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Il verde pubblico abbandonato

Ora che la giunta ha finalmente dato fuoco alle polveri piriche, chissà se troverà il tempo di occuparsi anche del verde pubblico, visto che il deserto continua ad avanzare.
E dal sindaco e dall’assessore con la delega, nessun cenno nè sugli alberi morti in corso mediterraneo, nè su come intendano fronteggiare questa situazione drammatica che ormai perdura da mesi.
Il verde pubblico torinese è una delle risorse più importanti della nostra città e va preservato in ogni modo.

Il centro non va spento

Ringrazio la presidente di Ascom Maria Luisa Coppa per la ferma presa di posizione sul fan village delle Atp Finals.

La scelta degli assessori Carretta e Purchia di relegarlo in Piazza d’armi (che è già sede dell’evento) è folle e sconsiderata e nuoce gravemente alla città oltre che ai commercianti del centro.

Significa spegnere un evento che, tra le altre cose, a breve deve decidere se restare a Torino per altri 5 anni o andarsene.

Spero che anche l’assessore Chiavarino si faccia sentire.

Come già detto, proporrò una mozione in consiglio comunale per continuare ad ospitare il fan village in centro città.

Auspico che i consiglieri di maggioranza mostrino buon senso.

Siccità, situazione drammatica

Queste immagini parlano da sole e rendono bene l’idea della situazione drammatica che stiamo vivendo.

Ho appreso da un cittadino che il Comune ha risposto alla sua segnalazione (la foto sotto) comunicando che l’impianto di irrigazione è guasto e che provvederanno alla rimozione delle piante morte per la siccità.

La domanda che porrò all’assessore competente è che cosa ha fatto, in questi mesi, per salvaguardare il verde pubblico, una delle risorse più preziose della nostra città, considerato che sono mesi, appunto, che Torino registra precipitazioni prossime allo zero.

A giudicare dalla situazione in cui versano queste povere piante, la risposta che temo è ” il nulla più assoluto”. La speranza è che l’amministrazione inizi ad agire e a prendere provvedimenti, prima che Torino si trasformi nel deserto del Sahara.

Continua l’invasione dei politici (e dei loro parenti) nelle partecipate del Comune

Continua l’invasione dei politici (e dei loro parenti) nelle partecipate del Comune per mano di Lo Russo. In quest’ultima infornata è il turno di Michele Paolino (PD), in GTT, e di Massimo Guerrini (Modreati) e Passoni (fratello) in Infra.To, queste ultime rese possibili anche grazie a una modifica dell’asset aziendale di Infra.To, che passa da un amministratore unico a un consiglio di amministrazione di tre persone (ovvero gettoni e compensi in più).

Ormai ho perso il conto.

Questa volta, inoltre, spunta anche un possibile conflitto di interessi, ed è quello di Serena Lancione, direttrice di Bus Company e ora nominata amministratore delegato di GTT. Nonostante la recente modifica del regolamento nomine, il possibile conflitto di interessi resta, e ne chiederò conto al Sindaco in Sala Rossa.

La transizione energetica a intermittenza di Lo Russo

Bene la transizione energetica, ma a intermittenza.

Quando alcuni industriali torinesi legati al motore endotermico ti chiedono di schierarti contro, “Perplesso”.

Quando Iveco insiste sui motori elettrici, “Ottima notizia”.

In politica, si sa, la coerenza é alla base di tutto. E a Torino abbiamo un ottimo esempio. Da non seguire.

EUROVISION 2023? LO RUSSO REMISSIVO.

Eurovision 2023? Buono solo a farsi fotografare con la chitarra.

Atp Finals? Vogliono distruggerle. Quì il mio intervento in Consiglio Comunale.

EUROVISION 2023?

Come avrete letto, Ebu sta valutando di organizzare la prossima edizione di Eurovision nel Regno Unito ma, da regolamento, potrebbe anche riorganizzarlo in Italia e a Torino. Allora perchè non mettere in piedi una proposta competitiva della Città insieme a Rai in questo senso? Tocca invece rilevare un atteggiamento totalmente remissivo da parte del Sindaco.

E se l’amministrazione non sta facendo nulla per trattenere Eurovision, c’è un altro evento, ancora più importante, che stanno cercando di rovinare: le Atp Finals.

Ieri su La Stampa, Purchia e Carretta hanno dichiarato che non vogliono più ospitare il Fan Village in Piazza San Carlo, trasferendolo in piazza D’armi. “Solo eventi di qualità”, come se questo evento, conteso da Singapore, Tokyo, Londra e Manchester, non lo fosse.

Un’idea folle e sconsiderata che penalizza non solo i commercianti del centro, ma tutta la città.

L’idea che mi sono fatto, esattamente come dichiarato dall’assessore regionale allo Sport Ricca, è che questa decisione (altrimenti immotivata) sia figlia della volontà di oscurare e far dimenticare un’importantissima eredità dell’amministrazione Appendino. Nel 2023 ATP dovrà decidere se rinnovare la sede di Torino per altri 5 anni (come successe con Londra) o se fare un nuovo bando. Se queste sono le premesse, mi sembra che la strada per ospitare le Finals per 10 anni consecutivi sia tutta in salita.

Nei prossimi giorni presenterò una mozione con cui chiederò al consiglio comunale e alla giunta di Ospitare il Fan Village in centro città.

Cambiamento climatico e posizioni ideologiche

Da qualche giorno 125 Comuni piemontesi sono in stato di emergenza idrica.

Il livello del Po è sceso di quasi tre metri rispetto alla media stagionale e il Sangone, uno dei suoi affluenti, è completamente sparito.

La produzione ortofrutticola è diminuita fino al 50% e si comincia a parlare di razionamenti dell’acqua potabile.

Si tratta della siccità più grave degli ultimi 70 anni, ma già da qualche tempo stiamo entrando in un’epoca in cui fenomeni meteorologici estremi sconvolgeranno sempre più spesso le nostre vite.

Da più di dieci anni ormai il movimento 5 stelle sta portando le tematiche ambientali al centro del dibattito politico e nonostante tutto, anche adesso che gli effetti del cambiamento climatico cominciano a manifestarsi in tutta la loro devastante gravità, la politica non ha il coraggio di portare avanti delle scelte ambientaliste, perché sono impopolari e non portano consenso elettorale.

Solo pochi giorni fa, per esempio, il Sindaco Lo Russo etichettava come ideologiche le posizioni espresse dal segretario del suo partito sul progressivo abbandono dei motori endotermici.

Il nostro pianeta sta soffrendo e ci sta chiedendo aiuto. Bisogna continuare con le scelte coraggiose, senza arretrare di un solo cm.

San Giovanni 2022, indietro tutta!

Le aziende investono su una Città quando questa sa dare prospettive credibili per il futuro. Altrimenti, addio.

Torino poteva mantenere una filiera tecnologica e innovativa e, perchè no, affiancarla ai fuochi d’artificio. Invece, con un colpo di spugna, Torino fa INDIETRO TUTTA!

Iren, amministratori e manager si aumentano lo stipendio

La prima manovra della governance Iren appena nominata da Lo Russo? Aumentarsi gli stipendi.

Così fanno fronte al caro bollette. Loro.

Presenterò un’interpellanza per chiedere al Sindaco se ne era al corrente e, soprattutto, che cosa ne pensa.