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24 - 30 novembre

A Futura Memoria
24 novembre 2023 di
Riccardo Migliori

24 novembre

2020
Pur di attaccare Conte, i giornali deformano le parole ed i concetti, tanto…. “Siamo un po’ in ritardo (sul Recovery Plan)” (Repubblica). Nella realtà Conte ha detto, a Otto e mezzo “L’Europa è un po’ in ritardo per il veto di Polonia ed Ungheria”, “L’Italia è sulla buona strada nella presentazione del Recovery Plan” (Von der Leyen). Ma dato che l’obiettivo è fare fuori Conte il più velocemente possibile, che volete che sia una falsità!

2022
South Stream, la Russia sventa un attentato ucraino. Nessun altro dà segno di accorgersene! “Putin risponde con i missili, Ucraina al freddo e al buio” (Repubblica). Orsini – Concita De Gregorio 3 – 0. Se continua così sarà uno spiacevole cappotto per De Gregorio!


25 novembre

2020
Repubblica (ricordo che i suoi giornalisti non conoscono le lingue, per cui non leggono i giornali stranieri) “Roma è giudicata a Bruxelles in ritardo nelle stesura del piano, più indietro di altri Stati Ue, ritardo che preoccupa le cancellerie”. “La Ue: Recovery, Italia a buon punto” (Corriere). Ma allora non leggono neanche i giornali italiani!!! E Repubblica, così attenta ai tempi del Recovery, dov’è adesso che non parla dei drammatici ritardi di Meloni? Rischiamo, per il 2024, di perdere una bella fetta di soldi per non aver concluso i progetti in tempo!

2022
“L’Ucraina entrerà nella Nato” (Stoltenberg, sempre lui, esempio mondiale di “tatto”). L’Ucraina entrerà nella Nato perché è il massimo di democrazia, modi gentili, grande educazione, rispetto dei canoni internazionali! Sono “probabilmente autentici” i video degli undici militari russi prima arresisi e poi uccisi dagli ucraini, lo dice Volker Turk, Alto Commissario Onu. Vista la prudenza con cui si parla di Ucraina negli “alti livelli”, questo vuol dire che sono SICURAMENTE autentici. Come non far entrare uno Stato così nella Nato, sarebbe un esempio per tutti gli altri Stati!!!


26 novembre

2022
“Il Paese che trae maggior profitto da questa guerra sono gli Stati Uniti perché vendono più gas e a prezzi più alti, e perché vendono più armi” (Politico, il quotidiano statunitense più letto nell’establishment), “Gli Stati Uniti ci vendono il loro gas con un effetto moltiplicatore di quattro volte” (Thierry Breton, commissario europeo per il mercato interno)

La perla del giorno: “D’inverno i soldati russi sono più deboli. Kiev pensa a come farli scappare” (Il Foglio). Ho da poco visto un documentario su Focus dal titolo: “Lo strano letargo dei soldati russi: un mistero ancora inspiegato”.


27 novembre

2022
“Due terzi dei Paesi della Nato hanno esaurito il loro potenziale per le forniture di armamenti all’Ucraina” (NYT). Tra i quotidiani “fumi” Kiev risponde con le sue “visioni”: “I russi stanno per ritirarsi da Zaporizhzhia”


28 novembre

2022
I russi, più pragmatici e meno “fumati” per evitare “fantasiose visioni”, bombardano ancora Kherson, spediscono missili su Kiev e, ovviamente, smentiscono il prossimo abbandono di Zaporizhzhia.


29 novembre

2022
Viene arrestato (democraticamente) il vicesindaco di Kherson, accusato (democraticamente) di collaborazionismo con gli antidemocratici russi. Perfetto per un prossimo ingresso di Kiev nella (democratica) Nato. Ugualmente nella democraticissima Italia sia la Festa del Cinema di Roma che il Torino Film Festival rifiutano di proiettare Ithaka, docufilm sulla persecuzione contro Julian Assange. La denuncia del rifiuto viene dall’attrice Laura Morante sul Fatto.

I giornali continuano ad attaccare Conte su un inesistente condono ad Ischia. Travaglio commenta così un articolo su Domani: “Conte per distrarre dal condono di Ischia punta sull’Ucraina” Ma tu pensa: a febbraio Conte pregò Putin di invadere l’Ucraina già sapendo che a novembre i giornali si sarebbero inventati un suo condono per Ischia. Furbo, lui” (Scemi di Guerra)


30 novembre

2022
Ursula von der Leyen si permette di esprimere, in video, un suo pensiero, senza preoccuparsi se “disturba” qualcuno (raramente, ma a volta le capita di dire la verità): “Si stima che finora siano stati uccisi più di 20mila civili e più di 100mila militari e ufficiali ucraini”. “Informazioni scorrette”, “le perdite del nostro esercito sono informazioni ufficiali e riservate” protesta con forza Zelensky. Anche perché se le perdite vengono rese note come può dire agli ucraini (e agli Stati creduloni) che stanno vincendo? Von der Leyen fa subito le sue scuse, chissà quanto si sarà rimproverata per aver fatto inquietare Zelensky. “Volevo solo mostrare la crudeltà dei russi”, toppa più brutta dello “strappo”. Il video scompare per un po’, per poi ricomparire senza la frase sui “morti”. Altri, con attributi ben diversi e solidi, fanno giustizia. NYT: un giorno di guerra costa agli Usa quanto un mese in Afganistan!

Stessa giustizia non si vede, neanche con binocolo o cannocchiale, dalle nostre parti. In parlamento avvengono “strane” alleanze: le destre presentano una mozione per nuovi armamenti all’Ucraina, che intanto, come da copione, vince ed ha perdite insignificanti, tra militari e civili (degli animali, povere creature, nessuno parla mai). Ma la mozione viene votata anche da Iv e Azione, con l’astensione del Pd. Pofferbacco direbbe un comico d’avanspettacolo. Ma c’è il sottile motivo: il Pd presenta una sua mozione, i più “scafati” la definiscono “pressoché identica” a quella del centrodestra, che passa con l’astensione delle destre, di Azione e di Iv. Ma non è finita, doppio salto mortale all’indietro con avvitamento. C’è un’altra mozione gemella, presentata da Azione-Iv, passata con il beneplacito delle destre e Pd. Sembra il letto matrimoniale con sopra cappotti, pellicce, cappelli e sciarpe, mentre in sala si mangia il cenone della Vigilia di Natale con tutti i parenti. Ma, guarda caso, mancano alcuni invitati, anzi non-invitati perché non è venuto in testa a qualcuno di invitarli. Sono le mozioni dei 5 Stelle e di Verdi-Sinistra, ovviamente bocciate! Questi due sono i parenti-serpenti, se la sono cercata! (Attenzione, sto ironizzando, altrimenti qualcuno pensa che sia una mia convinzione).

Nel mondo reale, quello che si contrappone al “mondo alla rovescia”, come dice Conte, esce un sondaggio Emg per Cartabianca: il 42% degli italiani è contro l’invio delle armi all’Ucraina, i favorevoli sono il 36%. Poi se la gente non va a votare e dice che non serve a niente, con chi ce la prendiamo?


Riccardo Migliori 24 novembre 2023
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