ZONE SCOLASTICHE E SICUREZZA. LA NOSTRA MOZIONE

Da molti anni comitati, associazioni, genitori e insegnanti chiedono ai sindaci di avere un occhio di riguardo per un problema che purtroppo grava su  moltissime scuole in tutta Italia: il traffico e il caos provocato dalle automobili all’entrata e all’uscita degli alunni.

Dopo l’ultimo gravissimo incidente all’Aquila il Coordinamento Associazioni e Movimenti Ambientalisti per la Mobilità Attiva e Sostenibile ha rilanciato questa proposta (sottoscritta anche dalla Consulta della Mobilità Ciclistica e Moderazione del Traffico di Torino): divieto di transito e sosta per auto e moto nei pressi di tutte le scuole.

Qualcosa è già stato fatto nella scorsa legislatura davanti alle scuole Gabelli, Pestalozzi, Tommaso di Savoia, Principessa di Piemonte, Boncompagni, De Filippo e Cartiera, Beata Vergine di Campagna, Muratori, Collodi, Via Vibò, Manzoni, Bay, Via Madama Cristina 102 e l’attuale Assessora ai Trasporti Ambiente Viabilità ha confermato che altre “zone scolastiche” già previste dalla Giunta Appendino saranno presto realizzate.

Come gruppo M5s sosteniamo con forza l’appello del Coordinamento Mobilità Sostenibile e per questo oggi ho presentato la seguente mozione:

PREMESSO CHE

In data 28 marzo 2022 l’Assessora Foglietta rispondendo all’Interpellanza n.2022-00100confermava che le circa cinquanta zone scolastiche programmate dalla precedente Amministrazione verranno realizzate nei tempi tecnici previsti.

CONSIDERATO CHE

Nella Città di Torino sono presenti alcune centinaia di istituti scolastici (scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di I e II grado) nei pressi dei quali ogni giorno, soprattutto negli orari di ingresso e uscita da scuola, i torinesi subiscono disagi causati dalla presenza di troppi autoveicoli in corrispondenza degli ingressi e nelle vie immediatamente adiacenti.

Nei pressi del 99% delle scuole torinesi sono stati rilevati valori di concentrazione di biossido diazoto (NO2) superiori ai limiti imposti dall’OMS, così come recentemente presentato durante la campagna di monitoraggio civico “Che aria Tira 2022” del Comitato Torino Respira.

PRESO ATTO CHE

Ingorghi, malasosta e problematiche relative alla viabilità negli orari di ingresso/uscita da scuola sono in costante aumento e incidono negativamente sia sulla qualità dell’aria che sulla sicurezza di bambine e bambini, dei genitori e del personale scolastico.

VISTO

Il recente appello del Coordinamento Associazioni e Movimenti Ambientalisti per la Mobilità Attiva e Sostenibile (sottoscritto tra gli altri anche dalla Consulta della Mobilità Ciclistica e Moderazione del Traffico di Torino) che chiede:

•ai Sindaci di attuare al più presto provvedimenti che vietino il transito e il parcheggio di auto e moto di fronte ad asili e scuole;•ai Dirigenti scolastici di liberare i cortili delle scuole dal parcheggio delle auto di personale e genitori al fine di utilizzare quegli spazi per il gioco e l’educazione all’aperto;

•al Parlamento di rendere obbligatoria l’istituzione delle zone scolastiche davanti a ogni istituto, con chiusura al traffico e alla sosta delle macchine come minimo negli orari di entrata e uscita degli alunni mediante barriere fisiche.

ATTESO CHE

La Legge n.120/2020 ha introdotto la “Zona scolastica” quale «zona urbana in prossimità della quale si trovano edifici adibiti ad uso scolastico, in cui è garantita una particolare protezione dei pedoni e dell’ambiente, delimitata lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e di fine»;

RICHIAMATI

Il programma elettorale dell’attuale sindaco Lo Russo che al paragrafo “LA CITTÀ DELLEOPPORTUNITÀ, DELLE DONNE, DEI GIOVANI, DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI” propone di “Riqualificare gli spazi nei dintorni delle scuole attraverso la limitazione della viabilità e la pedonalizzazione in ottica di sicurezza, mobilità sostenibile e scambio tra scuola e territorio”.

