Le nostre battaglie, i nostri successi

Sono passati quasi tre anni da quando, il 19 giugno 2016, Chiara Appendino veniva eletta Sindaca di Torino e il Movimento 5 Stelle prendeva la guida amministrativa della Città.

Siamo consapevoli che grandi erano le attese e la voglia di un’alternativa che sapesse, finalmente, di novità.

Il nostro impegno è stato innanzitutto quello di instaurare un nuovo modo, diverso e più trasparente, nella gestione della cosa pubblica, ampliando il più possibile i canali di comunicazione e le occasioni di confronto tra Amministrazione e cittadini. Una comunità informata e partecipe è una comunità che guarda con maggior consapevolezza e responsabilità al futuro.

Ed è proprio la grande responsabilità nel programmare il futuro che ha spinto più di ogni altra cosa la nostra azione in questi anni, con particolare attenzione a quelle battaglie dall’urgenza non più differibile. Tra queste spicca quella legata alla sostenibilità ambientale e al miglioramento della qualità della vita. È per questo che, su volontà ed indirizzo del nostro gruppo consiliare, la giunta ha approvato le linee guida del progetto “Torino Centro Aperto”, un nuovo modello di viabilità che segnerà la fine della più che ventennale ZTL centrale migliorando la fruibilità dell’area del centro storico. Come consiglieri del Movimento 5 Stelle abbiamo salutato questo provvedimento come una delle tappe verso la realizzazione del nostro programma amministrativo ma, ancor di più, come un passo che avvicina Torino alle iniziative che hanno preso e stanno prendendo tutte le grandi città europee, i cui centri sono sempre più a misura d’uomo e sempre più attrattivi per cittadini e turisti.

E di turisti i torinesi in questi ultimi anni ne hanno avvistati parecchi: la Città ha visto infatti premiato il suo patrimonio storico, artistico, culturale e gastronomico con un più 14% di presenze rispetto al 2016, segno che le iniziative da noi intraprese, dallo spettacolo dei droni di San Giovanni al Natale magico da “Guinnes World Record”, sono state in grado di ribaltare, nei fatti e nei numeri, la narrazione strumentale di una città in declino perpetrata dai nostri detrattori. La spinta per rendere sempre più attrattiva Torino sta proseguendo anche in questi mesi: da un rinnovato e sempre più diffuso Torino Jazz Festival al Salone del Libro, dagli European Master Games alle celebrazioni dedicate al genio di Leonardo Da Vinci. Ma c’è un risultato che più di tutti alza la nostra Città al ruolo che le è dovuto: Torino sarà, dal 2021 al 2026, la casa di uno dei tornei di tennis più importanti al mondo: le Atp Finals. Mesi di lavoro silenzioso ma meticoloso della Sindaca, della giunta e dei consiglieri hanno portato a questa grande vittoria che ha visto Torino prevalere su colossi politici ed economici come Londra e Tokyo, o Singapore. Le Atp sono un evento che vale milioni di euro e che, con i suoi 250.000 spettatori ad edizione, darà alla città una visibilità pari a quella arrivata con le Olimpiadi. Sono soprattutto un evento che mette a frutto e valorizza quel patrimonio che la città già ha, senza snaturarla, fare debiti o consumare suolo.

Ma, come diciamo da tempo, non bastano turismo e cultura. Torino ha bisogno di superare quello stato di cose che ha portato la città a svuotarsi di imprese, di posti di lavoro, di visione e di spinta produttiva. Come Movimento 5 Stelle abbiamo le idee chiare su cosa si deve fare: sostegno all’innovazione e alle piccole imprese che hanno bisogno di luoghi dove fare ricerca e soprattutto strumenti per aiutare chi ha le idee e i progetti che creeranno il lavoro del futuro. Tutto questo sarà la Casa delle Tecnologie Emergenti che aprirà in Città grazie al contributo economico di 7 milioni di euro del Ministero dello Sviluppo Economico e all’impegno del vice premier Luigi Di Maio. Un altro segnale importante, frutto dell’operato congiunto delle istituzioni locali e del governo nazionale, è il sostegno economico dovuto alle aree di crisi industriale: un contratto di sviluppo che riconosce a Torino la capacità di attrarre fino a 150 milioni  di euro e che si configura come un importante punto per ripartire.

Tanto altro ci sarebbe da raccontare, dalle battaglie sui diritti per le famiglie al successo del progetto di svuotamento dolce delle palazzine dell’ex moi, dalla riorganizzazione dei servizi sociali comunali alla modifica del piano regolatore, fino ad arrivare alla trasformazione dell’ex PalaFuksas in un mercato di eccellenze gastronomiche. Sono certa che ci saranno occasioni future per farlo.
Nel mentre, tra le pagine di questo nostro “diario di bordo” troverete i resoconti dei consiglieri sulle attività che più abbiamo seguito in questi mesi.

Non sarà facile, ma continueremo ad impegnarci ogni giorno per il bene comune sperando di godere sempre dalla vostra fiducia e del vostro supporto.