Rifiuti zero: no all'inceneritore del Gerbido

Avrete probabilmente sentito parlare del progetto, portato avanti dalle istituzioni torinesi e piemontesi, di costruire due inceneritori ai margini di Torino: uno a Mirafiori Nord (Gerbido) e uno a Settimo. Il progetto del secondo inceneritore è stato nel frattempo congelato, ma i lavori del primo - del costo previsto di oltre 450 milioni di euro, a spese nostre - sono incominciati.

Quello che probabilmente non sapete è che questi inceneritori in realtà inquinano, sprecano risorse e rappresentano un costo significativo per la collettività. Perché allora li vogliono costruire? Semplice, perché rappresentano un grosso business per chi li gestirà.

Infatti, un inceneritore è una macchina in perdita: prende materiale di scarto - ma spesso perfettamente riciclabile - e lo brucia. Anzi, per alimentarlo meglio, spesso si prende la raccolta differenziata fatta dai cittadini e la si rimescola tutta insieme, per avere più roba da bruciare. Nonostante questo, è spesso necessario alimentare l'inceneritore con gasolio o altri combustibili derivati dal petrolio, comprati apposta, per permettergli di funzionare sempre a pieno regime. Bruciando il materiale, non se ne ricava niente; solo cenere, per la quale peraltro servono poi delle discariche. (Nel frattempo, da qualche altra parte, qualcun altro sta spendendo altro petrolio e altro denaro per fabbricare materiali uguali a quelli che qui sono stati appena bruciati: che senso ha?)

I rifiuti, infatti, non svaniscono certo nell'aria: ogni 100 kg di materiale trattato vengono prodotti circa 30 kg di cenere, in parte altamente tossica e tale da necessitare di discariche speciali. Al momento, nonostante ciò sia teoricamente richiesto per poter avviare la costruzione dell'inceneritore, in provincia di Torino non esiste alcuna discarica adatta, e dunque queste ceneri andranno portate chissà dove.

In più, bruciando i rifiuti si trasferisce semplicemente l'inquinamento nell'aria: si produce diossina, un gas cancerogeno che genera mutazioni genetiche e malformazioni nei figli di chi vive vicino all'inceneritore; e che renderà inquinate e inutilizzabili tutte le coltivazioni e gli allevamenti che tuttora esistono nelle zone verdi accanto ai futuri impianti. Certo, in teoria ci sono dei filtri; ma già di loro non filtrano tutto, e poi in Italia, per risparmiare, i filtri spesso non vengono mantenuti in efficienza...

In alternativa, si può usare altro gasolio per aumentare la temperatura di combustione... e produrre così particelle ancora più piccole, le cosiddette nanopolveri, che si infilano ancora meglio nei nostri polmoni e di lì nel sangue e nel cervello, con effetti ancora ignoti ma probabilmente devastanti.

In generale, esistono studi scientifici che provano come un inceneritore sia una grave minaccia per la salute pubblica, provocando un incremento dei tassi di mortalità da cancro e di altre malattie; e la zona più colpita è quella tra i 3 e i 6 km di distanza dall'impianto, ovvero vari quartieri di Torino (Mirafiori Nord e Sud, Santa Rita, Lingotto, Filadelfia, San Paolo, Cenisia, Pozzo Strada, Lesna, Aeronautica, Parella) e vari comuni della cintura (Grugliasco, Collegno, Rivoli, Rivalta, Orbassano, Beinasco, Nichelino).

Mappa dell'inceneritore del Gerbido

Insomma, quello che ci propongono è di spendere soldi della collettività per costruire impianti pericolosissimi, inquinanti e in forte perdita economica (per noi; in guadagno per le aziende che li gestiranno, e fonte di un sacco di begli stipendi di giada per i manager amici che saranno nominati nei vari Consigli d'Amministrazione).

Ora, direte voi, sarà che non c'è alternativa: i rifiuti dobbiamo pur metterli da qualche parte. Non vogliamo mica finire come a Napoli! (Infatti non è mica un caso che ci abbiano ammannito anni di immagini di monnezza a qualsiasi ora: è per impaurirci e farci accettare qualsiasi cosa.)

Invece, l'alternativa c'è: il trattamento meccanico-biologico a freddo. E' un procedimento già utilizzato in alcuni Comuni italiani, che invece di costare denaro, bruciare petrolio e produrre diossina, è economicamente in attivo e produce combustibile, concime e... sabbia; tutto questo dopo aver recuperato e riciclato vetro, bottiglie di plastica e altro materiale pregiato. Inoltre, a differenza dell'inceneritore che è soltanto un grande appalto per un altoforno, il trattamento a freddo crea molti posti di lavoro, perché è basato anche su operatori umani che separano l'immondizia: non sarà un bel lavoro, ma è abbondante e alla portata di tutti.

