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LA CAMPAGNA ELETTORALE E’ FINITA

Sindaco, guardi che la campagna elettorale è finita da un pezzo!

Trovo interessante che ieri Lo Russo abbia sentito la necessità di andare nuovamente a farsi fotografare a bordo del 4.

Mi colpisce soprattutto perché, dopo 7 mesi trascorsi a tagliare nastri su nastri di progetti ereditati dalla amministrazione Appendino e a piazzare tesserati del Pd nelle partecipate, sinceramente, mi sarei aspettato un passo in avanti nella risoluzione dei problemi della Città (che conosce benissimo), non un passo indietro, non un ritorno, appunto, a ciò che faceva in campagna elettorale.

Comprendo, tuttavia, l’esigenza di ricostruirsi un’immagine dopo una lunga serie di scivoloni, e di recuperare un po’ di popolarità nelle periferie della Città che, lo scorso ottobre, gli hanno riservato l’elezione a sindaco con il peggior tasso di astensionismo della storia.

Per me la politica, oggi, ha un dovere ben preciso: occuparsi delle tantissime persone in difficoltà a causa del caro bollette e dell’inflazione e della recessione che seguirà se non vi si pone rimedio.

Fare propaganda viene dopo.

 

LA PERIFERIA SEMBRA UNA GIUNGLA

Caro assessore Francesco Tresso grazie per l’articolata e complessa risposta. Ma, al netto dei mille giri di parole, può dirci come mai non ha anticipato lo sfalcio per far trovare Torino pulita e ordinata durante la settimana dei grandi eventi?

Torino, appena fuori dalla ZTL, sembra una giungla abbandonata a se stessa. Da Mirafiori fino a Falchera, passando per la Pellerina e Parco Dora.

D’altronde in questi giorni ha “solo” avuto Eurovision, il Salone del Libro, Il Giro d’Italia, la finale di Champions Femminile e poi tutti i ministri degli esteri d’Europa. Centinaia di migliaia di persone da tutto il mondo e ci presentiamo così.

Sveglia, sindaco!

Non so se se ne è accorto, ma oltre a tagliare i nastri degli eventi che ha ereditato da noi, c’è una città da amministrare!

Anticipare di qualche giorno il primo sfalcio non era una cosa così complicata da programmare.

Ma immagino già come celebrerà la sua amministrazione: “Torino si è presentata al mondo con un verde lussureggiante in ogni angolo della città”.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante strada, erba e albero

Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto e muro di mattoni

Potrebbe essere un'immagine raffigurante albero e strada

Potrebbe essere un'immagine raffigurante erba, albero e strada

Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto e muro di mattoni

 

 

 

UN PIANO CILABILI “GIUSTO E CORAGGIOSO”

Prosegue la strada tracciata dall’amministrazione Appendino: nessun passo indietro sulla mobilità ciclabile.
Un plauso all’assessora Foglietta per la determinazione nel voler portare avanti azioni e progetti volti a incrementare l’utilizzo della bicicletta mettendo in campo ulteriori strumenti per lo sviluppo della mobilità dolce.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "CORRIERE TORINO 20/05/2022 Otto pagine speciali per il Giro d'Italia La corsa rosa è un messaggio le duerute Ciclabili, una lotta senza quartiere L'assessora alla viabilità, Chiara Foglietta, ha già deciso di dare continuità al piano ereditato dalla giunta Appendino, descritto come «giusto e coraggioso>>. MOVIMENTO ★★★★★ 2050"

“Troppo sbilanciate sulle tematiche LGBT”???

Ho sempre pensato che ciò che deve distinguere le forze politiche dell’area progressista, a cui a buon titolo il MoVimento 5 Stelle appartiene, sia la costruzione di un progetto la cui parola d’ordine è il contrasto alle disuguaglianze; siano esse sociali, economiche, di genere, di orientamento sessuale o generazionali. E questo percorso dovrebbe identificarci sia in Italia sia Torino, pur sedendo qui su fronti contrapposti.

