linee di superficie con adeguati interscambi con stazioni SFM e Metropolitana M1;
● Incentivazione all'uso dei mezzi pubblici grazie all’introduzione di una Tessera elettronica di mobilità cittadina valida per pagare qualsiasi mezzo di spostamento (bus, metro, bike sharing, car sharing, taxi) con sistema di tariffazione chilometrica a riduzione progressiva e semplificazione del pagamento (credito prepagato o addebito su conto corrente);
● Opposizione all'aumento (già previsto) a 1,30 euro del prezzo del biglietto da una corsa;
● Sconti sul trasporto pubblico per le famiglie (biglietto familiare scontato, sconti crescenti sugli abbonamenti per i figli oltre il primo) e sconti-incentivi per abbonamenti a dipendenti pubblici e privati;
● Trasporti pubblici puliti: potenziamento veicoli elettrici (linee STAR e car sharing), adeguamento del parco veicoli esistenti a sistemi meno inquinanti (metano e gas): Acquisti Verdi Pubblica Amministrazione;
● Investimenti sulla rete tranviaria, difendendo le attuali linee e estendendola dove utile; migliorare la velocità (priorità semaforiche e, dove possibile, protezione delle sedi e transito esclusivo tranviario); acquistare i futuri tram in modo che possano circolare sull'intera rete, evitando di dover gestire troppi modelli diversi;
● Servizi pubblici integrati nelle ore notturne: potenziamento della rete notturna a tutta l’area metropolitana, specie in occasione di manifestazioni varie, e valutazione di progetti di bus a chiamata; garanzia dell'apertura notturna regolare della linea metropolitana M1;
● Opposizione alla linea metropolitana M2 come prevista dalla Variante 200PRG;
● Potenziamento della attuale linea bus 2 superficiale: realizzazione di corsia riservata e raddoppio del servizio su stesso tracciato con linea veloce (mezzo lungo e fermate ridotte) oltre alla linea tradizionale;
8.2. Trasporto ferroviario
● Cancellazione del progetto TAV Torino-Lione, opera inutile che genera costi economici, ambientali e sociali elevati, liberando così ingenti risorse nazionali per la mobilità pubblica;
● Ferrovia Torino-Caselle-Ceres: abbandono del progetto di tunnel sotto corso Grosseto; potenziamento linea attuale e realizzazione interscambio rapido passeggeri con Dora-SFM, gestione temporanea del disagio con servizio navetta stazioni Porta Nuova-Dora."

In sede di ulteriore analisi, alcuni di noi movimentisti, hanno formulato una prima proposta di revisione dei primi due sottopunti.
E' sostanzialmente una conferma della struttura pubblicata. Piuttosto questa proposta vuole razionalizzare ed esplicitare meglio l'obiettivo di riduzione di sprechi per dare più efficienza al servizio come primissimo passo. Chiaramente vogliamo altre linee METRO (altre 3 interrate!) ma nel rispetto di una logica generale, per esempio come da PGR 1995.
"8.1. Trasporto pubblico urbano
● Risanamento della Azienda GTT liberando risorse tramite la razionalizzazione della piramide dirigenziale;
● Riprogrammazione del servizio pubblico al fine di ottenere efficacia ed efficienza delle linee di superficie con adeguati interscambi con stazioni SFM e Metropolitana M1;
● Incentivazione all'uso dei mezzi pubblici grazie all’introduzione di una Tessera elettronica di mobilità cittadina valida per pagare qualsiasi mezzo di spostamento (bus, metro, bike sharing, car sharing, taxi) con sistema di tariffazione chilometrica a riduzione progressiva e semplificazione del pagamento (credito prepagato o addebito su conto corrente);
● Opposizione all'aumento (già previsto) a 1,30 euro del prezzo del biglietto da una corsa;
● Sconti sul trasporto pubblico per le famiglie (biglietto familiare scontato, sconti crescenti sugli abbonamenti per i figli oltre il primo) e sconti-incentivi per abbonamenti a dipendenti pubblici e privati;
● Trasporti pubblici puliti: potenziamento veicoli elettrici (linee STAR e car sharing), adeguamento del parco veicoli esistenti a sistemi meno inquinanti (metano e gas): Acquisti Verdi Pubblica Amministrazione;
● Investimenti sulla rete tranviaria, difendendo le attuali linee e estendendola dove utile; migliorare la velocità (priorità semaforiche e, dove possibile, protezione delle sedi e transito esclusivo tranviario); acquistare i futuri tram in modo che possano circolare sull'intera rete, evitando di dover gestire troppi modelli diversi;
● Servizi pubblici integrati nelle ore notturne: potenziamento della rete notturna a tutta l’area metropolitana, specie in occasione di manifestazioni varie, e valutazione di progetti di bus a chiamata; garanzia dell'apertura notturna regolare della linea metropolitana M1;
● Opposizione alla linea metropolitana M2 come prevista dalla Variante 200PRG;
● Potenziamento della attuale linea bus 2 superficiale: realizzazione di corsia riservata e raddoppio del servizio su stesso tracciato con linea veloce (mezzo lungo e fermate ridotte) oltre alla linea tradizionale;
8.2. Trasporto ferroviario
● Cancellazione del progetto TAV Torino-Lione, opera inutile che genera costi economici, ambientali e sociali elevati, liberando così ingenti risorse nazionali per la mobilità pubblica;
● Ferrovia Torino-Caselle-Ceres: abbandono del progetto di tunnel sotto corso Grosseto; potenziamento linea attuale e realizzazione interscambio rapido passeggeri con Dora-SFM, gestione temporanea del disagio con servizio navetta stazioni Porta Nuova-Dora."