Nonostante questo, alla fine il processo costa molto meno; i trattamenti aggiuntivi permettono di produrre materiale differenziato di alta qualità, e dunque vendibile sul mercato. Il risultato finale è anche una riduzione dei costi e dunque della tassa sui rifiuti, mentre l'incenerimento è per definizione un costo secco che i cittadini devono continuare a pagare a chi lo gestisce. Tra l'altro, i sussidi pubblici su cui era basato il piano economico dell'inceneritore del Gerbido sono appena stati aboliti e dunque si prospettano forti aumenti della TARSU per pagare l'inceneritore.

Invece, basterebbe l'estensione della raccolta differenziata porta a porta a tutta la città di Torino per fare immediatamente aumentare il riciclo: nei quartieri dove è adottata si arriva al 65%, contro il 45% scarso di media. A Novara (non sulla Luna) la raccolta differenziata arriva già oggi al 71%. Sarebbero centinaia di migiaia di tonnellate di rifiuti sottratte alla discarica o all'incenerimento: in pratica, con l'80% di raccolta differenziata, senza nemmeno adottare i trattamenti sopra citati, il rimanente 20% da smaltire sarebbe meno della quantità di ceneri prodotta dall'inceneritore nella situazione attuale.

Nel lungo termine, poi, si può e si deve lavorare per non produrre più rifiuti: il principio dei "rifiuti zero", che non è utopia ma un obiettivo concreto già adottato da varie città del mondo (ad esempio San Francisco). Si possono eliminare gli imballaggi inutili, diffondere l'uso di pannolini lavabili comodi e duraturi, riprogettare gli oggetti perché ogni parte possa essere recuperata. In questo modo si creano anche conoscenza e tecnologia all'avanguardia, dunque innovazione che può essere poi venduta anche altrove, e posti di lavoro stabili e ad alto valore aggiunto nell'eco-design e nella realizzazione di impianti innovativi di trattamento dei rifiuti.

Il trattamento a freddo costa meno, è più ecologico, è più moderno, dà più lavoro, non fa venire il cancro... allora perché i politici cittadini insistono con gli inceneritori?  Qualche sospetto sui reali obiettivi ce l'abbiamo: un bel business in mano a una azienda pubblica di diritto privato, la TRM, gestita da dirigenti politicizzati in grado di utilizzare il tesoretto come meglio desiderano. Non sarà mica un caso che la TRM insieme alle altre municipalizzate era uno degli sponsor dell'ultima festa nazionale del Partito Democratico, in piazza Castello nel settembre 2010?

Fermare l'inceneritore si può: e non sarebbe nemmeno necessario sprecare tutti i lavori già realizzati, si potrebbe riconvertire l'impianto ai trattamenti a freddo riutilizzando buona parte dei manufatti già costruiti. Il Movimento 5 Stelle è l'unico che veramente lo vuole: ricicliamo l'inceneritore!





30 Comments

Ma l'alternativa che proponete non mi sembra comunque così meravigliosa. I biogas per produrre energia comunque producono diossine (si chiamano "bio" per come sono generati, ma bruciano allo stesso modo di quelli non bio). Mentre il centro di Vedelago non gestisce l'umido, che quindi da qualche parte va messo.

non mi piace l'inceneritore...mi ricorda i campi di concentramento....è una soluzione di chi non ha tempo da perdere con la gente comune....con gli elettori ai quali si sorride solo quando c'è da votare....ai contribuenti che servono per pagare spese inutili...e poi se s'ammalano chissenefrega....

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L'umido come sappiamo può essere usato come fertilizzante, perciò si potrebbe trovare il sistema per usarlo....mentre l'inceneritore porterà morte su torino negli anni a venire.

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Associando il Sistema di Vedelago ai sistemi di compostaggio dell'umido si possono riutilizzare la stragrande maggioranza dei rifiuti e mandare quasi niente in discarica. Si avrebbero materie prime di recupero e bio-gas prodotti dal compost.

presente. pronta a incatenarmi da qualche parte. come procediamo?

anche a me fà orrore il pensiero dell'inceneritore vicino casa mia...solo una domanda...ma se si procedesse alla costruzione dell'impianto meccanico-biologico a freddo qualcuno dovrebbe gestirlo e si arricchirebbe comunque..ecco questo aspetto non mi è chiaro...qualcuno me lo spiega per favore...grazie

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Dobbiamo fermarli!

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L'idea di avere un inceneritore dietro casa è davvero sconcertante.
Quando l'ho visto da lontano mi è venuta la pelle d'oca.
Sono assolutamente contro questo progetto di morte che ovviamente graverà sulle nostre spalle e porterà solo disgrazia alla città.
Torino sta impazzendo...

