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ADDIO EUROVISION 2023

Torino malamente snobbata da Ebu. La ricandidatura della nostra Città ad ospitare l’edizione 2023 dell’Eurovision Song Contest nemmeno presa in considerazione.

Il Sindaco, non pervenuto, se non per i selfie con la chitarra.

Peccato.

La scelta, sbagliata, di sfrattare il Villaggio ATP dal centro.

Quanti saranno i torinesi che si recheranno appositamente in piazza d’Armi per visitare il Villaggio Atp? E davvero tutti gli spettatori del Pala Alpitour andranno poi in centro, anche senza il villaggio? Domande figlie della scelta, sbagliata, di sfrattare il Villaggio dal centro.

E come farà l’amministrazione Lo Russo a coinvolgere nuovamente tutta la città in un evento che ha numeri, in termini di biglietteria, superiori ad Eurovision? Al momento l’assessore Carretta ha detto che non lo sa.

Mancano 4 mesi ma in mezzo c’è agosto. Spero che tutte queste domande trovino risposta al più presto. Un’interpellanza è già stata depositata.

EUROVISION 2023? LO RUSSO REMISSIVO.

Eurovision 2023? Buono solo a farsi fotografare con la chitarra.

Atp Finals? Vogliono distruggerle. Quì il mio intervento in Consiglio Comunale.

EUROVISION 2023?

Come avrete letto, Ebu sta valutando di organizzare la prossima edizione di Eurovision nel Regno Unito ma, da regolamento, potrebbe anche riorganizzarlo in Italia e a Torino. Allora perchè non mettere in piedi una proposta competitiva della Città insieme a Rai in questo senso? Tocca invece rilevare un atteggiamento totalmente remissivo da parte del Sindaco.

E se l’amministrazione non sta facendo nulla per trattenere Eurovision, c’è un altro evento, ancora più importante, che stanno cercando di rovinare: le Atp Finals.

Ieri su La Stampa, Purchia e Carretta hanno dichiarato che non vogliono più ospitare il Fan Village in Piazza San Carlo, trasferendolo in piazza D’armi. “Solo eventi di qualità”, come se questo evento, conteso da Singapore, Tokyo, Londra e Manchester, non lo fosse.

Un’idea folle e sconsiderata che penalizza non solo i commercianti del centro, ma tutta la città.

L’idea che mi sono fatto, esattamente come dichiarato dall’assessore regionale allo Sport Ricca, è che questa decisione (altrimenti immotivata) sia figlia della volontà di oscurare e far dimenticare un’importantissima eredità dell’amministrazione Appendino. Nel 2023 ATP dovrà decidere se rinnovare la sede di Torino per altri 5 anni (come successe con Londra) o se fare un nuovo bando. Se queste sono le premesse, mi sembra che la strada per ospitare le Finals per 10 anni consecutivi sia tutta in salita.

Nei prossimi giorni presenterò una mozione con cui chiederò al consiglio comunale e alla giunta di Ospitare il Fan Village in centro città.

GRAZIE CHIARA

Si è appena concluso l’Eurovision Song Contest 2022, una delle più belle e coinvolgenti esperienze vissute dalla nostra Città negli ultimi anni.

Nel maggio 2021, all’indomani della vittoria dei Måneskin, assieme alla collega Imbesi avevo depositato in Consiglio Comunale la proposta di candidare ufficialmente Torino ad ospitare l’Eurovision Song Contest.

Cominciava così un lungo percorso che si concretizzatva con l’ufficialità dell’assegnazione dell’evento non sportivo più seguito al mondo alla nostra Città.

Un assegnazione il cui iter, che ho avuto modo di seguire durante lo scorso mandato, è stato veramente molto complicato.

Ma ci abbiamo creduto fino in fondo e l’entusiasmo di questi giorni, con una Città in fermento e piena di turisti, ci ha dimostrato che avevamo ragione.

Proprio per questo il mio ringraziamento più grande va a Chiara Appendino per aver reso possibile tutto questo.

Ovviamente auspico che la prossima edizione dell’Eurovision Song Contest si possa svolgere in Ucraina, nazione che ieri sera si è aggiudicata la vittoria finale. Vorrebbe dire che il nostro continente avrebbe finalmente ritrovato la pace. Ma nel caso in cui non ci fossero le condizioni credo che la nostra Città abbia il dovere di riprovarci.

Vorrei che si potesse dire, di nuovo: “Noi siamo pronti”.

 

EUROVISION – Molestie alle volontarie

Ho letto questa mattina delle molestie subite dalle giovani volontarie al party inaugurale degli #EurovisionSong che si è tenuto alla Reggia di Venaria due giorni fa.

Un episodio che viene tenuto abbastanza in sordina per evitare, come si evince dalle (infelici) parole della Responsabile dei Volontari, “di sporcare un evento tanto bello e formativo per i nostri giovani”.