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Propongo per il tratto di corso Vittorio fra Porta Nuova e il Po di passare da 2 corsie da 1 macchina e mezza a una corsia da a macchina in un senso e una corsia da 2 macchine nell'altro senso. almeno si sveltisce il traffico.

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Propongo, inoltre, di riservare a torino, come a milano, il 50% dei posti auto delimitati dalle linee blu ai residenti, creando delle linee gialle su un lato del marciapiede, e lasciandole blu dall'altro lato.

si ridurrebbe il traffico.

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La gratuità del trasporto pubblico è certamente un obbiettivo esaltante ma difficilmente realizzabile a breve termine (in quanto necessita un incremento dei mezzi e degli autisti, ecc.). A breve scadenza ritengo opportuno incrementare il più possibile il numero di cittadini abbonati, questo favorirebbe un uso abituale del mezzo pubblico. A mio giudizio lo si può ottenere mantenendo il più basso possibile il costo degli abbonamenti ed estendendo la loro validità: al bike sharing, all’utilizzo dei parcheggi di interscambio periferici, alla possibilità di utilizzare il taxi per il percorso di ritorno a casa dal lavoro nelle ore di non funzionamento dei mezzi pubblici (modalità utile per esempio a chi lavora in ospedale) e, cosa molto importante, estendere la loro validità anche per le tratte suburbane delle linee urbane.
Non mi scandalizzerei se ridurre il costo degli abbonamenti o estendere la loro validità comportasse l'aumento del costo del biglietto singolo che viene normalmente utilizzato da chi usa i mezzi pubblici saltuariamente.
Ovviamente non basta solo offrire un servizio a costi contenuti, bisogna renderlo efficiente ed efficace quindi: piste riservate, priorità semaforica, sanzionamento della sosta in doppia fila, ecc.

Come Marco penso che andrebbe rivista la segnaletica stradale, in c.so vittorio ma dal palagiustizia al Po e in molte altre vie della nostra città, dove forse un po' di acume diminuirebbe di molto il traffico.

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Fino ad un paio di anni fa il comune installava gratuitamente gli archi a cui legare le biciclette nei cortili dei condomini che ne facevano richiesta.

Propongo di reintrodurre il servizio, estendendolo anche allo spazio non condominiale: ad esempio obbligare la dove ci sono (o verranno introdotte) le striscie blu di 'sacrificare' una piazzola di sosta per mettere gli archi per la sosta delle biciclette, in corrispondenza dei portone dei condomini.

Molte delle cose che avete scritto, dall'integrazione degli abbonamenti (bus, bike sharing ecc.) in un'unica tessera fino all'incremento dei parcheggi per bici, sono già nel programma... purtroppo le cose da fare sono tantissime!

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la tav è un progetto utile per il trasporto merci su rotaia, ed è strano che siate contro un progetto che ha come finalità quello di portare le merci dalla strada alla ferrovia, risparmiando CO2 e traffico autostradale. può darsi che vi siano sprechi nella costruzione (in italia è normale) ma la soluzione è un maggiore controllo dei costi, non l'evitare di fare infrastrutture. svizzera, francia e germania stanno facendo tutti progetti simili. gallerie di base e nuove ferrovie.

questa almeno è l'opinione di persone come me, che lavorano da 30 anni trasportando merci in tutta europa con i treni e liberando le autostrade dai TIR. avete un buon programma che avrebbe meritato il mio voto, contro la solita politica, ma non posso assolutamente votare qualcuno che è NO-TAV

Peccato che sotto il Frejus una linea ferroviaria esista già, e sia utilizzata per meno di un quarto della sua capacità: un conto è fare nuovi tunnel dove quelli esistenti sono saturi, un conto è farli dove non servono a niente se non a spendere soldi.

