22 dicembre
2020
Cassese passa a Libero, ma continua con il suo solito sistema, visto
che qualcuno crede ancora a quello che scrive. “Conte è un pirata,
usurpa i poteri di ministri e governatori. Un governo Draghi? Avrebbe
autorevolezza”. Eeeee…. s’è vista l’autorevolezza, specie
con la Ue!!! E i renziani
continuano… Parlano di Franceschini, questa volta, “do coio coio”
(dove colpisco colpisco) si dice dalle mie parti, non interessa dove,
basta colpire! “Dario ormai sembra la Meloni: mandarci a votare in
piena pandemia col record dei morti è assurdo. Abbia più rispetto
per Mattarella” (Faraone al Dubbio). Chiarisco: i renziani tirano a
far cadere il governo (come poi avverrà), Franceschini dichiara che
si andrebbe al voto (come ha più volte detto Mattarella), ma visto
che il Presidente ci sta ripensando (per far nominare Draghi), allora
Franceschini deve rispettarlo nonostante i suoi “cambiamenti
d’idea”. E Marcucci (Pd) ci mette del suo: “Non vedo il voto
anticipato…. Draghi presidio di autorevolezza per tutto il Paese”.
E come no?!?
Poi ci sono i grandi geni sul Recovery, di cui però non hanno capito nulla, ma ne parlano per colpire Conte, ovviamente. “Il piano nel giro di un paio di settimane dovrebbe arrivare a Bruxelles per poter iniziare ad essere finanziato” (Daniele Manca sul Corriere). TUTTO INVENTATO! La scadenza è il 30 aprile, e siamo a dicembre!!!
2022
Che
dramma quando si perde il senso del ridicolo! Zelensky ritorna a casa
dagli Usa. Al Congresso Schumer, capo dei senatori democratici, e
Pelosi, la speaker, l’hanno paragonato a Winston Churchill
(sigh!!!). Ma si può?!?? Comunque tante moine e paragoni iperbolici,
ma mani quasi vuote: chiesti 5 sistemi bellici, ricevuto uno, i
Patriot. E Zelensky respinge le ipotesi di compromessi territoriali
avanzate dagli Usa.
23 dicembre
2020
Ma guarda chi c’è! Dopo tanto tempo… “Per durare bisogna avere
una visione. Conte? Non stiamo parlando di Napoleone” (Bellanova su
La Stampa). Per giustizia, non sta parlando neanche Paolina
Borghese!!! Poi ci sono i “giornalisti emeriti”: “Le iniziative
di Renzi stanno ottenendo il loro scopo, quello di gettare un sasso
nello stagno e dimostrare quanto sia inadeguato il Conte-2 proprio
nel nuovo rapporto con l’Unione” (Repubblica, Folli).
Renzi intanto viaggia per l’Italia, quasi senza meta. E, come capita a tutti i comuni mortali (gli stessi che fermano il Freccia Rossa per arrivare prima a casa), deve fermarsi in un autogrill, anche lui avrà le “sue necessità”. Alle 16 si ferma all’autogrill di Fiano Romano, l’ora giusta per un anticipo di tè. Quando si parla delle coincidenze!!! Un caro amico “speciale”, proprio nella stessa zona di parcheggio, proprio negli stessi minuti, e tutte e due con le scorte lontane, forse ai bagni. Insomma, il massimo del caso. Così Renzi incontra “casualmente” Marco Mancini, agente segreto e caporeparto del Dis (per la cronaca. Mancini nel 2013 viene condannato a 9 anni per il sequestro dell’imam Abu Omar. La sentenza viene poi annullata perché viene imposto il segreto di Stato). Passeggiano tranquillamente tra container arrugginiti, l’ideale per una chiacchierata tra amici; ma ci sono sempre i male intenzionati, così vengono “filmati” a loro insaputa da una professoressa. Parlano per circa 40 minuti (avranno tante notizie familiari da scambiarsi) poi ripartono con le rispettive scorte, rimaste pudicamente a distanza, la privacy familiare… Renzi riparte per Firenze, Mancini… oddio, Mancini riparte per Roma… ma allora… non erano nella stessa direzione, era tutto organizzato…. Pare proprio così, e ne parlerà a lungo Report su Rai 3.
24 dicembre
2022
Nei
silenzi natalizi segnalo un “passo” di Marco Travaglio: “Iacoboni
twitta: ‘Longanesi temeva che quando potremo raccontare la verità
non ce la ricorderemo più, dice Mario Draghi al Corriere
sull’ipotesi di scrivere un libro di memorie. Presidente, la
racconti la verità. Sulla caduta del governo, sulla Russia, sui
giochi di Lega e 5 Stelle’. E sulle balle di Iacoboni”, conclude
Travaglio su Scemi di Guerra.
25 dicembre
2022
Nonostante la controffensiva in atto (almeno così dichiarano quasi
giornalmente i dirigenti ucraini, ma devono farlo per giustificare le
insistenti richieste di soldi ed armi) e la vittoria dietro l’angolo
(si vede che è un “isolato” tipo “profondo sud” lungo 500
metri), quasi metà dell’Ucraina è, a Natale, senza luce e
riscaldamento.