Non voglio entrare ora nella questione politica, che ho già avuto modo di sottolineare, sull’uso dei volontari nei grandi eventi; ma quando una donna denuncia di aver subito un palpeggiamento o qualsivoglia tipo di molestia fisica o verbale minimizzare l’episodio è quanto di più sbagliato possiamo fare.

Lo è perché la sensazione di disagio e vergogna che una circostanza simile provoca non può essere taciuta né tanto meno sminuita.

Lo è perché pensare che le istituzioni, e il nostro Comune in particolare, tacciano per evitare di macchiare la reputazione dell’evento o della città è oggettivamente triste se poi guardiamo alle belle parole profuse in occasione delle ricorrenze sulla violenza di genere.

Lo è perché girarsi dall’altra parte di fronte ai diffusi fenomeni di machismo alimenta i presupposti per una società che ignora i diritti e la sicurezza di tutte noi.

Lo è perché appena due giorni fa, a Rimini, 150 donne hanno denunciato simili episodi al Raduno degli Alpini.

Gli EurovisionSongContest per Torino sono un evento straordinario capace di portare musica, bellezza, intercultura e apertura sul mondo. Proprio per questo non possiamo e non vogliamo accettare nessuna violenza e a queste ragazze deve andare la nostra solidarietà e tutto il supporto che si può mettere in campo.

Ora.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone, persone in piedi, attività all'aperto e il seguente testo "Eurovision, nelle chat il racconto delle volontarie dopo il party a Venaria: «Molestate dai ballerini»"

Sicurezza e competenza ne abbiamo?

La sicurezza è una realtà importante, fondamentale e soprattutto obbligatoria quando si decide di organizzare eventi di qualsiasi tipo.

Ieri sera i corsi Vittorio Emanuele e Massimo d’Azeglio erano completamente bloccati e a causa della disorganizzazione le navette Gtt previste per il deflusso sono state sospese.

 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona, attività all'aperto e il seguente testo "Torina Corriere Torino 13h Prima dell'inizio del concerto i volontari che si occupano della sicurezza hanno cercato di incanalare il pubblico in un'altra area. Il pubblico ha deviato e volontari non sono riusciti a fermarli i TORINO.CORRIERE.IT Eurovision, fan senza controllo sfondanoi cordoli e invadono il prato per il live dei Negrita"

EUROVISION – TORINO CENTRO DESERTO

Settimana Eurovision, Ore 21:00, il centro di Torino è praticamente deserto e i ristoranti semi vuoti. La scelta di concentrare tutto al Valentino e di non prevedere nulla nelle piazze più famose della città, forse, non è stata così geniale.

E vedere l’ingresso del media centre (Palazzo Madama) ridotto in queste condizioni, fa male al cuore.

 

EUROVISION 2023?

In un’intervista a La Stampa il direttore del centro produzione Rai si domanda se Torino sarebbe disposta a ospitare una seconda edizione di Eurovision.

Io dico sì, senza alcuna esitazione.

So benissimo, avendo seguito con l’amministrazione Appendino l’iter dalla candidatura fino all’aggiudicazione, quanto sia stato complicato vincere quel bando. E so che sforzo organizzativo ci sia dietro quello che vivremo e vedremo nei prossimi giorni.

Ma so anche che aria si respira a Torino in questi giorni. La città è in fermento ed è già piena di turisti, giornalisti e delegazioni. Forse non tutti se ne rendono conto ma abbiamo già i riflettori del mondo puntati su di noi.

E poi, la città, forte del lavoro fatto quest’anno, potrebbe imparare dai propri errori (per esempio la gestione dei Volontari) e organizzare un’edizione ancora migliore di questa, cosa che nessun’altra potrebbe fare.

Stesso discorso se il prossimo anno dovessero esserci problemi organizzativi legati alla guerra in Ucraina.

Insomma, Torino, c’è. E deve esserci ancora.

 

EUROVISION: NESSUNA REMUNERAZIONE AI LAVORATORI “VOLONTARI”

Oggi il Partito Democratico di Torino, a 4 giorni dalla manifestazione del Primo Maggio, ha pensato bene di bocciare una nostra mozione (Sinistra Ecologista addirittura astenuta) nella quale chiedevamo:
1) di prevedere l’impiego di volontari solo per attività accessorie e non strutturali all’Eurovision Song Contest
2) di stilare un codice etico che ne tutelasse la loro sicurezza e formazione e distinguesse in maniera chiara quali attività potessero svolgere e quali no
3) prevedere una retribuzione per chiunque presti la propria attività lavorativa durante l’evento
Dispiace constatare che a parole e su un palco sono sempre pronti a difendere i diritti dei lavoratori, poi, alla prova dei fatti, se ne lavano le mani.