La Comunicazione Atto n.15/2022 dell’Assessora Foglietta sulla Partecipazione della Città alla call“100 Climate-neutral Cities by 2030 – byand for the Citizens” con la quale la città si impegna a diminuire significativamente le emissioni entro il 2030.

CONSTATATO

Che la sola segnaletica orizzontale non è garanzia sufficiente di una effettiva e concreta separazione della zona scolastica dai veicoli motorizzati in quanto, senza barriere fisiche o controlli fissi della Polizia Municipale, è quotidianamente ignorata così come la segnaletica verticale indicante i divieti di transito in orario ingresso/uscita da scuola.

IMPEGNA

il Sindaco e gli assessorati competenti:

•ad attivare subito un Tavolo di Lavoro finalizzato a trovare le soluzioni tecniche per realizzare zone scolastiche davanti a ogni scuola in cui ve ne sia concreta necessità;

•ad avviare con l’inizio del prossimo anno scolastico (settembre 2022) la sperimentazione di zone scolastiche, chiuse al traffico motorizzato mediante barriere fisiche e/o con sensibile riduzione della carreggiata attualmente destinata a transito/sosta dei veicoli motorizzati, almeno negli orari di entrata e uscita degli alunni, in corrispondenza di quegli istituti scolastici per i quali il Tavolo di Lavoro ha individuato gravi carenze per la sicurezza dei bambini.

Torino, 01/06/2022

LA CONSIGLIERA Dorotea Castiglione 

 

 

FACCIAMO CHIAREZZA SU CORSO MARCONI

Scrive oggi il Corriere di Torino che il progetto di inserire due corsie ciclabili all’interno dell’area attualmente pedonalizzata in Corso Marconi è criticato dai genitori dei bambini e delle bambine che frequentano la scuola Manzoni. Tale zona pedonale a detta dei genitori “…è uno spazio irrinunciabile per la comunità, uno spazio per il tempo libero ma anche il luogo in cui le classi si incontravano durante la pandemia quando non si poteva entrare nelle classi”.

Erroneamente il Corriere scrive che tale progetto di sistemazione di Corso Marconi sarebbe “targato 5 stelle”. E’ falso.

Infatti il PROGETTO DI FATTIBILITA’ TECNICA ED ECONOMICA (BICIPLAN 4) “targato 5 stelle”, allegato alla Delibera di Giunta n.922/2021 (e illustrato qui da Chiara Appendino e dall’allora Assessora Maria Lapietra) prevedeva, proprio come proposto oggi dai genitori, di spostare le bici nei controviali affinchè l’intera area centrale di Corso Marconi restasse pedonale.

E’ stata invece l’attuale Giunta, con la Delibera n. 58/2022 ad approvare un PROGETTO ESECUTIVO molto diverso da quello precedente e che prevede appunto di inserire due corsie ciclabili nel viale centrale attualmente pedonale:

UN PIANO CILABILI “GIUSTO E CORAGGIOSO”

Prosegue la strada tracciata dall’amministrazione Appendino: nessun passo indietro sulla mobilità ciclabile.
Un plauso all’assessora Foglietta per la determinazione nel voler portare avanti azioni e progetti volti a incrementare l’utilizzo della bicicletta mettendo in campo ulteriori strumenti per lo sviluppo della mobilità dolce.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "CORRIERE TORINO 20/05/2022 Otto pagine speciali per il Giro d'Italia La corsa rosa è un messaggio le duerute Ciclabili, una lotta senza quartiere L'assessora alla viabilità, Chiara Foglietta, ha già deciso di dare continuità al piano ereditato dalla giunta Appendino, descritto come «giusto e coraggioso>>. MOVIMENTO ★★★★★ 2050"

Inaugurata la quarta sede espositiva Gallerie d’Italia

Oggi nel Palazzo Turinetti di Pertengo si è svolta l’inaugurazione della quarta sede espositiva Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo.