26 dicembre
2022
Gli
ucraini tentano di ridurre la pressione russa, attaccando
direttamente oltre confine, a Bryansk con un commando e a Engels con
droni. Lo stesso giorno Putin avverte che, a chi aderirà al price
cap europeo sul gas, verranno chiuse le forniture petrolifere.
Intanto i nostri “giornalisti emeriti” continuano a non capire nulla dell’est europeo, e non capiscono perché non studiano, sono ignoranti e soprattutto non si documentano, ma caricano a testa bassa in chiave anti-russa. “Non mi è chiaro perché il Teatro la Fenice di Venezia abbia inserito in programma la pianista Valentina Lisitsa, che andò spensierata a celebrare il regime russo suonando sulle rovine di Mariupol” (Iacoboni, sempre lui, su Twitter). Purtroppo per “costui” Valentina Lisitsa è cittadina ucraina e non è certamente andata spensierata a suonare.
27 dicembre
2022
Sarà
il periodo natalizio, ma su alcuni aspetti della guerra i sondaggi
sono molto chiari: in Germania il 45% della popolazione è contrario
all’invio di carri armati Leopard a Kiev.
Perla del giorno, anche durante le vacanze: “Nel 2022 la grande vittoria contro Putin” (Foglio). E come no?!? Si vede che ancora oggi, fine 2023, nessuno ha avvertito Putin che ha perso!!!
28 dicembre
2020
Ricapitoliamo, a fine anno, alcune stupidaggini scritte sulla
vaccinazione contro il coronavirus: “Coronavirus, Galli smentisce
in ministro Speranza e frena sui tempi del vaccino: non prima della
fine del 2021” (Open 6 agosto), “Coronavirus, i virologi frenano
Speranza: nessun vaccino entro fine anno (Stampa 6 settembre),
“Vaccino entro l’anno: la madre di tutte le fake news”
(Blitzquotidiano 30 settembre), “Annunciare il vaccino per fine
anno… dichiarazioni paternalistiche, non previsioni scientifiche”
(Cartabellotta, Fondazione Gimbe, 21 ottobre), “L’annuncio di
Conte sulle prime dosi di vaccino per dicembre è peggio che una
bugia: è una pessima idea. Molti (chi? Mistero della fede) hanno
percepito le parole del premier come un mezzo imbroglio” (Buccini
sul Corriere 26 ottobre), “Giuseppi (una battuta ripetuta
all’infinito NON fa più ridere!!!!) smentito sul vaccino:
impossibile che ci sia a Natale. Il premier sbugiardato da Ema e
Aifa, forse i primi arrivi nel 2021” (Giornale 29 ottobre),
“Burioni contro Conte sui vaccini: gli italiani non sono bimbi di 5
anni che credono a Babbo Natale. Le prime dosi di vaccino entro
dicembre? Per Conte è quasi una certezza, ma Burioni frena gli
entusiasmi e attacca il Premier” (Giornale 31 ottobre), “In
attesa di un vaccino che non arriverà a dicembre (imperdonabile
l’errore di Conte di continuare a promettere l’impossibile) ...”
(Verdelli sul Corriere 30 ottobre). Lo sport nazionale di quel
periodo è il “tiro al volo” contro Conte, ma non è certo quello
di chiedere scusa per le castronerie scritte e sostenute!!! Infatti i
primi vaccini Pfizer partono la notte di Natale dagli stabilimenti
belgi del gruppo. Il Vaccine Day è partito contemporaneamente in
tutta Europa (esclusa l’Olanda) il 27 dicembre, con i primi 9.750
in Italia. La prima in assoluta è stata Lucia Premoli, l’infermiera
che si occupò del primo paziente, un cinese, a gennaio, allo
Spallanzani di Roma. Ma in Italia imperversa il vizio di NON dire
“scusate, mi sono sbagliato”.
2022
In
questa giornata si scopre come anche la cultura e relativi operatori
facciano parte di due schieramenti che si contrappongono
stupidamente. Non ci vuole molta intelligenza e cultura per ricordare
che nell’antichità, durante le olimpiadi, i conflitti venivano
sospesi e alle gare potevano partecipare tutti, atleti e spettatori,
anche gli stessi che qualche tempo prima erano su campi di battaglia,
contrapposti. Così, dopo l’attacco di ieri su alcuni giornali (e
tanti attacchi con mail, messaggi ed altro, molti provenienti
dall’Ucraina) la Fenice di Venezia cancella il concerto
dell’Ucraina “non allineata” Valentina Lisitsa. Valentina è
una giovane pianista, tra i più famosi al mondo, con 200 milioni di
visualizzazione su YouTube. Ma, da ucraina, si è addirittura esibita
a Mosca. Dunque è putiniana, dunque non può esibirsi in Italia.
Lisitsa replica: “La musica e l’arte sono al di sopra della
politica”. Appunto (almeno dovrebbero), ma questo varrebbe in un
mondo “civile”, non in questo attuale “mondo cavernicolo”