Giovanni Falcone simbolo di legalità

23 Maggio 1992 La Strage di Capaci

23 Maggio 1992 La Strage di Capaci

L'uomo che sfidò Cosa Nostra perse la vita insieme alla moglie Francesca Morvillo e ai tre uomini della scorta, in un vile attentato sull'autostrada che collega l'aeroporto Punta Raisi a Palermo. 

Giovanni Falcone, magistrato della Repubblica Italiana, ha passato la sua vita da servitore dello Stato lottando contro la criminalità organizzata, contro il malaffare e le ingiustizie. Ha trovato lungo il suo cammino tante avversità nello svolgimento del suo lavoro sia da parte della politica sia da parte della magistratura, la stessa di cui egli faceva parte. Nella sua vita da magistrato ha individuato e scardinato l'archetipo della struttura tentacolare di Cosa Nostra, un modello malavitoso raccontato dai pentiti che lui stesso ha interrogato nel corso del Maxi Processo. Saranno 475 imputati e 360 le condanne nelle sentenze pronunciate dalla Corte, un numero così esorbitante che si procedette ad aumentare le misure di sicurezza del Giudice.

In una nota trasmissione televisiva, il 12 Gennaio 1992 affermava:

"Questo è il paese felice in cui se ti si pone una bomba sotto casa e la bomba per fortuna non esplode, la colpa è la tua che non l'hai fatta esplodere"

Con questa affermazione, avvenuta qualche mese prima della sua morte,  aveva compreso di essere rimasto, insieme all'amico nonché magistrato antimafia Paolo Borsellino, solo nella lotta contro la criminalità organizzata. 

Ma non era solo: la società civile era con lui, la gente stanca della mafia e della mentalità mafiosa era al suo fianco.

Giovanni Falcone e le sue idee continueranno a vivere nelle azioni quotidiane di tutte e tutti noi: come Istituzioni e Portavoce dei cittadini dobbiamo agire affinché il rispetto della legalità diventi parte integrante della nostra vita. Non è scontato né illogico. 

Per tutte e tutti noi è, e sarà sempre, il Simbolo della Legalità. 

Per questo ho presentato un atto proprio per ricordare i giudici che hanno lottato contro la criminalità organizzata e per accendere un faro all'interno delle Istituzioni. 



Affissione delle foto dei Magistrati al Centro Civico in Circoscrizione 7: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (in alto) e Bruno Caccia

Votato all’unanimità dal Consiglio, è stata organizzata insieme alle scuole del territorio, al Questore, l’Arma dei Carabinieri, a Paola Caccia figlia del compianto Bruno Caccia, una giornata sia in ricordo delle vittime di mafia, sia per diffondere la cultura della legalità sul nostro territorio. 

Tantissime studentesse e studenti presenti per ascoltare e fare domande sulle vicende di Bruno Caccia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ho provato tanta emozione nel racconto di questo viaggio attraverso la vita e la genesi di quel che è stata, e in altre forme lo è tutt'ora, una piaga per il nostro Paese. 

L’immagine dei tre giudici, da oggi saranno un faro per la legalità all’interno del nostro ente territoriale per le nostre azioni quotidiane e per i progetti futuri.

Francesco Lauria 

Giovanni Falcone simbolo di legalità
Francesco Lauria 23 maggio 2023
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