Purtroppo però, nella nostra città, con la nuova amministrazione c’è stato un arretramento del quadro politico in materia di diritti che credo valga la pena spiegare.

E credo valga la pena spiegarlo oggi che sono reduce da una Commissione sui Diritti e le Pari Opportunità dove la vicecapogruppo del Partito Democratico, infelicemente, ci ha tenuto a farci sapere che ha ricevuto lamentele perché “la Commissione è troppo sbilanciata sulle tematiche LGBT e su queste cose qui” (cit).

A parte che, colpevolmente, la Commissione Diritti in sei mesi di mandato non ha mai (e dico MAI) trattato le tematiche LGBT e non si capisce proprio come possa essere sbilanciata a riguardo, alla luce di una simile affermazione mi chiedo se dietro la scelta del sindaco Lo Russo di interrompere la grande innovazione di Chiara Appendino di trascrivere i figli e le figlie delle coppie arcobaleno, sempre giustificata su un piano prettamente giuridico-amministrativo, non ci sia anche una volontà politica del suo partito e della sua maggioranza, in cui convivono orientamenti e sensibilità fortemente contrastanti proprio su questi temi.

E su questo voglio raccontarvi un altro aneddoto che sta riguardando i nostri lavori consiliari in questi giorni e che dà il quadro di quanto progressista sia la sedicente “sinistra” torinese.

È attualmente in discussione la modifica di un regolamento comunale che permetterebbe alle donne che allattano, o che sono incinta, di partecipare ai Consigli Comunali e alle Commissione Consiliari in streaming, esattamente come abbiamo fatto tutti durante i mesi della pandemia. Un riforma di buon senso che consentirebbe alle consigliere che affrontano la maternità di espletare il mandato elettivo conferito dai cittadini senza affaticarsi ad essere fisicamente presenti ma svolgendo l’attività da casa.

Una riforma talmente giusta, e per la quale ringrazio le Consigliere proponenti Ludovica Cioria e Alice Ravinale, che sarebbe anche solo assurdo pensare che qualcuno possa essere contrario. E invece, proprio all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco, da giorni si sprecano i distinguo e le contrarietà, tanto da far slittare questa modifica che, nella sua semplicità, renderebbe certamente più completo il campo dei diritti alla maternità per le donne che si impegnano in politica a Torino.

Io voglio augurarmi che su queste tematiche non ci siano più passi indietro e prese di posizione infelici come quelle che vi ho raccontato.

In tutto ciò il sindaco che fa?

La maggioranza la governa o permette che alcuni suoi consiglieri ci portino indietro di 10 anni?

CHI PAGHERA’ LE SPESE LEGALI A CHIARA APPENDINO ASSOLTA?

L’attuale sindaco nel 2017 presentò l’esposto alla magistratura sul caso Ream. La vicenda è terminata, dopo la condanna di primo grado, con le assoluzioni in appello.

Chi sosterrà le spese legali relativamente al processo Ream? La legge prevede che, in caso di assoluzione piena e definitiva, sia il Comune a sostenerle. E così, chi ha firmato l’esposto, firmerà anche questo corposo rimborso a spese della collettività.

Centro storico in “Zona Rossa”

Oggi è stato inaugurato il Salone del Libro.
Sarà il più grande di sempre e la cosa non può che farmi un enorme piacere, considerato che quando arrivammo, nel 2016, ce lo ritrovammo a Milano e che la nostra amministrazione riuscì non solo a salvarlo, ma a rilanciarlo alla grande.

Normalmente, durante le giornate in cui si tiene il Salone, il centro di Torino brulica di persone. Invece, per tutta la giornata di oggi, una buona fetta del centro storico di Torino è stato classificato “Zona Rossa”, totalmente off limits per visitatori esterni. Non solo: ben 61 attività sono state chiuse, tramite ordinanza, per motivi di sicurezza.
Perchè? Perchè l’amministrazione Lo Russo ha deciso di ospitare i ministri degli esteri UE oggi a Palazzo Madama e Palazzo Carignano e, solo domani, alla Reggia di Venaria.