Per il resto ti rimando qui:
http://www.movimentotorino.it/temi/le-ragioni-del-no-tav.html

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Legare il costo del parcheggio al valore dell'auto è G-E-N-I-A-L-E!!!!
E come la calcolate?
Valutazione quattroruote interpolata con il chilometraggio, il numero dei proprietari e lo stato della carrozzeria?
E se mi tamponano e poi non faccio riparare l'auto, pago di meno sulle striscie blu?
Siete dei GENI!
E poi, quando metto le monetine nel parcometro che faccio, digito la targa o aggiungo la fotocopia del libretto di circolazione?
E se me la rigano, ho diritto ad uno sconto?

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Enrico nel caso non l'avessi capito la tariffazione della sosta a pagamento proporzionale a valore, inquinamento e frequenza d'uso dell'auto è in linea con l'idea di usare poco l'auto in città e se proprio bisogna usarla di non usare macchine inquinanti, ingombranti e pericolose(come ad esempio i SUV). Quindi si, l'idea è geniale secondo me e c'è ben poco da sfottere. Oppure il tuo sarcasmo è dovuto al fatto che hai un bel macchinone inquinante come auto e temi per le tue finanze?

Tecnicamente l'idea di legare il costo della sosta alle caratteristiche dell'auto è fattibile senza sforzi impossibili: basta fissare un costo standard elevato e poi dare a chi vive a Torino (e a chi arriva da fuori, su richiesta) e possiede un'auto più piccola una tessera da inserire nei parchimetri (che già hanno un lettore di tessere). Tale tessera permetterebbe il riconoscimento al diritto a una tariffa più bassa, con stampa del numero di targa sul tagliandino in modo che chi verifica possa controllare che venga usata sul veicolo giusto. Si possono poi studiare altri sistemi, ad esempio il pagamento col cellulare o l'uso di un trasponder stile telepass...

Tra l'altro se tutta la città fosse coperta col wi-fi si potrebbe usare anche quel tipo di connettività per collegare dispositivi sull'auto e sistemi di pagamento automatico, a quel punto uno potrebbe semplicemente premere un pulsante "inizio parcheggio" e "fine parcheggio" e il resto sarebbe automatico, gestito dai server via Internet e addebitato in conto a fine mese, senza problemi di cercare parchimetri o voucher e di non sapere quanto tempo si starà fermi...

E' sufficiente essere innovativi, le soluzioni si trovano!

Nell´ambito della mobilità privata vorrei segnalare che in Italia esistono giá diversi portali per il carpooling, nati appunto con l´obiettivo di coordinare l´offerta e la richiesta dei passaggi in auto. Io ho provato diverse volte www.carpooling.it e lo posso consigliare. È gratis e mi sono sempre trovata bene! ;)

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Beh, l'idea del costo della sosta diversificato in funzione della classe dell'auto è interessante e giusta, bisongna fare in modo che non servano cose speciali per poterla attuare. La connettività c'è (gli sms li possono mandare tutti) se le colonnine possono essere collegate ad un server centrale uno manda un sms dicendo presso quale colonnina si trova,mche auto ha, la sua targa e quanto si vuole fermare a quel punto la colonnina visualizza il totale, se uno accetta paga e la colonnina stampa il tiket con tanto di targa cosi che sia controllabile. I sistemi che già oggi esistono per pagare con il cazzillo dove premi inizio e fine sosta dovrebbero solo essere integrati
Forse non è impossibile
Ciao

Lettera aperta al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio comunale di Torino.