Il progetto a cura dello studio dell’architetto Michele De Lucchi comprende 2.300 mq di gallerie espositive, 594 mq di gallerie all’aperto, 990 mq di distribuzioni e scale, 504 mq di ristorante e caffetteria, 327 mq per l’esposizione dell’archivio Publifoto, 201 mq dell’Università del restauro, 479 mq di impianti.

Il progetto approvato dalla Giunta di ChiaraAppendino, è stato approvato in consiglio comunale il 19 ottobre 2020 dopo la presentazione dell’allora assessore all’Urbanistica Antonino Iaria.

 

Sicurezza e competenza ne abbiamo?

La sicurezza è una realtà importante, fondamentale e soprattutto obbligatoria quando si decide di organizzare eventi di qualsiasi tipo.

Ieri sera i corsi Vittorio Emanuele e Massimo d’Azeglio erano completamente bloccati e a causa della disorganizzazione le navette Gtt previste per il deflusso sono state sospese.

 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona, attività all'aperto e il seguente testo "Torina Corriere Torino 13h Prima dell'inizio del concerto i volontari che si occupano della sicurezza hanno cercato di incanalare il pubblico in un'altra area. Il pubblico ha deviato e volontari non sono riusciti a fermarli i TORINO.CORRIERE.IT Eurovision, fan senza controllo sfondanoi cordoli e invadono il prato per il live dei Negrita"

CICLOPARCHEGGI AL SALONE DEL LIBRO

Per incentivare la cultura legata alla mobilità sostenibile è necessario proporre soluzioni concrete che rendano possibili le buone pratiche.

Nelle ultime edizioni, in mancanza di un vero parcheggio per le biciclette, gli utilizzatori si

trovavano costretti a legarle a recinzioni, pali e cartelloni vari, creando disordine e confusione.

Favorire l’uso delle biciclette significa anche garantire adeguati spazi di sosta, semplici stalli convertiti a “cicloparcheggi” (lo spazio occupato da un’automobile è pari a quello di 12 biciclette).

VANCHIGLIA: HANNO PERSO I TORINESI ONESTI

In seguito ai fatti incresciosi presso il cantiere di Via Santa Giulia dove alcuni cittadini hanno rimosso le rastrelliere per le biciclette appena installate abbiamo subito chiesto al sindaco e alla giunta di denunciare immediatamente queste persone ripristinando, quanto prima, gli archetti vandalicamente rimossi.

La stessa Consulta della Mobilità Ciclistica in data 28 marzo ha ricordato che “il progetto di Vanchiglia 30 è figlio di un percorso partecipato della Circoscrizione 7 e che il Piano della Mobilità Regionale indica, come obiettivo al 2030, una forte riduzione degli spostamenti privati motorizzati nelle aree urbane, a favore di un forte incremento della mobilità pubblica e di quella ciclabile” chiedendo pertanto al Sindaco e all’Assessora Foglietta di ripristinare il cantiere di via Santa Giulia .

Come Gruppo Consiliare M5s siamo inoltre rimasti sconcertati dalla dichiarazione di un cittadino che, secondo quanto riportato dalla stampa, ha dichiarato di aver “aver interpellato il Comune in tutti i modi” e che “era stato assicurato che l’installazione delle rastrelliere si sarebbe fermata”.

La nostra Consigliera CASTIGLIONE Dorotea ha subito presentato un’interpellanza per chiedere tra l’altro al Sindaco e all’Assessora competente quali provvedimenti sono stati messi in atto nei confronti di coloro che hanno bloccato quel cantiere stradale.

Mercoledì 27 aprile in Consiglio Comunale l’Assessora Foglietta ha risposto che (vedi qui l’intervento completo – dal minuto 45:00 al minuto 55:50):
– le persone che hanno bloccato il cantiere sono state denunciate (dall’Assessora in persona);
– l’assessorato ha pertanto chiesto alla Circoscrizione dove volesse sistemare gli archetti che erano stati divelti ed è stato risposto “presso Corso Regina Margherita n.128, presso Via Faà di Bruno n.2/d e presso Via Santa Giulia n.6”.

