Passa al contenuto

Inquinamento luminoso

La rete nera - Prima parte - effetti dell'inquinamento luminoso
22 novembre 2023 di
Maria Daubreé

La rete (o trama) è un concetto legato alla biodiversità, che indica quei luoghi e collegamenti fra luoghi necessari alla vita di fauna e flora. Vi sono trame di vari colori, la trama nera è quella notturna.

il 28% dei vertebrati ed il 65% degli invertebrati sono totalmente o in parte notturni. Per vivere di notte, hanno adattamenti biologici, morfologici o comportamentali (es. insetti che producono luce, occhi grandi e/o forniti di molte cellule fotoricettrici etc.)

La luce artificiale è una forma di inquinamento.

Circa un terzo dell'umanità non vede la via lattea, ed il fenomeno è in espansione.

Sulla fauna/flora, la luminosità notturna ha effetti di attrazione o repulsione, da cui ripercussioni anche sui rapporti tra specie (ad esempio, prede che diventano troppo visibili per i predatori).

Le piante subiscono una de-sincronizzazione del proprio ritmo circadiano (ritmo giorno/notte): apparizione precoce delle gemme, perdita tardiva delle foglie.. alcune specie sottoposte a questo stress sviluppano patologie (e NON aumenta invece la fotosintesi).

I fiori illuminati ricevono meno visite dagli impollinatori.

Gli insetti sono attratti dalla luce, e quindi invece di andare ad impollinare (non solo api... la maggior parte dell'impollinazione in realtà avviene di notte!), girano intorno al lampadario fino a morire (per collisione od esaurimento).

Gli uccelli migratori si orientano normalmente rispetto alla luce delle stelle. Possono quindi essere indotti (da fari, grattacieli ecc.) a girare per ore fino allo stremo, morire di fatica, senza riuscire a raggiungere la meta.

Agli uccelli diurni l'inquinamento luminoso perturba il ciclo giorno/notte. I maschi cantano fino ad esaurimento (e non sono più attrattivi per le femmine).

Le tartarughe marine, alla schiusa, sono guidate verso il mare dalla luminescenza dovuta al riverbero degli astri sull'acqua ed alla schiuma bianca delle onde. Una costa illuminata può disorientarle. 

I serpenti hanno una visione infrarossa per decifrare l'irradiamento termico; le luci possono disorientare anche loro. I piccoli fuggono dalla luce per evitare la predazione.

I grandi mammiferi terrestri possono essere bloccati da una strada illuminata, che funge da barriera e da cui consegue una diminuzione del loro habitat. Inoltre, anche il loro ritmo circadiano è perturbato.

I pipistrelli sono estremamente sensibili alla luce. Se localmente questa può assicurare loro un pasto abbondante (insetti nella luce del lampadario), il beneficio non è operativo su scala cittadina. In natura, i pipistrelli tendono ad evitare le notti di piena luna, proprio perché troppo luminose. Figurarsi le luci artificiali.

Il plancton bioluminescente produce la propria luce per difendersi dai predatori. Se il littorale è illuminato, la bioluminescenza sfuma.

Anche i rapaci notturni tendono a fuggire dalle zone illuminate, e questo riduce il loro habitat. Pure la predazione può essere compromessa perché le prede li avvistano per tempo.

Nel prossimo capitolo: tipi di inquinamento luminoso, e elementi di soluzione

   



Maria Daubreé 22 novembre 2023
Condividi articolo
area cani...