Programma > 18. Diritti e pari opportunità
- Impegno al fine di combattere ogni forma di discriminazione in materia di razza o di origine etnica, di religione o di convinzioni personali, di disabilità, di età di sesso e di orientamento sessuale;
- Riconoscimento del fatto che in qualsiasi decisione amministrativa si nascondono questioni di genere e di non discriminazione che vanno valutate preventivamente con attenzione;
- Riconoscimento nelle nostre azioni politiche dei valori di autodeterminazione, laicità, antirazzismo e lotta ai totalitarismi;
- Riconoscimento del diritto all'autodeterminazione su di sé e sul proprio corpo, che in concreto significa esprimere liberamente il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere, essere liberi di amare e di scegliere come e con chi vivere, scegliere liberamente se essere o non essere genitori, segliere come affrontare la malattia ed anche la morte;
- Riconoscimento del diritto a scegliere il luogo dove vivere, alla libertà di movimento e a non essere discriminati sulla base della provenienza geografica;
- Riconoscimento del diritto alla salute indipendentemente dalle proprie condizioni legali e amministrative;
- Riconoscimento del diritto ad una istruzione e ad una formazione pubbliche e laiche per rimuovere le diseguaglianze;
- Riconoscimento del diritto al lavoro e alla dignità di tutti i lavori senza discriminazioni e ricatti;
- Riconoscimento del diritto di usufruire dei beni comuni e di contribuire alle decisioni sulla loro gestione;
- Impegno al fine di introdurre la quota del 30% di manager donna all'interno delle società controllate dal comune di Torino;
- Impegno nel cercare di attribuire ruoli pubblici visibili a donne e ad esponenti di minoranze etniche e sociali per contribuire alla creazione di modelli che incentivino le donne e le minoranze a partecipare più attivamente alla vita pubblica della città.

