24 novembre
2020
Pur
di attaccare Conte, i giornali deformano le parole ed i concetti,
tanto…. “Siamo un po’ in ritardo (sul Recovery Plan)”
(Repubblica). Nella realtà Conte ha detto, a Otto e mezzo “L’Europa
è un po’ in ritardo per il veto di Polonia ed Ungheria”,
“L’Italia è sulla buona strada nella presentazione del Recovery
Plan” (Von der Leyen). Ma dato che l’obiettivo è fare fuori
Conte il più velocemente possibile, che volete che sia una falsità!
2022
South Stream, la Russia sventa un attentato ucraino. Nessun altro dà
segno di accorgersene! “Putin risponde
con i missili, Ucraina al freddo e al buio” (Repubblica). Orsini –
Concita De Gregorio 3 – 0. Se continua così sarà uno spiacevole
cappotto per De Gregorio!
25 novembre
2020
Repubblica (ricordo che i suoi giornalisti non conoscono le lingue,
per cui non leggono i giornali stranieri) “Roma è giudicata a
Bruxelles in ritardo nelle stesura del piano, più indietro di altri
Stati Ue, ritardo che preoccupa le cancellerie”. “La Ue:
Recovery, Italia a buon punto” (Corriere). Ma allora non leggono
neanche i giornali italiani!!! E Repubblica, così attenta ai tempi
del Recovery, dov’è adesso che non parla dei drammatici ritardi di
Meloni? Rischiamo, per il 2024, di perdere una bella fetta di soldi
per non aver concluso i progetti in tempo!
2022
“L’Ucraina entrerà nella Nato” (Stoltenberg, sempre lui,
esempio mondiale di “tatto”). L’Ucraina entrerà nella Nato
perché è il massimo di democrazia, modi gentili, grande educazione,
rispetto dei canoni internazionali! Sono “probabilmente autentici”
i video degli undici militari russi prima arresisi e poi uccisi dagli
ucraini, lo dice Volker Turk, Alto Commissario Onu. Vista la prudenza
con cui si parla di Ucraina negli “alti livelli”, questo vuol
dire che sono SICURAMENTE autentici. Come non far entrare uno Stato
così nella Nato, sarebbe un esempio per tutti gli altri Stati!!!
26 novembre
2022
“Il
Paese che trae maggior profitto da questa guerra sono gli Stati Uniti
perché vendono più gas e a prezzi più alti, e perché vendono più
armi” (Politico, il quotidiano statunitense più letto
nell’establishment), “Gli Stati Uniti ci vendono il loro gas con
un effetto moltiplicatore di quattro volte” (Thierry Breton,
commissario europeo per il mercato interno)
La perla del giorno: “D’inverno i soldati russi sono più deboli. Kiev pensa a come farli scappare” (Il Foglio). Ho da poco visto un documentario su Focus dal titolo: “Lo strano letargo dei soldati russi: un mistero ancora inspiegato”.
27 novembre
2022
“Due
terzi dei Paesi della Nato hanno esaurito il loro potenziale per le
forniture di armamenti all’Ucraina” (NYT). Tra i quotidiani
“fumi” Kiev risponde con le sue “visioni”: “I russi stanno
per ritirarsi da Zaporizhzhia”
28 novembre
2022
I
russi, più pragmatici e meno “fumati” per evitare “fantasiose
visioni”, bombardano ancora Kherson, spediscono missili su Kiev e,
ovviamente, smentiscono il prossimo abbandono di Zaporizhzhia.
29 novembre
2022
Viene arrestato (democraticamente) il vicesindaco di Kherson,
accusato (democraticamente) di collaborazionismo con gli
antidemocratici russi. Perfetto per un prossimo ingresso di Kiev
nella (democratica) Nato. Ugualmente nella
democraticissima Italia sia la Festa del Cinema di Roma che il Torino
Film Festival rifiutano di proiettare Ithaka, docufilm sulla
persecuzione contro Julian Assange. La denuncia del rifiuto viene
dall’attrice Laura Morante sul Fatto.
I giornali continuano ad attaccare Conte su un inesistente condono ad Ischia. Travaglio commenta così un articolo su Domani: “Conte per distrarre dal condono di Ischia punta sull’Ucraina” Ma tu pensa: a febbraio Conte pregò Putin di invadere l’Ucraina già sapendo che a novembre i giornali si sarebbero inventati un suo condono per Ischia. Furbo, lui” (Scemi di Guerra)
30 novembre
2022
Ursula von der Leyen si permette di esprimere, in video, un suo
pensiero, senza preoccuparsi se “disturba” qualcuno (raramente,
ma a volta le capita di dire la verità): “Si stima che finora
siano stati uccisi più di 20mila civili e più di 100mila militari e
ufficiali ucraini”. “Informazioni scorrette”, “le perdite del
nostro esercito sono informazioni ufficiali e riservate” protesta
con forza Zelensky. Anche perché se le perdite vengono rese note
come può dire agli ucraini (e agli Stati creduloni) che stanno
vincendo? Von der Leyen fa subito le sue scuse, chissà quanto si
sarà rimproverata per aver fatto inquietare Zelensky. “Volevo solo
mostrare la crudeltà dei russi”, toppa più brutta dello
“strappo”. Il video scompare per un po’, per poi ricomparire
senza la frase sui “morti”. Altri, con attributi
ben diversi e solidi, fanno giustizia. NYT: un giorno di guerra costa
agli Usa quanto un mese in Afganistan!
Stessa giustizia non si vede, neanche con binocolo o cannocchiale, dalle nostre parti. In parlamento avvengono “strane” alleanze: le destre presentano una mozione per nuovi armamenti all’Ucraina, che intanto, come da copione, vince ed ha perdite insignificanti, tra militari e civili (degli animali, povere creature, nessuno parla mai). Ma la mozione viene votata anche da Iv e Azione, con l’astensione del Pd. Pofferbacco direbbe un comico d’avanspettacolo. Ma c’è il sottile motivo: il Pd presenta una sua mozione, i più “scafati” la definiscono “pressoché identica” a quella del centrodestra, che passa con l’astensione delle destre, di Azione e di Iv. Ma non è finita, doppio salto mortale all’indietro con avvitamento. C’è un’altra mozione gemella, presentata da Azione-Iv, passata con il beneplacito delle destre e Pd. Sembra il letto matrimoniale con sopra cappotti, pellicce, cappelli e sciarpe, mentre in sala si mangia il cenone della Vigilia di Natale con tutti i parenti. Ma, guarda caso, mancano alcuni invitati, anzi non-invitati perché non è venuto in testa a qualcuno di invitarli. Sono le mozioni dei 5 Stelle e di Verdi-Sinistra, ovviamente bocciate! Questi due sono i parenti-serpenti, se la sono cercata! (Attenzione, sto ironizzando, altrimenti qualcuno pensa che sia una mia convinzione).
Nel mondo reale, quello che si contrappone al “mondo alla rovescia”, come dice Conte, esce un sondaggio Emg per Cartabianca: il 42% degli italiani è contro l’invio delle armi all’Ucraina, i favorevoli sono il 36%. Poi se la gente non va a votare e dice che non serve a niente, con chi ce la prendiamo?