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ma come lo fermiamo? sono pronta a tutto! è uno scandalo

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ok!! Benissimo.... forse non so bene quale sarà la strada giusta per smaltire i rifiuti;Ho capito quale non sarà!!
ma come li fermiamo??!
qualcuno ha un'idea che sia efficace e legale??!

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Ottimo!
riconvertiamo le fabbriche chiuse e parti di quelle in crisi nel riciclaggio dei rifiuti!
anche la Fiat!!!
che si fa? si raccolgono firme o si martella il consiglio comunale o il sindaco?

ma è possibile che l'uomo non ha nessun freno davanti al dio denaro? anche a costo delle malattie più terribili e delle sua stessa morte?l'uomo è l'essere più intelligente? vorrei notizie su manifestazioni di protesta grazie7gunst

ma è possibile che l'uomo non ha nessun freno davanti al dio denaro? anche a costo delle malattie più terribili e delle sua stessa morte?l'uomo è l'essere più intelligente? vorrei notizie su manifestazioni di protesta grazie

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sono anche io convinto che la raccolta differenziata sia da estendere al massimo in tutte le zone della città e in tutti i comuni italiani! ma il vostro articolo non è del tutto corretto e visto che vi battete per condannare il sistema politico attuale che di menzogne ne racconta fin troppe vi chiedo di non raccontarne altrettante! innanzitutto sapete benissimo che l'inceneritore del Gerbido brucerà solo l'R.S.U ovvero i rifiuti secchi e non riciclabili (perciò, bottiglie di vetro, plastica, carta e umido verranno trattati a parte), l'alternativa che proponete voi fa riferimento alla produzione di biogas, ma sapete benissimo che il biogas si ricava dalla frazione umida dei rifiuti (perciò è un sistema attuabile anche con l'inceneritore attivo, che tratta altri tipi di rifiuti). il fatto che l'inceneritore bruci e basta è sbagliato! il termovalorizzatore del gerbido produrrà energia elettrica per 175000 famiglie di tre persone, e teleriscalderà 17 mila abitazioni diminuendo drasticamente le polveri sottili prodotte dalle attività umane! inoltre dire che per far funzionare a regime il termovalorizzatore ci sia bisogno di altri combustibili fossili è una menzogna! l'impianto del gerbido funziona a regime già con i rifiuti senza l'ausilio di combustibili fossili, ed è anche una menzogna dire che si mischieranno altre frazioni di differenziata per farlo funzionare a regime perchè già solo la frazione di rsu della provincia di Torino supera di oltre 200 mila tonnellate la quota di rifiuti che l'impianto riesce a smaltire! per la questione diossina si sa benissimo che si produce a temperature al di sotto di una certa soglia, mentre il termovalorizzatore funziona a temperature superiori apposta per ovviare a questo problema (e non sarebbe conveniente per la società che gestisce l'impianto abbassare le temperature, perchè ci perderebbe nella vendita di energia elettrica e di teleriscaldamento). Gran parte dei paesi d'Europa posseggono termovalorizzatori, l'esempio più eclatante è Vienna che ne possiede uno in centro città e i viennesi ne vanno fieri, perchè è considerato un'eccellenza.

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forse al nostro caso non si puo' applicare, ma a parma un escamotage l'hanno trovato

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/02/parma-sigilli-al-cantiere-dellinceneritore-iren/136110/

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a me l'inceneritore (questo e' il suo vero nome) non mi piace per niente! Il fatto e' che chi lo sta costruendo sta ben zitto e non informa troppo la popolazione la quale dorme sonni tranquilli, non si informa, non ne parla ecc, molte persone addirittura scambiano la centrale termica di corso regina con l'inceneritore...!

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Vorrei essere informata su eventuali azioni (tipo manifestazioni) in programma per contrastare la costruzione dell'inceneritore, grazie

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se potete aggiornarmi su qualsiasi manifestazione o assemblea pubblica per avere notizie e poter contrastare la costruzione dell'inceneritore grazie