Possiedo un’auto euro 0, trasformata a gpl a mie spese, che per altro dispone di una autorizzazione a entrare in ztl, rilasciata a maggio dell’anno scorso, e che oggi non viene rimborsata (eppure GTT e il Comune a suo tempo hanno incassato).
In città utilizzo abitualmente i mezzi pubblici, Mi chiedo quanto lo facciano anche i funzionari e gli amministratori. Non ho mai avuto il piacere di leggere nessuna statistica sull’argomento.
L’auto è utilizzata per i miei spostamenti di lavoro fuori città, laddove non sia disponibile il mezzo pubblico. Tanto per essere chiari, a Milano vado in treno, ma nell’hinterland no. Da oggi non potrò più farlo. Forse i nostri amministratori sono troppo ben abituati con le auto blu, per rendersi conto di che cosa significa muoversi fuori Torino per lavoro.
L’assessore Lavolta dichiara che “non chiediamo a nessuno di cambiare auto”. Non è vero. A me lo sta chiedendo. Anzi, me lo impone.
Chi ha predisposto il provvedimento di blocco su tutto il territorio cittadino degli euro 0 gpl/metano a tempo indeterminato (che vuol dire per sempre) ha scelto di fare facile demagogia su un aspetto totalmente marginale del problema.
I veicoli Euro 0 gpl/metano in città sono 4.868, vale a dire meno dell’1% del parco circolante.
Ciò significa che contribuiscono in misura minima all’inquinamento.
Eppure, in tutte le altre città italiane dove sono in corso limitazioni al traffico, queste categorie di veicoli possono circolare liberamente, anzi in alcuni casi se ne continua a incentivare la conversione a gpl/metano. Perché? Forse tutte le altre amministrazioni sono sprovvedute? O ci siamo dimenticati le polveri sottili, e il fatto che il gpl ne produce meno di qualsiasi altro combustibile?
La qualità dell’aria, bene prezioso, dipende fortemente dalle modalità di riscaldamento, ma nessuno ha il coraggio di toccare questi interessi.
Nessuno ha il coraggio di costringere le amministrazioni immobiliari (e gli amministratori) che speculano sulle forniture di gasolio a convertire i propri impianti con modalità meno inquinanti.
Verrebbe da pensare che chi ha studiato e approvato tale provvedimento sia o completamente incompetente, oppure colluso con gli interessi delle immobiliari e dei costruttori di auto. Come spiegare diversamente quella norma che consente di circolare purché si sia già ordinata un’auto nuova?
Distinti saluti.
Aldo Viapiana Torino, 11 gennaio 2013

Buon giorno a tutti,
scrivo per esprimere la mia opinione sullo scalo di Caselle: per quanto sia io il primo a volere un aeroporto che ci colleghi con il mondo, data la mia professione ( pilota ) sento di dover riportare con i piedi per terra la discussione:
nessuna compagnia aere al mondo opera per far del "bene"!a qualsivoglia aeroporto, l'unica logica è quella del profitto. Low cost è una parola moto in voga, ma non significa No Cost!! Significa che da qualche parte la compagnia di turno ( Ryanair o Easyjet..) in qualche modo deve guadagnare. E come? Forse trattasi di magia?A parte strutture aziendali molto efficienti ( forse a volte troppo quando si parla di carburante o turni lavorativi, ma questo è un altro discorso) ogni singolo posto messo a disposizione su ogni volo ha comunque un rimborso già stabilito in fase iniziale di contratto con la Società aeroportuale o la Regione..... Potrà quindi permettersi di avere tariffe per noi passeggeri, allettanti: il costo del biglietto è già stato pagato all'origine da tutta la comunità in anticipo, che voliate o no!!
Per rilanciare uno scalo come Torino servono passeggeri che vogliano e possano volare, punto!
Come fare? Facciamo ripartire l'economia, investimenti per attrarre società nella nostra regione ( semplificazione burocrazia, no tax per startup nei primi anni) aumentiamo e migliorino l'offerta turistica , più pubblicità a livello MONDIALE della nostra regione.
Siamo già a buon punto e penso basti poco per arrivare ad avere una Regione che sia il fior all'occhiellondell'Italia, dipende da NOI!!
E vedrete che di conseguenza i voli e i passeggeri arriveranno, perché per andare da qualche parte un motivo ci deve essere, chiamalo turismo o business, ma la distanza non cambia.
Ps: non ci illudiamo i e non facciamoci i prendere in giro da chi promette Torino collegato con tutto il mondo: non c'è il bacino di utenza per giustificare voli intercontinentali o altro, la via da seguire è maggior connettività e integrazione con Milano Malpensa e ognuno a ricoprire il proprio ruolo strategico!
Se saremo capaci di fare sistema e lasciare perdere le vecchie politiche di interesse del proprio giardino per il bene del Paese ( e quindi di tutti, come già stanno facendo da decenni molti altri Paesi dell'UE con decisioni a volte impopolari contro i soliti sistemi locali) le cose cambieranno altrimenti resteremo la solita Italietta derisa da tutti.....
Ciao, spero di non avervi annoiato troppo.

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