Gli archetti divelti da pochi facinorosi verranno quindi spostati. I molti torinesi che rispettano le regole oggi hanno perso.

 

TORINO SEMPRE PIU’ GREEN GRAZIE ALLA GIUNTA APPENDINO

Per favorire lo sviluppo di città sostenibili è necessario predisporre interventi sulla mobilità attuando politiche ambientali e dei trasporti che siano rivolte ad ampliare la diffusione di modelli ambientalmente sostenibili.
A luglio 2021 la Giunta Appendino con la delibera n. 710/2021 ha approvato il Piano Operativo della Città di Torino nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Città Metropolitane 2014-2020” che prevede la realizzazione dell’intervento denominato “PON Metro – REACT EU  TORINO Progetto TO6.1.2.i GREEN TO SHARE

Il progetto TO6.1.2.i Green To Share prevede:
🚗 l’acquisto di 90 nuovi veicoli elettrici, in sostituzione di 100 mezzi a combustione interna con anzianità media superiore a 12 anni;
✅ l’acquisizione di una piattaforma telematica integrata, finalizzata ad introdurre il servizio di
mobilità condivisa (Corporate Car Sharing) e a digitalizzare, ottimizzare e rendere sempre più
sostenibili i servizi di trasporto

Riqualificare e rigenerare l’area di via Cena 5

La Città ha un patrimonio immobiliare di grande valore, un passo avanti importante è rappresentato proprio dalla possibilità per i cittadini di gestire e valorizzare i beni pubblici in disuso.

Oggi su La Stampa si torna a parlare della struttura di via Cena 5.

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Ho presentato questa interpellanza:

OGGETTO: Quale futuro per l’area di via Cena 5?

PREMESSO CHE

In via Cena 5 è presente una struttura scolastica, risalente al 1975, di proprietà della Città di
Torino in stato di abbandono dal settembre 2017.
Nel marzo del 2017, a seguito di indagini non strutturali su soffitti e controsoffitti, furono rilevate
notevoli criticità:
 al piano interrato gravi dissesti in corrispondenza dell’entrata della piscina e
all’interno della “Nuova centralina ventilazione e depurazione”;
 al piano rialzato infiltrazioni in corrispondenza dell’uscita di sicurezza e distacco e
caduta di intonaci in alcune aule;
 nell’ala est riservata alle “attività libere e pranzo” presenza di numerose cavillature
all’intradosso dei solai con porzioni di soffitto danneggiati.
Fino a settembre 2017 il piano rialzato, in carico ai Servizi Educativi della Città, ospitava il
CESM (Centro Educativo Specializzato Municipale), struttura educativa che opera con ragazzi
con disabilità grave o gravissima o con Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, frequentanti la scuola
primaria e quella secondaria di 1° grado.
I locali e la piscina, presenti al piano seminterrato, in carico alla Circoscrizione 6, venivano dati
in concessione ad associazioni che provvedevano alla gestione della piscina.

RILEVATO CHE

Associazioni presenti sul territorio chiedono di poter utilizzare i locali in disuso per organizzare
attività sociali e culturali.
Alcuni cittadini, preoccupati per lo stato di degrado in cui versa l’area e per evitare occupazioni
della struttura da parte di soggetti non autorizzati, stanno per attivare una raccolta firme per
chiedere che i locali vengano adibiti a centro di incontro.
Il Consiglio di Circoscrizione 6, con Interpellanza ai sensi dell’art. 45 n° 13/2022 approvata il 02
febbraio 2022 con oggetto “CESM DI VIA CENA 5 – TORINO”, chiedeva di valutare la possibilità
di riportare presso la struttura le attività educative o eventualmente soddisfare le richieste dei
cittadini utilizzando i fondi del PNRR a disposizione.