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Dove e come si separerà l'umido? nell'inceneritore il "carburante" è la plastica=petrolio e la carta=legno 2 cose perfettamente riciclabili.
Dove si porteranno le ceneri? dove sitratteranno (vetrificazione) le ceneri pericolose? perchè si è deciso di fermare l'estensione della raccolta differenziata porta porta a anche al centro di Torino "perchè costa 16 milioni e costa troppo" proprio quando si è deciso di costruire un inceneritore a Gerbido e magari uno anche a Settimo? (dal costo di centinaia di milioni di euoro?)
Perchè dovrebbe essere più ecologico riscaldare case e produrre elettricità bruciando plastica=plastica e carta=legno misto ad altro quando potremmo avere materie prime risparmiando energia e acqua?
Il metano delle caldaie NON produce rifiuti=ceneri ed è il più ecologico ed efficiente tra tutti i combustibili fossili. Non lo cambierei mai con un inceneritore che brucia Petrolio=plastica e altro...
E quando Dio vorrà avremo la raccolta differenziata porta a porta estesa anche al centro citta (e no solo al 50% della città come ora) e si differenzierà tra il 60%-80% (come Novara) il rimanente 20% NON sarà plastica e carta e sarà meno delle ceneri da trattare e portare in discarica dell'inceneritore! cosa faremo IMPORTEREMO SPAZZATURA come fanno già diversi paesi europei perchè la società che gestisce l'inceneritore DEVE GUADAGNARE! e Noi ci fumeremo le loro immondizie e ci smaltiremo le loro ceneri!! UN INCENERITORE E' PER SEMPRE!

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Sul sito del fituro gestore TRM molte risposte:
http://www.trm.to.it/index.php?option=com_content&view=article&id=130&Itemid=166&lang=en
Quindi utlizzerà METANO per avviare o mantenere la temperatura ai livelli richiesti.
Brucerà TUTTO a loro dire NON proveniente dalla raccolta dei Torino e Provincia! salvo in futuro..
Costo stimato in 503 milioni di euro.
Il termovalorizzatore impiega poco più di 1,5 litri di acqua non potabile al giorno per smaltire il rifiuto prodotto da ciascun utente servito.
Usifrirà dei certificati Verdi e gli incentivi ammonteranno a circa 18 milioni di € annui.
le scorie prodotte dall’impianto:
- non sono un materiale pericoloso
- rappresentano circa il 20% in peso del rifiuto entrante
- rappresentano circa il 5-10% in volume del rifiuto entrante.

Questo è quanto dichiarano loro.

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Quali sono le azioni che si intende utilizzare per far si che l'inceneritore venga convertito ?!

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Chissà come mai non aumentare la raccolta differenziata e spendere tanti soldi di più per distruggere materiale riciclabile e inquinarci ancora di più? Ma ai politici e amministratori che gliene importa della nostra salute..e dei nostri soldi..

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Per certo 2 morti li ha già fatti e non sappiamo quanti ne farà in futuro...
Io abito Fornaci a circa 800 metri da dove sorge la torre. Ho una bimba di 6 anni e una/o in arrivo: sono decisamente preoccupato.
Però la corsa sembra inarrestabile e come se non bastasse il piano industriale si basa soprattutto sulla vendita dell'energia elettrica prodotta.
Qualcuno mi può spiegare come questo trattamento dei rifiuti possa essere considerato come "energia rinnovabile"?

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Qualcosa si può ancora fare... ma bisogna metterci la faccia, uscire dalle nostre case!
Sostenere e partecipare a tutte le iniziative che i promotori del movimento mettono in atto.
Forza ragazzi! dobbiamo essere in tanti

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Se l'alternativa (trattamento meccanico-biologico a freddo) è remunerativa perchè non mettete su una società di raccolta e smaltimento e fate i soldi?
Temo che sia pure questa in perdita.
Comunque fermare l'inceneritore non si può (è finito). Suggerisco di cambiare parola d'ordine: svuotiamo l'inceneritore.

leggete, leggete, per quelli pro inceneritore dico solo una cosa: spero siate i primi a beneficiare della "bonta'" dei fumi pordotti.
Le grandi distanze tra le case e l'inceneritore servono a poco visto che a volte in Italia arriva la sabbia del deserto ......


http://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritore

Aggiungo una cosa:

basta fare denuncia alal procura della repubblica citando la costituzione e le leggi europee....

Solo che "una noce dentro un sacco non fa rumore".....

Ora che l'inceneritore è finito c'è il rischio che le centraline per il rilevamento dei dati sulle polveri emesse vengano posizionate lontane da esso, e che facendo poi una media di tali dati, il risultato su queste informazioni sia non veritiero, dichiarando bassi livelli di tossicità...Potete vigilare affinchè ciò non avvenga?

Ora che l'inceneritore è finito c'è il rischio che le centraline per il rilevamento dei dati sulle polveri emesse vengano posizionate lontane da esso, e che facendo poi una media di tali dati, il risultato su queste informazioni sia non veritiero, dichiarando bassi livelli di tossicità...Potete vigilare affinchè ciò non avvenga?

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Non possiamo permettere che vincono sempre e solo i potenti oltre tutto in questo caso ci rimettiamo anche con la salute.

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