Io, sinceramente, mi chiedo perchè obbligare tante attività alla chiusura o, comunque, all’incasso zero, in una delle giornate con più visitatori dell’anno, quando si poteva organizzare tutto a Venaria, location perfetta per questo tipo di eventi. Spero almeno che siano stati previsti dei ristori per tutte le attività del centro, pesantemente penalizzate da questa scelta.

APPENDINO: “IO ASSOLTA, LO RUSSO IN IMBARAZZO”

A distanza di 2 giorni dall’assoluzione di Chiara Appendino, il segretario del PD piemontese, Paolo Furia, ha rotto il silenzio esprimendo “soddisfazione”. Lo ringrazio, meglio tardi che mai.

Silenzio tombale, invece, da parte dell’autore dell’esposto che ha generato il processo, l’allora Consigliere Comunale Stefano Lo Russo. Eppure, ai tempi, disse che “attendeva con fiducia l’esito delle indagini”.

Sindaco, non so se ha letto, ma l’esito è arrivato! Possibile che non abbia nulla da dire, visto che fu suo l’esposto (fatto in compagnia di Morano, poi condannato in via definitiva a 2 anni e 4 mesi per tentata concussione) che generò il processo? Ai tempi sosteneva che si trattasse di falso. I giudici le hanno dato torto, non si è trattato di falso.

Bocche cucite anche per l’attuale segretario torinese Mazzù, e per l’allora segretario Carretta, ora promosso ad assessore.

Basterebbe chiedere scusa, anche solo per tutte le risorse impegnate nel celebrare questo lunghissimo processo.

Anche perché, alla lunga, questo silenzio rischierebbe di essere scambiato per codardia. E non vorrei mai.

ADESSO RENZI CHIEDERA SCUSA?

Correva l’anno 2018. Renzi era il segretario del Partito Democratico e, durante la sua visita a Torino, disse quanto sotto. Altri tempi.

Ma la questione non riguarda solo lui, perchè tutto il PD torinese ha cavalcato la vicenda in questi 6 lunghi anni

Chiederanno scusa? Qualcosa mi dice di no.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "Renzi al Lingotto di Torino affonda Appendino: 'Amministratori Pd non falsificano i bilanci" "Noi siamo amministratori che non mettono 5 milioni in più a penna" Torin กමత Ouinh ggi Opfntual Emmegint POLITICA 13 gennaio 2018, 12:50 PD P,"

 

 

Processo REAM, Chiara Appendino assolta

Non ho mai avuto alcun dubbio sulla tua integrità morale e sulla tua buona fede.

Sono stati 6 anni durissimi, in cui sei riuscita a tenere duro nonostante le vergognose speculazioni politiche.

Ora che sei stata assolta dal processo REAM, finalmente viene ristabilita la verità.

E oggi è un giorno di festa.

Un abbraccio forte a Chiara Appendino.

Felice anche per Sergio Rolando e Paolo Giordana.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 13 persone, persone in piedi e attività all'aperto

 

Inaugurata la quarta sede espositiva Gallerie d’Italia

Oggi nel Palazzo Turinetti di Pertengo si è svolta l’inaugurazione della quarta sede espositiva Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo.

Il progetto a cura dello studio dell’architetto Michele De Lucchi comprende 2.300 mq di gallerie espositive, 594 mq di gallerie all’aperto, 990 mq di distribuzioni e scale, 504 mq di ristorante e caffetteria, 327 mq per l’esposizione dell’archivio Publifoto, 201 mq dell’Università del restauro, 479 mq di impianti.

Il progetto approvato dalla Giunta di ChiaraAppendino, è stato approvato in consiglio comunale il 19 ottobre 2020 dopo la presentazione dell’allora assessore all’Urbanistica Antonino Iaria.