CONSIDERATO CHE

Per rendere nuovamente fruibile il fabbricato (mq. 1950) è necessaria la verifica dei rivestimenti
a parete e a pavimento, la normalizzazione dei serramenti e delle vetrate, il rifacimento degli
impianti idraulici e termici per un importo stimato di circa Euro 800.000.
La Divisione dei Servizi Educativi e la Divisione Patrimoni attualmente non ravvisano la
necessità di tornare ad utilizzare tale struttura per attività educative pertanto l’immobile non è
oggetto di candidatura nei bandi PNRR, come da dichiarazione rilasciata dall’assessora Salerno
in risposta all’interpellanza del Consiglio della Circoscrizione 6.

INTERPELLA

Il Sindaco e la Giunta per sapere se intende riqualificare e rigenerare l’area in oggetto
rendendola fruibile ai cittadini per sviluppare progetti di riutilizzo degli spazi comuni
riconsiderando l’eventualità di partecipazione a bandi del Piano Nazionale di Ripresa e
Resilienza.

Attraversamenti ciclopedonali rialzati in Corso Vercelli

Corso Vercelli è uno degli assi di scorrimento principali della periferia nord in cui si registra traffico intenso a tutte le ore.

L’incolumità dei cittadini è messa sovente in pericolo dalla scarsa attenzione dei limiti di velocità di alcuni conducenti, comportamenti pericolosi che mettono a rischio la sicurezza stradale propria e degli altri cittadini.

Con questa mozione chiediamo di valutare l’installazione di attraversamenti ciclopedonali rialzati in Corso Vercelli, compatibili con il

limite dei 50 km/h vigente, in corrispondenza delle intersezioni con strada dell’Antioca e con via Cuorgnè.

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PROPOSTA DI MOZIONE

OGGETTO: Realizzazione attraversamenti pedonali rialzati in Corso Vercelli, intersezione con strada dell’Antioca e via Cuorgnè

PREMESSO CHE

Corso Vercelli è uno degli assi di scorrimento principali della periferia nord in cui si registra traffico intenso a tutte le ore.
L’incolumità dei cittadini è messa sovente in pericolo dalla scarsa attenzione dei limiti di velocità posta da taluni conducenti, come dimostrano le numerose violazioni rilevate dalla Polizia Locale durante i controlli di routine. Comportamenti pericolosi che mettono a rischio la sicurezza stradale propria e degli altri cittadini.

RILEVATO CHE

La riduzione della velocità rappresenta uno degli strumenti più efficaci con cui promuovere un uso maggiormente sostenibile, equo ed efficiente della sede stradale con l’obiettivo di migliorare
la sicurezza.
Ad oggi, la presenza delle triple corsie per ogni senso di marcia rende estremamente pericoloso e difficoltoso per i pedoni l’attraversamento del corso ed è essenziale intervenire con azioni preventive per evitare incidenti gravi.
Su corso Vercelli, nel tratto compreso tra piazza Rebaudengo e corso Romania, è stato approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di una pista ciclabile bidirezionale.
Gli interventi di riqualificazione prevedono la realizzazione di stalli per la sosta dei veicoli e l’abbattimento delle barriere architettoniche lungo i marciapiedi garantendo così percorsi sicuri e accessibili lungo tutto l’asse.

CONSIDERATO CHE

È necessario predisporre un piano di intervento che permetta di progettare e realizzare iniziative volte alla messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali.

Una delle misure di moderazione del traffico veicolare motorizzato è la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati.

Lo scopo dell’installazione degli attraversamenti pedonali è quello di favorire l’attraversamento dei pedoni, aumentandone la visibilità e costringendo gli automobilisti a rallentare in prossimità
di un attraversamento pedonale.

IMPEGNA

il Sindaco e la Giunta
a valutare l’installazione di attraversamenti pedonali rialzati in Corso Vercelli, compatibili con il limite dei 50 km/h vigente, in corrispondenza delle intersezioni con strada dell’Antioca e con via Cuorgnè.